Eurosport - lun, 16 feb 13:49:00 2009
L'Italia offre una prova di grande generosità contro l'Irlanda, anche se solo per un tempo: poi viene fuori il divario tra le due squadre e per l'Italia è la seconda sconfitta in due partite.
Al Flaminio di Roma non è la stessa Italia di Twickenham , anzi: gli azzurri si battono come leoni e per un tempo riescono a respingere gli attacchi dell'Irlanda. Poi però sale in cattedra Ronan O'Gara e per gli uomini di Mallett non c'è più niente da fare: i verdi di Kidney passano per 38-9 conquistando la seconda vittoria nel Sei Nazioni 2009, dopo il successo sula Francia, confermandosi, insieme al Galles, tra le squadre più forti del torneo. L'Italia incassa il secondo ko: il risultato è ancora molto pesante per Parisse e compagni, ma la squadra ha dato l'impressione di essere in crescita, o almeno di dare segni di risveglio, anche se gli errori sono ancora molti e, si sa, ad alti livelli si pagano cari.
La grinta, la carica degli azzurri è evidentissima: forse eccessiva, vista la foga con cui Masi affonda Kearney dopo appena 1', mertiandosi un cartellino giallo. L'inizio non sembra dei migliori, invece gli azzurri giocano bene dalla rimessa e guadagnano un calcio piazzato: Luke McLean, australiano ma con la bisononna italianissima, non si fa pregare due volte e realizza per il primo vantaggio della partita, ed è azzurro (3-0). Gli uomini di Mallett mettono una grande pressione sui portatori di palla avversari, che non riescono a ripartire: McLean punisce e l'Italia va sul 6-0.
Nel momento migliore dell'Italia arriva però una brutta giocata: è il 19' quando Canale non controlla una palla di Griffen e permette a Bowe di involarsi dietro la linea difensiva azzurra e schiacciare in meta. E' una doccia fredda per gli azzurri, che vedono l'Irlanda passare in vantaggio grazie al calcio di O'Gara (7-6). L'Italia non ha alcuna intenzione di mollare e rimane aggrappata al match grazie alla sua mischia: McLean riporta avanti i suoi (9-7) con un calcio preciso. I nostri si difendono con i denti e respingono gli attacchi insistenti di O'Driscoll e compagni: Canale è ottimo su O'Gara che commette su di lui un fallo da cartellino giallo. McLean avrebbe la palla del +5 ma non trasforma. Allora l'Italia è costretta a stringere i denti: il fortino azzurro regge per un po' ma si deve arrendere a Fitgerald dopo ben 17 fasi di gioco e proprio allo scadere del primo tempo. L'Italia chiude sotto nel punteggio, ma non di certo nel gioco e nel morale.
L'Irlanda entra in campo nella ripresa con una marcia in più: O'Gara, con i suoi calci tattici, è chirurgico, mentre gli azzurri soffrono le fatiche spese nel primo tempo. I verdi di Kidney vanno in meta al minuto 46 con Wallace e allunga sul 24-9 grazie ai calci di O'Gara. Per l'Italia è buio pesto: Mallett prova a cambiare tutta la seconda linea, ma la reazione non arriva. L'Irlanda rallenta i ritmi di gioco, cercando di sfruttare i falli degli avversari. Griffen, positivo sia in difesa che in fase d'impostazione prova una sortita personale, ma senza fortuna.
L'Italia prova a metterci tutta la sua grinta, ma non trova sbocchi offensivi: il gioco al piede latita ed è invece l'Irlanda a picchiare su un pugile che ha già gettato la spunga. Fitgerald prima, O'Driscoll poi rendono il punteggio veramente pesante per gli azzurri: un 38-9 che sicuramente lascia il segno. Per Mallett c'è ancora molto lavoro da fare: si deve ripartire da Griffen e dal primo tempo giocato contro l'Irlanda. In vista infatti c'è il match del 28 febbraio a Murrayfield: contro la Scozia, l'unica avversaria veramente alla portata degli azzurri, bisognerà fare molto di più. Per cercare di evitare il solito odiato 'cucchiaio di legno'.
Il presidente della Federazione Italiana Rugby Giancarlo Dondi è visibilmente preoccupato: "Oggi ho visto un bel primo tempo - dice - poi nel secondo siamo spariti. Non voglio fare considerazioni tecniche, ma la prima azione pericolosa l'abbiamo fatta ad un quarto d'ora dalla fine. La squadra è peggiorata rispetto all'anno scorso ed il divario con le altre è diventato enorme perché loro nel frattempo sono migliorate".
