Eurosport - lun, 16 mar 15:52:00 2009
Il bilancio della stagione di sci alpino che si è appena conclusa con il tracollo di questi due mostri sacri delle gare maschili, mentre in campo femminile l'astro di Lindsey Vonn è sempre più luminoso
La Coppa del Mondo di sci ha chiuso i battenti ed è il momento di tirare le somme di questa stagione.
Cominciamo dall'Italia, che ha messo in mostra una squadra maschile di velocità in forte crescita e in grado di dare del filo da torcere a tutti gli altri. Manca ancora un po' di cinismo e d'esperienza, caratteristiche che forse ci avrebbero permesso di portare a casa un bottino più ricco ai Mondiali di Val d'Isère, ma se si lavora ancora su questi ragazzi, i Giochi Olimpici di Vancouver del prossimo anno potrebbero vendicare la disfatta totale dell'edizione di casa nostra, Torino 2006. Nella classifica di superG ci sono tre azzurri nei primi cinque (Werner Heel secondo, Christof Innerhofer quinto e Peter fill appunti decimo), mentre gli stessi tre sono nono, decimo e 11esimo nella classifica di discesa (nell'ordine Fill, Innerhofer ed Heel).
Non è andata altrettanto bene per quanto riguarda le discipline tecniche: quest'anno ci sono venuti a mancare i risultati di Max Blardone e Davide Simoncelli in gigante e quelli di Giorgio Rocca e Manfred Moelgg (che nel 2007-2008 aveva vinto la coppa di specialità) in slalom. Per Blardone, Simoncelli e Rocca, forse, il discorso è ancora più grave: sono specialisti puri delle rispettive discipline e, dopo le buone prove degli anni scorsi, ci si aspettava probabilmente un po' di continuità in più. Molegg invece ha qualche attenuante cui aggrapparsi: il cambio di materiali e il tentativo di polivalenza, putroppo non andato a buon fine.
Nella classifica generale di Coppa del Mondo, infatti, il primo degli azzurri è Peter Fill, decimo, seguito da Innerhofer, 11esimo. Moelgg si trova 17esimo, alle spalle di Heel.
Il discorso al femminile è ancora più delicato. Sembra che in questo momento le sorti dei buoni risultati azzurri siano tutte sulle spalle di Nadia Fanchini, velocista che ha perso per un soffio la coppa di specialità in superG, inchinandosi alla superiorità della Vonn. Ottima nona in classifica generale, non è però supportata da una squadra che quest'anno non è pervenuta. E' vero che Denise Karbon, che l'anno scorso aveva vinto la coppetta in gigante, ha avuto un infortunio a inizio stagione, ma anche Manuela Moelgg nelle discipline tecniche ha avuto una stagione ben al di sotto delle aspettative. In campo femminile, dunque, c'è molto da lavorare, aspettando il rientro delle diverse infortunate che possono dire la loro, tra cui Elena Fanchini (frattura del piatto tibiale), sorella di Nadia, e Chiara Costazza (rottura del tendine d'Achille).
A livello mondiale, invece, è apparso ovvio che Lindsey Vonn, se continua così, è imbattibile: vincitrice della sua seconda coppa di cristallo consecutiva, si è portata a casa anche le coppette di discesa e superG, arrivando seconda in supercombinata, terza in slalom e "solo" ottava in gigante. La sua amica Maria Riesh, altra polivalente, le ha promesso battaglia, ma in questo momento il divario tra le due è troppo, contando anche che la statunitense ha gareggiato per tutta la parte finale della stagione con un tutore alla mano destra, dopo che si era ferita durante i Mondiali ed era stata ricucita in tempi da record.
Ma è quello che è accaduto in campo maschile a destare più stupore. non è tanto la vittoria della coppa di cristallo di Aksel Lund Svindal a colpire, dato che il norvegese è un grandissimo campione che ha fatto della forza di volontà l'arma vincente per venire fuori dal gravissimo incidente di cui era stato vittima nel 2007.
