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Tennis: La Scienza Smentisce Mcenroe, Giudici Hanno Ragione Nel 61% Dei Casi

Mer 16 Apr, 01:16 PM


Roma, 16 apr. - (Adnkronos) - Quando John McEnroe grido' in un famoso incontro nel torneo di Wimbledon nel 1981, "You cannot be serious" ("Lei non puo' essere serio") era sicuramente uno sfogo sopra le 'righe', ma oggi sembra avesse anche torto. Era diventata una moda, uno slogan quello lanciato dal mancino americano, ma quasi 30 anni dopo quell'episodio il mondo della scienza ha forse trovato una risposta e se 'Mac' lo avesse saputo prima avrebbe risparmiato tante racchette. Secondo uno studio di George Mather, psicologo dell'Universita' del Sussex nel Regno Unito, pubblicato sulla rivista 'Proceedings of the Royal Society B', e' vero che esistono dei "limiti visivi" per i giudici di linea e di sedia nel tennis, ma e' anche vero che circa il 61% delle loro 'chiamate' sia giusta e che comunque siano in condizioni migliori di giudicare rispetto al giocatore in campo. "Un certo numero di errori e' inevitabile", spiega lo stesso George Mather nell'articolo dopo aver analizzato 15 tornei maschili tra il 2006 ed il 2007, per un totale di 1473 sfide, con 246 giocatori differenti in campo. "Era molto probabile che i giudici di sedia, i giocatori ed i giudici di linea giudicassero male le palle che erano a 5 millimetri della linea. Piu' lontano la palla e' dalla linea e minori sono ovviamente gli errori con palline che viaggiano a circa 50 metri al secondo (circa 180 km l'ora)". Mather in questa sua analisti e' stato aiutato dalla moderna tecnologia gia' in uso in alcuni tornei, quella dell''Occhio di falco' che riesce a giudicare in tempo reale se una pallina e' dentro o fuori la linea del terreno di gioco.