Qualche spettatore del Flaminio ha fischiato gli azzurri a fine gara: capitan Sergio Parisse ammette con onestà che una protesta dei tifosi ci può stare. "Possiamo solo ringraziare la gente del Flaminio per come ci ha sostenuto in tutti questi anni. I risultati parlano chiaro - considera Parisse - e siamo delusi anche noi: non possiamo continuare a regalare punti e mete agli avversari. Io vorrei sempre vincere, quindi non mi sta bene analizzare il modo in cui si perde, perché si tratta di un'attitudine da mediocri: di uno o di cinquanta punti, una sconfitta rimane tale".
Il ct azzurro Nick Mallett è forse il più scontento della truppa azzurra: "Dopo aver regalato quattro mete agli inglesi, oggi abbiamo fatto altrettanto, per tre volte, con gli irlandesi. La differenza con la partita dell'anno scorso a Dublino, dove avevamo perso con onore, è che in quella circostanza loro non erano stati così abili a sfruttare i nostri errori". Secondo l'anglo-sudafricano però non è ancora tempo di disperare: contro la Scozia si può, si deve fare bene. "Ci vogliono tanta grinta e coraggio. Il nostro calendario è questo, e devo prepararmi con i giocatori che ho a disposizione".
Commenti 1 - 9 di 29
questo sport non e per noi,none nelnostro dna,portiamola a 12 nazioni,cosi.....
A mio avviso il problema va oltre il tecnico, come ho ripetuto spesso. Non difendo Mallet a priori, ma credo che il problema sia il movimento rugbistico italiano. Dopo 10 anni di 6 nazioni dobbiamo ancora ricorrere non solo a oriundi, ma anche a equiparati nei ruoli chiave (vedi la mediana, e oggi McLean ha dato ulteriore prova che Marcato non è giocatore di livello internazionale). Questo fatto è o non è una sconfitta per il rugby italiano? Se domani la Spagna decidesse di schierare 10 argentini di buon livello e cominciasse ad avere risultati apprezzabili che direste? In 10 anni non c'è stata programmazione ma solo gran retorica.
Mannaggia la miseria! Credevo potesse vincere o almeno speravo in una partitona dell'Italia.....Sarà per la prossima volta
Secomdo me l'Italia e il rugby sono due strade parallele: Non si incontreranno mai!
Con Berbizier finalmente giocavamo il 6 Nazioni, con Mallet siamo tornati al 5 Nazioni + 1. Noi. Speriamo che se ne vada presto.
SIAMO ALLE SOLITE GIOCHIAMO UN TEMPO E POI BASTA. GIOCO ALLA MANO ZERO AVANZAMENTO QUASI NULLO E IN PIU' QUESTA VOLTA CI HANNO DISTRUTTO ANCHE IN MISCHIA. PROGRESSI IO NON NE HO VISTI, NEL SECONDO TEMPO NON ABBIAMO CREATO NULLA. L UNICO ASPETTO ALMENO POSITIVO E' CHE MC LEAN E GRIFFEN NON HANNO GIOCATO MALE.L UNIC SQUADRA CON LA QUALE CE LA GIOCHIAMO SARA' LA SCOZIA MA IN CASA LORO SARANNO I FAVORITI.
ma speriamo che vada via mallet il problema è che questi allenatori che vengono dall'emisfero australe non riescono a capire la nostra mentalità vorrei un fancese di nuovo sulla panchina,storicamente sono quelli che ci hanno fatto fare il salto di qualità
Saluto tutti,
purtroppo l'ennesima delusione. Nessun gioco in attacco, tantissimi errori, e oggi anche tanti falli. Nel secondo tempo, con il vento a sfavore, abbiamo subito una lezione che deve far meditare a lungo Mallet.
Sempre che il CT resti .... io spero che possa tornare Berbizier, con il quale parecchi miglioramenti si erano visti.
Ciao a tutti
Saluto tutti,
purtroppo l'ennesima delusione. Nessun gioco in attacco, tantissimi errori, e oggi anche tanti falli. Nel secondo tempo, con il vento a sfavore, abbiamo subito una lezione che deve far meditare a lungo Mallet.
Sempre che il CT resti .... io spero che possa tornare Berbizier, con il quale parecchi miglioramenti si erano visti.
Ciao a tutti
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