Eurosport - sab, 15 dic 23:25:00 2007
L'attaccante della Juve, schierato da titolare, segna due gol e fa la differenza nella vittoria della Juve a Roma: 2-3
"Servirebbe una bella vittoria esterna" aveva chiesto prima della partita il presidente Cobolli Gigli.
Eccolo servito: vittoria, al termine di una prestazione maiuscola, e contro una squadra tutt'altro che dimessa perché la Lazio ha giocato una signora partita, davvero molto grintosa e aggressiva. Forse la migliore versione della Lazio di questa stagione. Ma non basta... non con un Del Piero versione 'arma letale'.
Partita bella fin dal primo tempo con un ritmo non frenetico, ma spezzettato da continue accelerazioni: la Lazio fa la partita, spinge, costringe Buffon a un paio di interventi importanti, sbaglia un gol fatto con Mauri e... passa la Juventus. Calcio d'angolo deviato da Chiellini, accarezzato da Salihamidzic e messo in rete da Trezeguet, partito da una posizione biricchina ma in gioco al momento del tocco decisivo.
Pandev risponde da fuoriclasse confermando il suo buon momento: splendido gol con Rocchi che appoggia di petto a Mutarelli per il macedone che insacca chiudendo perfettamente il suo movimento offensivo.
Nel secondo tempo nella Juve non c'è Nedved, fuori per una brutta botta alla testa e al suo posto si vede (molto poco per la verità), un impalpabile Tiago. In compenso c'è Del Piero: due gol micidiali quelli del numero 10, altrettanti lanci di 50 metri (il secondo di Zanetti è un capolavoro), altrettanti stop, altrettante corse a perdifiato, altrettante conclusioni vincenti: la prima con un secco diagonale basso, la seconda con una micidiale botta a mezza altezza.
E in tutto questo la Lazio non demerita costringendo Buffon a parecchi interventi importanti, uno dei quali fantastico su una conclusione ravvicinata di Rocchi, e trovando comunque un gol giustissimo a tempo scaduto con Pandev. Giusto ma inutile: finisce 2-3.
La Juventus, pur con qualche amnesia difensiva e qualche distrazione di troppo si porta a casa tre punti che valgono il secondo posto, pur non essendo ancora il diploma di candidata ad anti-Inter. Spiegando tuttavia molto bene il carattere di una squadra cui una stagione di Serie B non ha fatto dimenticare l'ambizione dei grandi traguardi.
Sben / Eurosport