Il rovescio della medaglia - Stagione lunga o tennisti viziati?

Eurosport - gio, 15 ott 14:17:00 2009

"Questo tennis è disumano", ha dichiarato il n° 2 del mondo Rafael Nadal. Una linea di pensiero condivisa da Roddick, Federer e tanti altri big del circuito ATP che nell'ultima parte della stagione hanno fatto i conti con stanchezza e infortuni

TENNIS Rafa Nadal Photo EFE - 0

Un urlo si leva nel circuito ATP: "Questo tennis è disumano". Si tratta dell'appello di Rafael Nadal, n° 2 del mondo, che si scaglia contro la lunga programmazione, rea di sottoporre i tennisti a incredibili tour de force senza lasciar loro molto tempo per riposare. "E' impossibile iniziare l'1 gennaio e finire il 5 dicembre. Ed è impossibile giocare come ho fatto negli ultimi 5 anni, dando sempre il 100% senza particolari problemi", ha spiegato il mancino di Manacor. Un pensiero che già qualche anno fa aveva espresso Marat Safin e che attualmente è ampiamenete condiviso da altri pezzi grossi del circuito, uno tra tutti il n° 6 del mondo Andy Roddick.

Secondo lo statunitense, infatti, i giocatori non hanno abbastanza tempo per recuperare tra un torneo e l'altro, nel corso di una stagione che si snoda in quattro continenti e sottopone i tennisti a notevoli sforzi. "E' ridicolo pensare che uno sport iperprofessionistico non abbia un adeguato periodo per riposare, rinforzarsi ed allenarsi - ha dichiarato A-Rod -. Sento che prima o poi il buon senso prevarrà". Una tesi che pare avvalorata anche dai fatti: la stanchezza e gli infortuni hanno spinto due dei più importanti giocatori del mondo, re Roger Federer e Andy Murray, rispettivamente n° 1 e n° 3 del ranking mondiale, a rinunciare alla trasferta asiatica. Il fresco vincitore degli US Open, Juan Martin Del Potro, è uscito di scena al primo turno del torneo di Tokyo e si è ritirato per infortunio all'esordio nel Masters 1000 di Shanghai. Anche Roddick ha fatto crak, dopo essere stato eliminato al primo turno a Pechino da Lukasz Kubot, infatti, sul cemento di Shanghai è stato costretto a lasciare il campo anzitempo per dolori alla schiena. Senza contare che al terzo turno di Shanghai anche Monfils e Wawrinka hanno accusato dolori e spossatezza che li hanno portati a interrompere i rispettivi incontri. Il caso più ecclatante, d'altro canto, è costituito proprio da Nadal che si è fermato per oltre due mesi a causa dei noti problemi alle ginocchia e che l'hanno portato a rinunciare a Wimbledon dove non ha potuto difendere il titolo conquistato nel 2008.

Insomma, un'ecatombe che, a quanto pare, si sta accentuando soprattutto in quest'ultima parte della stagione. Dunque, si tratta di lamentele più che giustificate o, al contrario, tutti questi campioni pretendono, forse, un po' troppo? L'altro giorno è stata annunciata l'esibizione di Doha che aprirà la stagione tennistica 2010. L'evento in scena in Qatar, in programma dal 31 dicembre al 2 gennaio, vedrà la partecipazione dei primi due giocatori del mondo, Federer e Nadal. Un evento che, sicuramente, calamiterà l'attenzione dei più, ma che, viene spontaneo chiedersi, era necessario? Al fascino del dio denaro è difficile resistere, spesso sono proprio gli stessi giocatori a spingere i propri agenti a organizzare qualche esibizione generosamente retribuita. Ma se un Roger Federer, forte anche del fatto che oramai ha vinto di tutto e anche di più, riesce, tutto sommato, a gestire la propria stagione nel migliore dei modi, non altrettanto fanno o riescono a fare i suoi avversari. Basti solamente pensare al maiorchino, il cui fisico, anche a causa di una cattiva programmazione, ha dato segni di cedimento.