Ciò che stupisce è il modo in cui ha vinto il suo secondo titolo overall: possiamo anzi dire che, più che vincerlo lui, l'ha perso Benjamin Raich. "Homo faber fortunae suae" dicevano i latini, e Raich aveva in mano il jolly per vincere la coppa. gli bastavano tre punti, pochissimi, per superare Svindal in classifica nell'ultima gara stagionale, lo slalom speciale, disciplina in cui lui ha vinto tanto. E invece ha buttato via tutto uscendo nella prima manche.
Che dire poi di Bode Miller, che l'anno scorso si portava a casa il titolo overall con quasi 200 punti di vantaggio proprio sullo stesso Raich? Quest'anno non ha combinato praticamente nulla rispetto ai suoi standard e se n'è reso conto da solo, tanto da decidere di concludere la stagione in anticipo per mancanza di risultati e motivazioni.
Entrambi i supercampioni hanno ormai superato i trent'anni. L'età - è vero - spesso non conta e lo hanno dimostrato Hermann Maier e Didier Cuche, quest'ultimo capace di vincere la coppa di gigante, la disciplina più tecnica in assoluto, alla tenera età di quasi 35 anni e salendo sul terzo gradino del podio in classifica generale. Ma se con l'arrivo delle nuove leve alle spalle si sente troppo la pressione (Raich) o si perde qualsiasi stimolo (Miller), superato un certo periodo della vita è difficile riuscire a riprendersi.
Forza di volontà, carisma e grinta questi due eroi dello sci ne hanno sempre avuta. Li aspettiamo perciò il prossimo inverno di nuovo sulle piste: per gli appassionati di sci sembra infatti davvero incredibile che Miller possa ritirarsi proprio ora, con le Olimpiadi in vista.
Commenti 1 - 10 di 10
Bell'articolo, ma comunque volevo aggiungere a livello mondiale da grande tifoso elvetico la grande stagione della nazionale rossocrociata... la migliore stagione per numero di punti dal 1992 (in quell'anno c'era un certo Accola che si portava a casa la generale) e il mondiale di Val d'Isere in cui si sono piazzati al primo posto con ben 6 medaglie vinte dal vecchio fenomeno (D.Cuche) e i due del futuro, Janka e Gut.
Questa stagione di sci alpino e' stata molto avvincente soprattutto in campo maschile(strapotere Vonn in quello femminile)dove gli azzurri sono stati veramente bravi,ragazzi come heel,fill,innerhofer hanno dimostrato di far parte d'elite dello sci mondiale;Innerhofer e' stato eccezionale quest'anno dominando la discesa di bormio e sciando alla grande nei tratti tecnici delle discese(ricordate a kitzbuehel cosa ha fatto,se fosse stato scorrevole nello stradino avrebbe battuto defago),Heel ha vinto due gare e secondo me e' il miglior discesista azzurro, Fill e' stato costante per tutta la stagione e finalmente ha conquistato la prima medaglia ai mondiali.Essendo un grande fan di manfred moelgg quest'anno e' stata una stagione a due facce:bene in slalom anche se commette ancora troppi errori;cosa che lo scorso anno nn faceva,mentre in gigante e' stato un disastro speriamo che in estate trovi la soluzione x poter tornare competitivo anche in questa disciplina.Una nota di merito la merita razzoli che secondo me gia' dal prossimo anno lottera' x la coppa di slalom visto che e' dotato di un motore fantastico ed e' il piu' forte slalomista in assoluto al pari di grange e degli austriaci.Tra le donne voglio fare un complimento grande a Nadia fanchini che ha disputato una stagione fantastica e che il prossimo anno fara' ancora meglio'peccato x la coppa di superg,dai nadia la conquisteremo il prossimo anno, nelle disiplime tecniche abbiamo sofferto un po', ma sono convinto che abbiamo un gran potenziale e ilprossimo anno,anche grazie al ritorno della costazza, faremo grandi cose con MAnuela moelgg, la gius e denise karbon che secondo me tornera' ai livelli del 2007. Voglio FARE UN SALUTO A TUTTI GLI APPASSIONATI di sci e con grande fiducia guardo alla prossima stagione, dove ci saranno le olimpiadi e dove riscatteremo torino 2006.ciao
caro mmoraska, grazie dell'informazione. sono soldi spesi bene, come tutti gli investimenti nei giovani (parlo da quasi vecchietto). complimenti al signor testa, é di sicuro anche un impresario giudizioso. pensavo più al piemonte, testa é a mio avviso un nome piemontese.
