Eurosport - sab, 15 ago 16:50:00 2009
Clamorosa indiscrezione secondo la quale Linda McMahon sarebbe pronta a candidarsi per un seggio al Senato tra le fila dei Repubblicani. La moglie di Vince McMahon lascerebbe così la carica di amministratore delegato della WWE
Stavolta non è uno scherzo. E non è neanche uno spunto per una bizzarra storyline anche se Vince McMahon, che in passato dal ring aveva detto di voler fondare un partito tutto suo e di voler dare vita persino a una religione (il 'McMahonism'), non mancherà di sfruttare anche questa notizia per aggiungere motivi di interesse agli show della WWE.
In prossimità di una corsa al Senato che si annuncia davvero molto interessante dopo l'avvento alla Casa Bianca di Barack Obama, due giorni fa uno dei più importanti editorialisti del Washington Post, Chris Cillizza, dalle colonne del suo popolarissimo blog on line "The Fix" ha scritto che Linda McMahon, moglie del popolarissimo presidente della WWE e a sua volta amministratore delegato della compagnia, sta considerando la possibilità di mettersi in lizza per un seggio al senato. Linda accetterebbe la candidatura repubblicana del Connecticut affrontando l'anno prossimo un personaggio politico molto popolare e influente come l'attuale senatore Chris Dodd.
Dodd, classe 1944, è un democratico che inizialmente si era schierato per una corsa diretta alla Casa Bianca raccogliendo parecchi consensi spazzati via però, molto rapidamente, dall'ascesa di Obama al quale poi lo stesso Dodd, ritirando la sua candidatura presidenziale, e dichiarandosi non interessato a qualsiasi altra carica istituzionale, aveva garantito il suo appoggio.
Tuttavia la McMahon (che nella foto è a sinistra accanto alla figlia Stephanie e a suo marito, il popolarissimo wrestler Triple H) prima di affrontare Dodd, dovrà prima raccogliere fondi a sufficienza per battere nelle primarie repubblicane Rob Simmons, l'ex ambasciatore Tom Foley e Sam Caliguri.
Ci si immaginava una smentita o una presa di posizione da parte della signora McMahon o della WWE. E' arrivata invece una conferma: stamattina la compagnia ha pubblicato sul suo sito ufficiale una nota nella quale si legge che "Linda McMahon sta considerando la possibilità di concorrere per il Senato in rappresentanza dello Stato del Connecticut e che nel caso decidesse di accettare la candidatura si dimetterebbe dalla carica di amministratore delegato della WWE lasciando pieni poteri amministrativi a Vince McMahon oltre a quelli di Presidente della compagnia che già detiene.
Il wrestling in passato ha offerto molti personaggi illustri alla politica: molti wrestler sono approdati al Senato a più riprese negli ultimi anni, ma il caso più eclatante è sicuramente quello di Jesse 'The Body' Ventura che dopo una splendida carriera sul ring ricoprì la carica di Governatore del Minnesota dal 1998 al 2003. Il suo essere fuori dagli schemi, molto uomo pubblico ma poco uomo politico, finì per intaccarne la carriera che abbandonò nonostante parecchie richieste di rimettersi in lizza dopo soli cinque anni di incarico. Prima torno al suo vecchio amore, il wrestling, poi si dedicò con notevole successo a una carriera da opinionista e commentatore televisivo e infine nel 2008 si candidò provocatoriamente alla carica di Presidente degli Stati Uniti da indipendente contemporaneamente al lancio di un libro sulla sua vita, non scritto direttamente da lui ma che lo stesso Ventura autorizzò: "Non iniziate la rivoluzione senza di me". Il libro fu uno dei best seller del 2008 e Ventura potrebbe anche essere la risposta repubblicana alla ricandidatura di Obama nel 2012.
Commenti 1 - 4 di 4
AHAHAH E POI SI LAMENTANO DELLA MIGNOTTOCRAZIA ITALIANA!!! AHAHAHA ... GRANDE GARNDE WRESTLING, QUESTO SI CHE E' UNO SPORT!!!
welcome to the showtime!! wwe rules!!
Solo un demente potrebbe votare per i McMahon.
Wrestling vaffanc.ulo!
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