Eurosport - dom, 16 mar 18:39:00 2008
L'Inter batte 2-1 il Palermo disputando un gran primo tempo. Subito in vantaggio con Vieira, i nerazzurri vengono raggiunti con una sfortunata autorete di Materazzi ma tengono la Roma a 6 punti grazie a una magia di Jimenez
La settimana più travagliata della stagione dell'Inter si chiude con la vittoria più importante del campionato. I nerazzurri battono il Palermo, tengono a 6 punti la Roma e allontanano per il momento tutte le voci sulla possibile disunione dello spogliatoio dopo le tanto chiacchierate vicende che hanno accompagnato la partita coi rosanero.
Mancini cambia poco rispetto alla formazione sconfitta dal Liverpool ed eliminata dalla Champions League. Una delle due varianti, assieme al ritorno in difesa di Materazzi, è il cileno Jimenez (nella foto), che risulterà determinante per la conquista dei tre punti. Ad aprire le danze dopo 5 minuti era stato invece un finalmente rigenerato Vieira, che finalizza la bella triangolazione con Ibrahimovic battendo di testa Fontana in uscita e realizzando il primo gol stagionale, a un anno e mezzo dall'ultima segnatura interista. Anche in quel caso la vittima fu il Palermo, con il quale il francese deve avere un conto aperto.
I siciliani ci mettono un quarto d'ora a farsi vedere dalle parti di Julio Cesar, che respinge in tuffo il colpo di testa di Rinaudo sulla punizione di Miccoli. L'Inter vuole chiudere subito il discorso e ancora Vieira al 24' ha la palla giusta sul cross di Chivu, ma stavolta il colpo di testa sfiora il palo alla sinistra di un immobile Fontana. Un minuto più tardi, scende il gelo su San Siro con la sfortunata autorete di Materazzi che regala il pareggio al Palermo. Il difensore della nazionale si vede carambolare addosso la sfera vanificando il precedente miracolo di Julio Cesar su Simplicio e la frittata è inevitabile.
L'Inter reagisce in maniera rabbiosa e al 27' Vieira fa ballare la traversa dal limite, Jimenez ribadisce in rete di testa ma il gol viene annullato per un netto fuorigioco del cileno. E' regolare invece il gol vittoria che il Mago segna al 36', eludendo col tacco l'intervento di Zaccardo sul tocco di Maicon per poi trafiggere Fontana sul secondo palo. L'Inter va negli spogliatoi con il meritato vantaggio e tra gli applausi dei propri tifosi per il gran primo tempo giocato.
Nella ripresa Guidolin ridisegna il Palermo inserendo Jankovic e Tedesco, l'Inter inizia ad accusare un po' di stanchezza e la partita rimane quantomai aperta, ma i rosanero non riescono a pungere negli ultimi 16 metri. L'Amauri generoso ma inconcludente è l'emblema del 'vorrei ma non posso' del Palermo. L'ingresso di Figo, che stavolta si fa trovare 'pronto' al momento del cambio, dà freschezza e qualità all'Inter, che torna a respirare nell'ultimo quarto di partita dove controlla più agevolmente la situazione. In compenso, quando a 12 minuti dal termine Mancini sostituisce Ibrahimovic per mettere Crespo, lo svedese non guarda nemmeno il tecnico e una volta seduto in panchina esterna rabbia e delusione mormorando delle parole indecifrabili.
Qualche brivido corre su San Siro all'84', quando Jankovic anticipa in tuffo Burdisso ma conclude a lato sul cross di Cavani, mossa della disperazione di Guidolin. Nel recupero Materazzi, ancora nervoso per un colpo subito qualche istante prima, rimedia il giallo che gli farà saltare il Genoa. Il triplice fischio di De Marco suona con una liberazione per l'Inter, che dopo questa preziosa vittoria può guardare più serenamente all'ultimo scorcio di stagione. Il primo assalto della Roma è stato respinto.
Fabio Casati / Eurosport