Sotto processo è il primo slam della stagione, l'Australian Open, la cui collocazione, proprio durante la calda estate australiana, porta a numerosi ritiri. "Dovrebbero esserci più tornei prima di Melbourne. Potrebbe essere anticipato da una stagione australiana vera e propria, magari da qualche torneo in medio oriente. Ad esempio i tornei di Doha e Dubai dovrebbero essere uno dopo l'altro: con il calendario attuale si viaggia troppo", dichiarò un giorno Federer, ma l'ipotesi di spostare la manifestazione australiana non è mai stata presa in considerazione dagli organizzatori del torneo. "E gli altri Slam no? Siamo pronti ad ascoltare qualsiasi proposta costruttiva, ma non abbiamo alcuna intenzione di cambiare data", ha fatto prontamente sapere il direttore Craig Tiley. Ma anche gli altri tornei non sono esenti da critiche: l'intervallo di tempo che intercorre tra il Roland Garros e Wimbledon, infatti, non è ritenuto sufficiente per far tirare il fiato ai giocatori.

La situazione è diversa se passiamo alle donne: la WTA ha, infatti, tenuto in considerazione le richieste e le lamentele delle giocatrici in merito a una stagione troppo lunga e ha creato un calendario ad hoc, più breve, che non si protrarrà oltre l'8 novembre. Dopodichè l'appuntamento è per il 2010. Se poi si conta che le donne hanno la possibilità di prendersi delle pause, anche ad esempio, per maternità, la dimostrazione più recente l'ha offerta Kim Clijsters, il quadro è sicuramente più positivo. C'è chi ha ipotizzato addirittura un break a metà carriera anche per gli uomini, come hanno fatto tra le donne Serena Williams e Jennifer Capriati. Ma il circuito femminile è molto diverso da quello maschile e se una Clijsters è capace di tornare dopo due anni di assenza e vincere gli US Open, tra gli uomini la tendenza è opposta. Senza contare gli sponsor e tutti gli interessi economici che girano intorno al grande circo del tennis. I giocatori minori, d'altronde, non possono che trarre giovamento da un alto numero di tornei, perchè più competizioni li vedono protagonisti e più alte sono le possibilità di incamerare punti e scalare la classifica. Per assurdo, sono proprio questi giocatori minori a trarre giovamento dall'assenza dei big, perchè le probabilità di vincere un torneo in mancanza di avversari più competitivi sono maggiori. Sul problema si è pronunciato anche Andre Agassi, uno che ha fatto la storia del tennis: "Una pausa a metà stagione sarebbe salutare tanto per i giocatori quanto per il pubblico". Pausa o no, l'impressione è che la soluzione ai problemi sia ancora lontana.

Lorenza Teti / Eurosport

Commenti 10 - 29 di 29

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  1. x nacho v,
    si facciamolo giocare al volano, già che­ ci siamo!!!Parlo di Nadal naturalmente, ma che­ scherziamo? Giocano a suon di milioni di euro o dollari­ che dir si voglia!!!!!

    Da Campei780, il ven 23 ott 8:57
  2. x URLO NEL VENTO, questa volta hai pienamente ragione!­ E che glielo fa fare di giocare tutti i tornei? A che­ scopo? Per racimolare punti e poi pagarli sul fisico?­ NO, bisogna saper ascoltare il proprio corpo e­ scegliere i tornei a DOC.

    Da Campei780, il ven 23 ott 8:54
  3. x maccabbuo,
    no c aro, Roger non se ne frega, lui ha­ già dato e vinto tutto quello che c'era da vincere.­ Di conseguenza può scegliere quali tornei giocare e­ quali no. Gli altri, Nadal in primis con zuio Tony, che­ sono giustamente ambiziosi, si devono sudare le­ proverbiali 7 camicie!!! Eh ci mancherebbe anche­ questa!!!!

