Eurosport - sab, 15 dic 17:51:00 2007
L'allenatore del Milan, Carlo Ancelotti, ha parlato alla vigilia della finalissima del Mondiale per club, definendo la sfida col Boca la partita in cui i rossoneri chiuderanno il cerchio aperto coi preliminari di Champions League del 2006
Domenica il Milan, nella finale che può regalare al club di via Turati la vittoria numero quattro a livello mondiale, dopo quelle del 1969, del 1989 e del 1990, avrà l'occasione di chiudere quel cerchio aperto nel 2006 coi preliminari di Champions League, poi vinta nello scorso maggio nella finale-rivincita col Liverpool. E' questo il pensiero di Carlo Ancelotti alla vigilia della finalissima, con la 'F' maiuscola, con il Boca: "Penso che il Mondiale per club sia la cosa più difficile. Per arrivare qui si devono attraversare ostacoli e difficoltà". Dopo la vittoria in Champions League, necessaria per volare in Giappone, con il Boca "é la chiusura di un cerchio che, domenica, possiamo chiudere con la più grande delle soddisfazioni". Ovvi i riferimenti alle difficoltà affrontate dai rossoneri anche in ambito extra sportivo, nell'estate degli scandali e alla penalizzazione subita dalla sua squadra.
Sulla sfida col Boca, Ancelotti ha elogiato la squadra argentina sottolineandone la grande qualità oltre che alla nota forza fisica che contraddistingue tutte le formazioni sudamericane, argentine in testa. "Quella di domenica è una partita che si gioca più con la qualità che con la forza - ha affermato il tecnico rossonero - Penso che il Boca sia una squadra aggressiva ma che ha ottima qualità, soprattutto a centrocampo. I suoi centrocampisti sono dotati di particolare abilità".
Buone notizie per Ancelotti arrivano da Kakà che sembra aver recuperato dal taglio al piede rimediato nella semifinale di giovedì. Il brasiliano, che nei giorni scorsi non era riuscito ad allenarsi, oggi ha preso parte a tutta la sessione tranne alla partitella finale anche se prima di tornare negli spogliatoi ha rassicurato tutti sulle sue condizioni. Dunque, il Pallone d'Oro ci sarà col Boca: nessuno, comunque, aveva il minimo dubbio che il brasiliano potesse saltare questo appuntamento.
Ancelotti, infine, ha replicato a chi giudica il Milan una squadra vecchia: "Questo è un gruppo che è ancora molto solido e molto vivo. Si dice che sia vecchio e anziano ma il nucleo centrale è giovane, sebbene molto esperto. Kaladze ha 29 anni, Nesta 30. A gennaio arriva Pato, diciottenne e Pirlo, Ambrosini, Kakà, Gattuso non possono essere considerati anziani. La partita col Boca è l'epilogo di una meravigliosa avventura. Ma la storia continua..."
Alessandro Brunetti / Eurosport