Ci sono volte in cui il risultato di una partita lo scrive il destino. Capita cosi'' che alla migliore Lazio della stagione, ferita dalla magra figura in Champions, capiti di fronte il miglior Del Piero della stagione, in campo solo e soltanto perche'' il freddo di questi giorni ha tenuto a letto Iaquinta. Due forze uguali e contrarie, il 3-2 che rilancia la Juve in compagnia della Roma e all''inseguimento dell''Inter si spiega cosi''. Era gia'' scritto
Altrimenti avrebbe meritato miglior sorte la Lazio piu'' bella nel gelo dell''Olimpico. Da questa parte c''era Ballotta, da quella Buffon, forse c''e'' anche un''altra spiegazione nel minimo scarto finale. Il tutto a un anno di distanza dalla morte dei due ragazzi della Primavera bianconera, in un Olimpico gelato anche dal silenzio della Curva Nord ferita a morte dall''omicidio di Gabriele Sandri e da tutto quello che ne e'' proseguito.
L''avvio e'' da sbadigli, ma quando la Lazio comincia a far vedere quanto sa essere generosa sbatte sempre contro Buffon. Ballotta e'' da meno, e quando Trezeguet lo beffa sotto misura uscendo e entrando dal fuorigioco almeno tre volte, restano ancora molti dubbi all''occhio anche del piu'' innocente spettatore.
Altra ferita stavolta subito rimarginata da Pandev, l''azione dell''1-1 e'' bella gia'' solo perche'' Buffon non puo'' arrivarci.
Nella ripresa cambia tutto per merito di Del Piero: Nedved resta negli spogliatoi, Tiago lo rimpiazza senza incantare e anzi e'' la Lazio a fare decisamente la partita. Fino a quando Zanetti prende il goniometro e lancia Alex, scatto, fuga e sinistro angolato con Ballotta lento nell''uscita. E'' il gol che spezza la partita anche perche'' il Gigione nazionale dall''altra parte non si sa come toglie dall''incrocio il pareggio sicuro di Rocchi. Lo sforzo sfianca la Lazio, Del Piero la immola sempre su lancio di Zanetti. L''azione e'' in fotocopia non fosse per un aggancio di tacco che lo manda in fuga e per il sinistro che si spegne stavolta sotto la traversa. 3-1. Inutile il bis di testa di Pandev a tempo scaduto.
Era la notte di Del Piero e non c''era nulla da fare. Nemmeno una bella Lazio poteva opporsi. I bianconeri tornano a vincere in trasferta, agganciano la Roma e aspettano; i biancocelesti sprofondano. Del Piero risorge, ma forse aveva torto chi lo aveva dato gia'' per finito.
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