    Da Campei780, il ven 23 ott 8:52
  4. direi tennisti viziati, con quello che guadagnano non­ dovrebbero nemmeno permettrsi di reclamare. Hanno tutto­ il diritto di scegliere i tornei dove giocare o dove­ dare forfait. Cosa dovrebbe dire un operaio che si alza­ presto e torna a casa tardi? Lui sì che non può­ permettersi di scegliere se lavorare o meno, e non­ parlo poi dello stipendio che a volte è anche misero!­ Certi tennisti che si facciano un bagno di umiltà!!!!!

    Da Campei780, il ven 23 ott 8:48
  5. se guadagnassi in premi, e sottolineo premi, tutti i­ loro soldi giocherei, e sottolineo giocherei, 10 ore al­ giorno senza lamentarmi...pensate quanta gente fa un­ lavoro che non gli piace e guadagna il minimo­ sindacale. fare il tennista è un privilegio e avere­ tanti tornei a cui partecipare lo è pure­ quello...
    Sempre forza Re Roger

    Da il_methatron, il gio 22 ott 18:38
  6. è meglio per noi perchè c'è sempre un torneo da­ seguire ma capisco la loro fatica.
    Io sto con i­ tennisti.

    Da tommyreproger, il mar 20 ott 10:16
  7. nadal..... un vero maestro del brivido...un grande­ stile berlusconi.....

    Da Paolo G, il sab 17 ott 13:48
  8. Condivido pienamente l'opinione di Nadal!!

    Da marab, il sab 17 ott 12:18
  9. FEDERER HA POCO DA LAMENTARSI..TANTO LUI SE NE FREGA E­ GIOCA SOLO I TORNEI CHE GLI INTERESSANO....GIUSTAMENTE!

    Da maccabbuo, il sab 17 ott 11:40
  10. Sono assolutamente d'accordo sul fatto che una­ programmazione ragionata potrebbe risolvere di molto il­ problema di cui si lamentano i "pezzi da 90"­ del ranking. Molti tornei significa dare anche agli­ emergenti la possibilità di fare punti quando i big non­ ci sono, o almeno non ci sono tutti.
    Inoltre non va­ dimenticato che, pur tenendo conto dello stress della­ gara differente da quello dell'allenamento, un­ professionista deve giocare ogni giorno e parecchio per­ restare in forma, quindi anche una partita al giorno (­ mediamente 1,5/2 h ) non dovrebbe essere considerato­ uno sforzo eccessivo.

    Da beppone, il ven 16 ott 18:24
  11. che il cemento sia la superficie più massacrante per il­ fisico è indubbio, ma non credo sia quello il­ problema
    perché c'è solo da prenderne atto, il­ cemento è la superficie più economica da gestire e­ quindi al massimo soppianterà le altre
    .
    in sostanza:­ non rompano le paturnie e rinuncino a qualche soldo (da­ sponsor o da tornei) non giocando tutti i tornei che­ capitano a tiro
    .
    si chiama Amministrazione del fisico­ e chi si amministra male si è semplicemente guadagnato­ qualche infortunio in più
    ci sarebbe solo da­ sottolineare che quello che stà giocando meglio di­ tutti, ora, è Nole Djokovic, che è lo stesso che per il­ secondo anno consecutivo ha vinto più partite di tutti­ (giocandone tantissime) ; quindi ognuno cerchi di­ amministrare il Suo fisico e non rompa gli zebedei agli­ altri

    Da bruno s, il ven 16 ott 16:20
  12. per me il calendario va bene, è il tennista che deve­ scegliere con cura la programmazione in base ai tornei­ che vuole fare. Federer per esempio ha rinunciato a­ shangai per giocare basilea, ed è una scelta affettiva,­ anche se shangai poteva dargli molti più punti. Invece­ Nadal ha iniziato di botto, facendo praticamente tutte­ le settimane un torneo, Doha, AO, Rotterdam, Coppa­ Davis, Indian Wells, Miami in tre mesi. Cioè sei­ appuntamenti, tra in quali due sicuramente possibili da­ saltare(Rotterdam e Coppa Davis) e due alla meglio dei­ 5!

