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La provocazione di Mauro della Porta RaffoI campioni dello sport sono adulti e vaccinatiChe si dopino, se lo vogliono Così ci saranno finalmente gare

Mer 15 Ago, 07:00 PM

di Mauro della Porta Raffo

Ciclismo (e atletica, anche se quasi in secondo piano) nella bufera per il doping? A parte il fatto che praticamente le medesime cose che nei giorni scorsi al riguardo abbiamo letto e ascoltato erano state scritte e dichiarate in almeno altre dieci occasioni (e, per esempio, nel 1998, al momento dello scandalo che coinvolse nel mentre Marco Pantani indossava la maglia gialla lintera squadra della Festina) chi si vuole prendere in giro con queste ipocrite prese di posizione? Tutti e basta parlare al bar o per strada con un qualsiasi tifoso per averne conferma sanno benissimo e da sempre che nel mondo delle due ruote il doping la fa da padrone e tutti (si guardi alle folle straripanti che seguono le corse), in verità e oltre ogni ipocrisia, se ne impippano. Jacques Anquetil, alla fine di ogni stagione, si ricoverava in clinica e si faceva cambiare il sangue. Perché? Per divertimento? Nascosta negli archivi della RAI, esiste una intervista radiofonica (mi pare, opera di Sergio Giubilo) al Campionissimo Fausto Coppi che afferma tranquillamente di avere nella borraccia la bomba che gli occorre per vincere. Di recente - salvo poi dichiarare il proprio politicamente corretto raccapriccio per quanto andava accadendo al Tour il tre volte vincitore della Grande Boucle e campione del mondo Greg Lemond ha detto che se non ci si droga al Giro di Francia o in unaltra grande corsa a tappe non si arriva nei primi duecento e si badi che gli ammessi al via non sono mai tanto numerosi.

Infiniti altri grandi delle due ruote hanno, prima o poi, ammesso di avere assunto questa o quella sostanza proibita. Stando cosi le cose, squalificare o costringere al ritiro il poveraccio che viene colto in fallo non fa che favorire la vittoria di un altro meglio assistito dai medici o piu fortunato.

Passando per un attimo allatletica leggera e, in particolare, della corsa, ricordiamoci di Ben Johnson: gli hanno tolto la medaglia doro olimpica per assegnarla a Carl Lewis che - si è scoperto piu avanti anche se le federazioni internazionali e USA hanno fatto di tutto per insabbiare lo scandalo - se non forse in quel frangente, era anche lui dopato. Smettiamola di fingere e lasciamo gli atleti professionisti liberi di drogarsi quanto vogliono. Solo in tal modo saranno davvero tutti alla pari e finirà per trionfare il piu dotato! Sono adulti e vaccinati: fatti loro.

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