Mondiali Scherma - Scarso "Ct Cuomo non rischia il posto"
Il presidente della Fis non mette in discussione il ct della spada nonostante i pessimi risultati "La panchina di Cuomo è solidissima, la federazione deve anche saper gestire vittorie e sconfitte". Scarso assolve anche Tagliariol "Matteo è un cavallo di razza si riprenderà di sicuro"
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La prima giornata senza medaglie per l'Italscherma ai Mondiali di Catania non cambia l'umore del presidente della Fis Giorgio Scarso. "E' la prima giornata senza sole - spiega Scarso, rifacendosi anche alle pessime condizioni meteo sulla città etnea - e come tutte le perturbazioni passano. Ci sarà tempo per rifarsi, aspiriamo al massimo in ogni gara e non sempre possiamo vincere". In un colpo solo, e sempre ai quarti, finiscono nei gironi secondari le squadre di spada maschile e di sciabola femminile. Si parte dal team di Giovanni Sirovich: "Tutte hanno tirato con convinzione e lottato ma negli Stati Uniti la Zagunis ha fatto la differenza".
Diversa e più articolata l'analisi sull'eliminazione prematura della squadra di spada maschile: "Poteva fare di più, le potenzialità ci sono e forse ha influito il fatto che la gara fosse sì importante ma, come per la sciabola femminile, non assegnasse punti per la qualificazione olimpica". Dopo la prova più che insufficiente nell'individuale, Matteo Tagliariol ha fatto flop anche contro la Svizzera del suo storico (e mai dimenticato) maestro Angelo Mazzoni: "In questo Mondiale non è stato il Tagliarol che conosco e dobbiamo prenderne atto. Spero ritrovi la tranquillità per esprimere tutte le sue potenizalità, Matteo è un fuoriclasse ma, come tutti i cavalli di razza, non sempre dà il meglio di se'".
L'olimpionico trevigiano potrebbe essere stato frenato psicologicamente dalla presenza, sulla panca elvetica, di Mazzoni: "Se un atleta non riesce ad essere sereno, questo non è un problema che riguarda la federazione. E' bello che si apprezzi sempre il proprio maestro, però Tagliariol è messo nelle migliori condizioni per esprimersi al meglio. Se poi si va a ricercare l'impossibile... L'esempio e' Montano: quando un atleta trova la serenità può raggiungere grandi traguardi".
Il ct della spada, Sandro Cuomo, può dormire sonni tranquilli: "La panchina di Cuomo è solidissima, la federazione deve anche saper gestire vittorie e sconfitte, non ci si può innamorare solo dei risultati altrimenti faremmo come dal 1994 al 2002, periodo in cui furono cambiati sei ct. Periodo di cui stiamo pagando ancora le conseguenze perché qualcuno e' ancora convinto che, quando i risultati non arrivano, basta cambiare il tecnico. Detto questo, Cuomo ha vinto due Mondiali, uno con Milano nel 2001 e uno qui a Catania con Pizzo".
Mazzoni dunque dovrà rassegnarsi qualora pensasse di sedersi sulla panca azzurra dopo le Olimpiadi: "Più volte gli è stato offerto di venire in Italia con i nostri standard economici, che sono quelli che la Russia offre a Bauer, ma ha sempre rifiutato per rispettare il contratto con la Svizzera. Questo gli fa onore perche' significa che e' un professionista serio. Se poi dopo Londra vorrà venire in Italia come maestro sara' il benvenuto, ma se pensa di fare il cittì allora resti dov'é. Non si può continuare, ogni volta che il destino ci riserva una sfida tra Italia e Svizzera, a far aleggiare sulle nostre teste questo fantasma...".



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