    Da Andrea, il ven 16 ott 15:26
  13. Tornei del cemento troppo duri? Forse intendi che fanno­ male alle articolazioni, ma le gare nei tornei in terra­ battuta hanno scambi mediamente più lunghi di quelle­ giocate nel cemento. Poi è ovvio che essendo come­ superficie più duro il cemento le ginocchia e la­ schiena ne risentono di più. Senza contare che le­ condizioni atmosferiche che fanno da sfondo a uno­ torneo sono anch'esse molto influenti. Insomma, non­ è così scontato dire che il cemento sia la superficie­ più massacrante su cui giocare.

    Da fedor karamazov, il ven 16 ott 14:49
  14. Ma nessuno ha mai detto a Nadal che esiste una­ programmazione????

    Da davyqueen, il ven 16 ott 14:22
  15. nessuno obbliga i tennisti a partecipare a tutti

    Da URLO NEL VENTO, il ven 16 ott 13:01
  16. nacho, per dovere di cronaca, ti ricordo che federer,­ pardon, RE ROGER, non più tardi di un anno e mezzo fa­ perdeva da volandri....

    Da Iacopo, il ven 16 ott 11:31
  17. Commento nascosto a causa di un rating basso. Mostra

    Seondo me Rafa ha ragione, io propongo di eliminare i­ tornei su cemento (consideranti trppo duri) e­ sostituirli con tornei sulla terra che stancano di meno­ e poi eliminare metà dei tornei 500 e lasciare solo­ quelli sulla terra, una volta fatto questo riesumerei­ anche la regola che se hai vinto il torneo l'anno­ prima vai direttamente in finale (in questo modo uno­ evita di farsi eliminare da un Soderling piuttosto che­ un del Potro di turno)..... e poi eliminerei questo­ controllo della vada considerato ormai alla stregua di­ un'azione Nazista!!!! ah ah ah ah

    IO spero che­ aumentino i tornei, in questo modo i ragazzi che­ imparano a giocare dovranno puntare sulla tecnica se­ vogliono durare a lungo e non esclusivamente sul­ fisico, in questo modo ci liberiamo dei Pallettari si e­ vedremmo il vero gioco del tennis fatto di giochi volo­ attacchi e scambi brevi!!!!!!!!

    Da nacho v, il ven 16 ott 10:59
  18. I tornei sono tanti ma un tennista puo' e deve­ programmarsi punto.

    Da amanda23751, il ven 16 ott 9:54
  19. 4 TORNEI DEL G.S.....1 OGNI 3 MESI
    9 M1000 SCADENZATI­ 3 OGNI 1 MESE E MEZZO
    COSI RIMANE 1 MESE E MEZZO OGNO­ VOLTA PER RECUPERARE DOPO IL GR SL

    Da barbierid, il ven 16 ott 9:54
  20. Nel ciclismo i punti assegnati nelle corse ogni anno­ interessano poco...credo forse che solo gli­ appassionati lo sappiano!! Nel tennis è molto diverso,­ i punti non devono solo essere presi, ma addirittura­ mantenuti se non si vuole perdere la posizione ATP, la­ stessa che dice chi è il più forte, chi viene pagato di­ più dagli sponsor, chi viene "invitato"­ maggiormente a partecipare pure per la festa del­ patrono pur di riempire gli stadi!!
    Chiaro che il­ calendario ognuno se lo può gestire autonomamente, ma­ non credo "liberamente" se vuoi primeggiare­ nell'attività...e si sa, lo sport è agonismo, a­ prescindere dai soldi.
    Poi una­ puntualizzazione....finiamola col paragonare lo sport­ con il lavoro, quello vero...mondi agli antipodi, se ci­ si lamenta dei troppi soldi presi dagli sportivi, basta­ spegnere la tv e non considerarli!

    Da raptus_bianconero, il ven 16 ott 9:39
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