Il protagonista assoluto del tanto agognato successo sulla Scozia ha un nome e un cognome ed e` quello di Andrea Marcato. 24 anni da compiere il 17 aprile, faccia d’angelo e idolo delle ragazzine che affollano il Flaminio, carattere molto timido, il mediano del Benetton ha tutto per passare per ‘uno dei tanti’ che sudano e combattono sui verdi campi del rugby. Ma eccolo, complice un allenatore anglo-sudafricano, cambiare ruolo e decidere con un drop la partita piu` importante della stagione azzurra: `Eravamo la`, mancava poco, mi sono fatto passare la palla e…mi e` andata bene (ride, ndr). E’ un regalo che mi son voluto fare, abbiamo lavorato tanto anche per quello in allenamento`, dira` nel dopo-partita. Gia` perche` lui sarebbe mediano (d’apertura) e con anche discreti risultati: miglior numero 10 ai Mondiali Under 21 nel 2004 e capitano della stessa selezione azzurra. Ma Mallett decide che lui e` un estremo e che sara` lui ad andare a calciare i piazzati quando ce ne sara` l’occasione: Andrea non si tira indietro, non e` infallibile, ma racimola 17 punti al piede tra Galles e Francia. Con la Scozia cambia marcia e ne mette 13, con un discreto 4/6 al tiro, un incredibile drop al 79’ che fa esplodere i 30.000 del Flaminio. `Se non ci fossi stato io, ci sarebbe stato qualcun altro`, riecco il ragazzo timido. `Pietro (Travagli) si e` girato, mi ha visto: era difficile, li` in mezzo era un inferno. Gridavano, urlavano tutti: la palla e` arrivata e io ci ho provato (sospiro di sollievo)`. E ci ha dato la vittoria ‘scaccia-cucchiaio’, mica da ridere.
Di fronte c’era una Scozia parsa un po’ a corto di motivazioni fin dall’inizio e di fiato nel finale. `D’altronde la loro partita da ricordare l’avevano gia` fatta contro l’Inghilterra` ricorda il buon Marcato : `Effettivamente sono stati piu` tranquilli, forse se fossero stati un po’ piu` veloci nella giocata avrebbero potuto metterci maggiormente in difficolta`. Noi invece abbiamo continuato a giocare con tranquillita` e cercato di fare punti`. I maggiori grattacapi li hanno dati le giocate dei loro mediani: `Loro hanno fatto molto bene sul punto d’incontro, giocavano bene intorno al loro mediano d’apertura (Parks, ndr)`.
Datasport ha chiesto a Marcato un giudizio sul Sei Nazioni azzurro e Andrea difende a spada tratta la sua squadra. `Visto il gruppo nuovo, l’allenatore nuovo, credo si possa dare un giudizio positivo: abbiamo giocato male solo il secondo tempo con il Galles. E’ vero, l’Italia l’anno scorso aveva fatto due vittorie, pero` quello era un gruppo gia` rodatoi. E tutti giocavano al proprio posto, aggiungerebbe qualche maligno: Masi non ha ancora convinto, diciamo noi. `Masi ha giocato da numero 10, un ruolo secondo me difficilissimo, ma se l’e` cavata molto bene`, dice lui. La differenza l’hanno fatta anche gli infortuni: quello di David Bortolussi, shooter cosi` cosi` tra Mondiali e prima parte del Sei Nazioni, gli ha liberato il posto da estremo. `Vedremo, quando torneranno tutti, quali saranno le scelte del mister`. Molti nell’ambiente sono convinti sara` ‘estremamente’ difficile togliere a Marcato un posticino da titolare.
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