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L’elogio della semplicità Ballardini disse a Simplicio: 'Corri!'

Lun 15 Set, 02:12 PM


Semplice…Simplicio: più ovvio di così si muore! A quanti hanno passato la vigilia di Palermo-Roma a chiedersi quale sarebbe stato l’impatto di Davide Ballardini sulla squadra e sul modo di affrontare le sfide del campo, la risposta è stata servita ieri da una esaustiva dichiarazione del centrocampista brasiliano, vero mattatore insieme a Fabrizio Miccoli della prima uscita stagionale al Barbera: “Cosa mi ha detto il nuovo tecnico? Ballardini mi ha detto soltanto che devo correre, perché sono un centrocampista che può giocare sia avanti che indietro. Ho fatto bene grazie ai suoi consigli”. Avete capito? Quali alchimie tecnico-tattiche, quale training autogeno e psicanalisi d’Egitto! Il mister gli ha detto molto semplicemente ”Corri!” e lui…ha corso. Com’è stato che nessuno ci avesse pensato prima? Com’è che allenatori pur ritenuti assai preparati dagli addetti ai lavori come Colantuono e prima di lui Guidolin non erano stati in grado di constatare l’ovvietà di un simile concetto, finendo col mortificare le qualità di un giocatore che pure ai tempi del Brasile giocava spalla a spalla con un certo Kakà? In verità, c’era una persona, anzi un personaggio che aveva capito la vera utilità del giocatore Simplicio e che, se fosse rimasto nelle vicende attive del calcio (ammesso che adesso ne sia del tutto fuori), avrebbe fatto carte false per accaparrarsene i servigi: si tratta – per recente ammissione dello stesso presidente Zamparini - di Luciano Moggi, che di tutto può essere accusato tranne che di incompetenza calcistica. Eppure al Palermo si stentava a riscoprire la bellezza del diamante grezzo, celata com’era dalla scorza di giocatore triste e svogliato del brasiliano. Tanta e tale era la difficoltà che qualcuno – lo rivela sempre il presidente – voleva tagliare la testa al toro e aveva pensato di disfarsi di Fabio Henrique. Un vero genio costui. E’ proprio vero quel che si dice sul fatto che spesso noi uomini andiamo alla ricerca del complicato e inarrivabile, senza riuscire a cogliere l’incanto della semplicità. Fortuna che esistono ancora persone sobrie, serie, che senza troppi grilli per la testa sanno dare il giusto peso alle cose, ottenendone in cambio effetti più proficui del prodotto di mille alzate di ingegno. Così ha fatto Ballardini. Ha visto un giocatore che per doti morfologiche e tecniche fa della corsa, del pressing le sue armi migliori unite a ‘discreti’ piedi da brasiliano e una saggezza tattica molto europea, e lo ha piazzato fra le linee – la mediana e l’attacco – a rubar palla e mettere palloni dolci, dolci sulla bocca degli attaccanti. Palloni rasoterra, senza colpi di tacco, senza rabone, trivele e tutto il repertorio del cucuzzaro. Ma palloni efficaci, determinanti, micidiali, fatti solo per essere spinti in porta: Miccoli e Cavani ancora ringraziano. Carte vengono e giocator si vanta…recita un vecchio adagio tanto caro ai pokeristi incalliti. Certamente Ballardini ha avuto la fortuna di ritrovarsi in rosa determinate pedine, alle quali è venuto pressoché naturale chiedere la messa in pratica di specifici compiti (oltre a Simplicio, vedi anche Bresciano che con il brasiliano condivide la stessa abnegazione al moto perpetuo e la capacità di fare indifferentemente e con la stessa intensità le due fasi). Lo stesso mister ha infatti affermato a fine gara: “Oggi ho visto un Palermo organizzato, molto attento e determinato. Ha mostrato dei giocatori di qualità e generosi”. Qualità e generosità insieme: un mix fondamentale per il successo nel calcio moderno. Ve lo immaginate il povero Carletto Ancelotti che va da Ronaldinho prima della gara, lo guarda dritto negli occhi e gli dice: “Corri!”. Come minimo il carioca gli fa una delle sue risate a tutti dentoni e risponde: “Le va di scherzare, vero?”. La qualità, seppur eccelsa, non è tutto nello sport (così come nella vita): il sacrificio fisico e mentale ha un valore altrettanto elevato. Il gran peso di due pedine come Bresciano e Simplicio è dato proprio dal fatto che entrambi posseggono entrambe le caratteristiche. Senza voler esagerare, con loro è come se avessero Ronaldinho più Gattuso in unica soluzione: un portento della natura. Una promozione 2x1 che solo un imprenditore della distribuzione come Zamparini poteva azzeccare. Ma non tutti i giocatori hanno bisogno di sentirsi dire ‘Corri!’ per mettersi a correre. Ci sono quelli che preferiscono un approccio più indiretto alla questione. Che magari, se si sentono dire ‘Corri!’, si indispongono. Se sentono, invece, gli elogi del mister, allora si gasano e corrono come avessero 16 anni. Fabrizio Miccoli è un giocatore di questi. Abbiamo passato un precampionato a sentir parlare del suo peso corporeo, della sua scarsa propensione al sacrificio in copertura per la squadra, della necessità che si adattasse quanto prima alle consegne tattiche di una posizione (quella di attaccante esterno) che in nome dell’equilibrio finiva per snaturarlo. Nessuno che ne parlasse solo ed esclusivamente nei termini del giocatore qualitativamente più determinante a disposizione di cui questo Palermo. Doveva arrivare Ballardini per farlo. “Oggi ho fatto poca fase difensiva, ma avevo più facoltà di attaccare. Sono contento delle dichiarazioni del mister dei giorni scorsi e per questo lo ringrazio, mi rende orgoglioso e cercherò di ripagarlo”. Il frutto degli elogi sinceri del mister è tutto in queste dichiarazioni post-partita del giocatore e in quel ‘mi rende orgoglioso e cercherò di ripagarlo’ che sottintendono un feeling già nato fra il tecnico e il campione ritrovato. Chissà Colantuono che avrà pensato. Ma le stupefacenti intuizioni semplici di Davide Ballardini non finiscono qui. Ce n’è una che a pensarci bene è veramente grandiosa, rivoluzionaria è meglio dire. Riguarda Edinson Cavani. Chi era Edi prima dell’arrivo del nuovo tecnico? Era il ragazzino capriccioso che voleva fare a tutti i costi il centravanti, era quello che non aveva fisico per destreggiarsi in attacco, era quello che sbagliava i gol sottoporta perché non abbastanza cattivo, era quello che doveva andar via per far posto ad un altro esotico arrivo in stile De Melo. Con Ballardini Edi è rimasto ovviamente un ragazzino, e non potrebbe essere altrimenti vista l’età; ha ancora il suo fisico non certo da Schwarzenegger per fare a botte con i marcatori avversari; sbaglia ancora qualcosa (o forse più) sotto porta; ma nelle parole del suo allenatore lui è esclusivamente: “Un giocatore che fa parecchio movimento, corre dappertutto, in avanti e in copertura, aiuta la squadra, normale che perda qualcosina in lucidità, ma fa un grandissimo lavoro”. Alzi la mano chi, prima di sabato, aveva sentito parlare qualcuno dell’importanza strategica del gioco di Cavani. Doveva arrivare un nuovo tecnico che avrebbe avuto la squadra in mano solo dieci giorni per affermare ciò che in realtà era già visibile sin dalla gara di Udine: che l’uruguagio è un altro di quelli che corre e tanto, la spalla ideale per un Miccoli che rende al meglio se svincolato dagli obblighi in copertura. Edinson incassa i complimenti, ringrazia e rilancia con una frase che mai ci saremmo aspettati da lui: “Giocare davanti, in qualsiasi posto, va bene. Non cambia giocare in altri ruoli. Se c´è da dare una mano alla squadra mi metto a disposizione”. Incredibile…cose da pazzi…così semplici…semplici come Davide Ballardini.

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Commenti 1 - 5 di 5

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  1. chissà se ballardini ripete il miracolo che ha fatto col cagliari nel girone di ritorno della scorsa stagione... cagliari 3° o 4° per punti fatti, eppure salvatosi per tanta fortuna..... palermo in champions!!!

    Da Caronte107, il mar 16 set 13:53
  2. la squadra,caro campeggio,è sicuramente all'altezza della seconda fascia,come udinese,samp,napoli,ecc.
    vedremo se ballardini ,sarà in grado di confermare, questa fascia di appartenenza.

    Da CIRO'S CUP, il mar 16 set 11:06
  3. Caro CIRO, ancora è presto per esultare come dopo Udine era presto per piangerci addosso per la prossima retrocessione. La squadra è buona, e chissà se in effetti non sia pure migliorata come dice il Zampa

    Da campeggio70, il mar 16 set 9:53
  4. niente cavallo solo sciecco

    Da ultrakuldude, il mar 16 set 3:52
  5. santo cielo,simplicio ha fatto ,penso,la migliore partita da quando gioca a palermo.
    se ballardini riuscirà ad amministrare psicologicamente,l'indiscusso valore tecnico della squadra,siamo a cavallo.

    Da CIRO'S CUP, il lun 15 set 16:19
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