Eurosport - lun, 15 ott 21:51:00 2007
Il successo di Genova contro la Georgia è positivo solo per il risultato ma il gioco tanto auspicato da Donadoni tarda a mostrarsi
E' vero, abbiamo vinto 2-0 contro la Georgia e, laddove riuscissimo a battere la Scozia ad Hampden Park, saremmo qualificati agli Europei del 2008 come primi in classifica.
Tante, però, le cose che non vanno nell"Italia di Donadoni. Una squadra che dipende troppo dalle giocate dei singoli e che fa fatica a imporre il proprio gioco persino contro una modesta Georgia.
"Abbiamo sofferto più del dovuto, qualcuno in campo invece che correre camminava" - è il messaggio, chiarissimo, del capitano di Marassi Gianluigi Buffon. Il portiere della Juventus, numero uno al mondo nel suo ruolo, non fa una sparata del genere a caso e, quando la fa, sarebbe bene dargli retta. Perché è vero che contro la Georgia contava il risultato ma l'Italia campione del mondo deve vincere imponendo il proprio gioco e non soltanto grazie a una punizione di Pirlo o a un'invenzione di Toni che manda in porta Grosso.
Archiviata la Georgia, ora l'Italia affronterà mercoledì in amichevole il Sudafrica. Un'occasione per provare gente nuova e portare così una ventata di freschezza a un ambiente che, mai come in questo momento, ne ha grande bisogno.
Paolo Cannavaro, Giandomenico Mesto, Alessandro Rosina, Antonio Nocerino, più i ritorni di Zaccardo e Gilardino. Sono loro i volti nuovi di Roberto Donadoni. L'obiettivo è quello di tornare ad appassionare i tifosi in attesa della sfida decisiva contro la Scozia il prossimo 17 novembre.
Andrea Tabacco / Eurosport