F1-Live.com chrono

Adrian Newey concentrato totalmente sulla RB4

Mer 16 Gen, 02:37 PM


Quando, nel rispetto della tradizione, avrebbe dovuto piuttosto trovarsi coi compagni di studio a sbronzarsi allo Student Union Bar dell’Università di Southampton, Newey si dannava invece per redigere la sua tesi sull’effetto suolo in aerodinamica, meritandosi così una laurea di prima classe, con lode.

Nonostante questo handicap, ha poi trovato immediatamente lavoro alla Fittipaldi Automotive. In seguito al suo passaggio alla March, nel 1981, Newey ha poi costruito le basi della sua carriera di successo negli USA, dato che le macchine da lui progettate si sono rivelate vincenti nell’IMSA e nella CART, tra cui tre vittorie alla 500 Miglia d’Indianapolis. E’, poi, tornato a lavorare in F1, sempre alla March, che era stata rilevata dalla Leyton House, di cui Newey è stato il Direttore Tecnico per tre stagioni, dal 1987. Dopo di che, alla sua porta ha bussato la Williams.

Dopo aver vinto 58 gare, cinque titoli costruttori e quattro mondiali piloti, Newey ha nuovamente deciso di cambiar aria, per passare alla McLaren nel 1997, fatto che ha aiutato Mika Hakkinen a conquistare due titoli mondiali piloti. E’ entrato nella famiglia Red Bull nel 2006, e la RB3 dello scorso anno è stata la prima monoposto progettata da lui per la nostra squadra. In un mondo sempre più omogeneo e standarizzato, una macchina fermata da Newey sembra sempre contraddistinta dal suo inconfondibile tocco, e questo è sicuramente il caso della RB4 del 2008.

"Per la macchina del 2008, abbiamo avuto più tempo per ottimizzare il pacchetto, mentre la macchina del 2007 era stata progettata in un periodo piuttosto compresso, senza per di più conoscere i dettagli relativi al motore, fino a molto tardi nella fase di progettazione. Questa volta, conoscevamo già il motore della Renault e questo ci ha permesso di rifinire la sua installazione".

L’arrivo di Geoffrey Willis nella veste di Direttore Tecnico ha permesso a Newey di estendere il suo ruolo nell’azienda. "Ora, sono molto più libero di concentrarmi sugli aspetti della ricerca della prestazione della macchina, pur essendo coinvolto con Christian e Geoff nelle decisioni strategiche relative alle strade da percorrere in futuro. L’arrivo di Geoff mi ha concesso più tempo a disposizione per dedicarmi ad una visione più ampia delle cose".

Questa nuova struttura consente anche ad Adrian di avere più tempo per staccarsi ogni tanto dal suo tecnigrafo e concedersi il lusso ed il piacere di dar corso alla sua passione cimentandosi al volante di una Ferrari in una famosa gara di 24 ore, nonché partecipando a qualche gara storica con la sua GT40.