comunque se qualcuno organizza la raccolta dei fondi per le squadre di sci, io ci sto. andrebbe bene anche il pianeta giovani e non ho alcuna esigenza pubblicitaria
per rispondere a hzanier Testa è un imprenditore bergamasco ke ha deciso di sponsorizzare 2atleti(mi pare)e ke ha capito cosa vuol dire sponsorizzare un atleta...visto ke il figlio fa gare penso sia legato al mondo dello sci ..x il resto complimenti a tutti gli atleti...anche se la gente si aspetta molte volte di più....ma quelli ke guardano la tv e nn seguono molto questo sport nn sanno cs c'e dietro...tt i sacrifici...e poi parlano(es.mettsmarti)
caro vecchiogiovi, avremo senz'altro ilpiacere di rivedere Maier l'anno prossimo. sono d'accordo con tutto, tranne che sulla tua opinione sulle combinate, non le trovo così indecenti, anche come spettacolo da quando quasi tutti gli atleti di primo piano ci si mettono. trovo che per la sciata sia utile avere due spiecialità almeno praticate con continuità. pensa che a suo tempo si facevano le combinate a 4 (discesa, slalom, fondo e salto) e ne ho fatte anch'io quasi 50 anni fa in svizzera. non ti dico la fine che facevo nel salto.
vorrei segnalare che questo è stato un bellissimo anno con tanti vincitori diversi e di tante nazioni, quindi le gare fino all'ultima discesa non erano certo finite.
Lo strapotere della Vonn è emerso solo nella seconda parte della stagione, ma è stato travolgente, e la ns. Nadia ha dimostrato con gli ultimi piazzamenti che non è stata una illusione novembrina.
Io non sarei così pessimista sulle ns. slalomiste e discesiste, hanno bisogno di supporti psicologici, perchè atlete come la Moelgg e la Giuss meritano qualche vittoria per la loro classe nello sciare.
Personalmente spero, al contrario dei soloni dello sport che scrivono sui giornali, che Maier e Miller non si ritirino ancora, anche se prendono delle batoste devono completare la loro parabola di atleti, consentendoci di vedere il valore e lo stile dei nuovi confrontandolo con il loro, devono incoronare i nuovi re.
I veri sportivi sanno chi sono stati anche se prendono un paio di secondi, sono dei miti e vederli fa solo piacere. Chi dice che i fuoriclasse che non vincono più sono solo penosi appartiene alla schiera di quelli che pensano che solo il vincitore è importante e gli altri non contano nulla, ma io ricordo il piacere di vedere De Chiesa, che non ha mai vinto, per il suo stile, come l'acrobata Grissman, che non poteva vincere perchè se non vinceva Klammer vinceva Plank, mentre prima c'era stato Colombin, etcc..
Raich si riprenderà, comunque in gigante ed in slalom può sempre portare a casa molto.
Le coppette di specialità si stanno affermando abbastanza, quindi le diatribe sulla completezza o sulla specializzazione mi sembrano superate.
Come interesse lo sci mi pare adeguato, speriamo non lo rovinino con troppe stramberie, la supercombinata mi pare al limite come decenza, mentre la gara a squadre, come tutte le gare a squadre, ha un suo fascino ed evidenzia la completezza di un movimento. Il titolo all'Italia mi pare meritato.
A mio parere non c'i sarebbe da stupirsi se un campione come Miller abbandonasse lo sci.
Al di là delle scarse performance di quest'anno dello stesso Miller, lo sci è gestito da anni da un'élite di personaggi anacronistici come Huyara e 'lottizzato' dalle squadre più forti come l'Austria, con un calendario assurdo e regolamenti obsoleti. Oltretutto le piste più belle sono ormai state 'normalizzate' per varie ragioni - vedi il caso clamoroso della Face de Bellevarde -. Con queste premesse è ovvio che ci sia il disamore più assoluto di chi al contrario dà spettacolo.
cara ilaria bottura, se hai scritto l'articolo, complimenti. lascia perdere quel cretino di mettsmarti, mi vergogno per lui. volevo rispondergli per le rime (ci sarebbero tanti modi), ma sarebbe peccato mettersi allo stesso livello dei cosidetti "tifosi" del calcio.
al mio commento volevo aggiungere un dato. la squadra azzurra é da qualche tempo quella che ha le risorse minori. i commentatori stranieri riportano sempre circostanze che considerano al limite del sopportabile (massaggiatori che devono fare le riprese video ed assolvere tanti altri compiti minori, preparatori degli sci che fanno le ore piccole, allenatori che devono fare la ragazza tuttofare); il tutto é condito da condizioni economiche non proprio lineari, presidenti che vogliono tassare le entrate da pubblicità privata degli atleti e raspare soldi dagli organizzatori delle gare. Da un lato va il mio grato pensiero a chi tiene duro con passione e competenza, dall'altra mi chiedo: é mai possibile che non si trovino degli sponsor per una squadra che ogni domenica é in primo piano sugli schermi televisivi di tutto il modo? (Testa non so chi sia, comunque lo si conosce perché é un nome che si continua a leggere sui paraorecchie dei nostri). cara ilaria, non potresti promuovere come giornalista la costituzione di un fondo alimentato da tanti piccoli sponsor? io da solo non riuscirei ad offrire somme consistenti, ma potrei dare un certo contributo e come lo posso dare io, così potranno fare migliaia di appassionati. forse si potrebbe arrivare a tanto, che il presidente morzenti non debba importunare gli atleti con richieste inopportune, sarebbe già qualcosa. cara ilaria, butta la prima pietra, forza!
in ogni caso al più tardi fra 7 mesi ci risentiremo.
Io valorizzerei di piu' la squadra maschile di slalom: non ha avuto un protagonista assoluto, ma davvero tanti podi, da 4 sciatori diversi: Moelgg, Rocca, Razzoli, Thaler. Non so da quanti decenni non capitasse di avere 4 atleti da podio in slalom.
ho letto con interesse l'articolo e le considerazioni sono abbastanza azzeccate. vorrei solo aggiungere alcuni miei pareri.
Per la squadra maschile vorrei far notare che chi ha avuto i cali più vistosi sono gli atleti specialisti. per molte ragioni trovo una certa polivalenza indispensabile; le pause tra una gara e l'altra sono ridotte, la sciata guadagna con una certa polivalenza, perché nè piste né fondi nevosi sono sempre uguali. non c'è bisogno di prendere tutte le discipline, due bastano. non credo che il problema di moellg fosse la tentata polivalenza, ma nel gigante soprattutto qualche registrazione tra scarponi e sci non azzeccata. nello slalom non ha fatto grandi passi indietro, ha avuto qualche uscita di troppo per poter competere con i primi. buone gambe, come lui stesso dice, ha razzoli, deve solo imparare a concludere le gare; é veloce perché passa vicinissimo ai pali ed allora l'inforcata é sempre vicina.lo stesso vale per rocca, che dovrebbe smetterla di ragionare tanto su tutto. per le ragazze il discorso del giornalista fila; la tecnica delle ragazze comunque é ottima, é lecito sperare. per le discipline veloci effettivamente sarebbe opportuno vedere che la fanchini venga affiancata da qualcuno. sciano bene, ma a volte sembra che si mettano leggermente di traverso, non sarà paura?
le valutazioni su raich mi sembrano giuste, la premessa non lo é; non mi sembra che arrivare secondo in coppa sia un tracollo. ha regalato il primo posto, ma é un ragazzo con i piedi per terra. dopo la gara credo stesse quasi piangendo, ma si é ripreso con grande dignità. ha detto di essere lì con le due gambe sane e di aver avuto modo di combattere per la coppa fino alla fine e questi sono fatti positivi, non voleva citare alcun episodio che gli ha fatto perdere la coppa, errori ne hanno fatto anche gli altri. per l'anno prossimo ha comunque promesso una bella lotta.
infine: grazie a tutti gli atleti ed allenatori azzurri!
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