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Berlusconi abbraccia Ronaldinho e Sheva 'Benvenuto e bentornato'

Mer 16 Apr, 08:25 PM


Silvio Berlusconi, ai microfoni di Sky, parla di Ronaldinho: "Lui vuole venire al Milan, è chiaro perché: uno il Milan è la squadra campione del mondo, due ci sono altri brasiliani, tre, tutti sanno come noi trattiamo i nostri atleti. Forse noi paghiamo un po’ meno delle altre squadre e possiamo fare questo per il semplice motivo che diamo più gloria. Un altro giocatore che amerebbe venire da noi… ma mi taccio, Ronaldinho l’ho detto perché lo sanno tutti. Dell’altro giocatore, importantissimo, centravanti di sfondamento, ma non faccio il nome. Ma noi siamo tesi all’acquisto di due fuoriclasse per il prossimo anno. E naturalmente i fuoriclasse saranno anche in difesa". Sullo scudetto: "Se non sei protagonista in Italia non puoi esser certo di partecipare alle competizioni internazionali ed essere anche protagonista in Europa e nel Mondo. Il Milan deve essere sempre il Milan che abbiamo voluto, quando io ho iniziato ad assumermene la responsabilità come presidente. Milan, devi essere sempre il Milan che sei stato in questi oltre venti anni, nel ciclo che mi ha visto responsabile della squadra e delle gioie dei tifosi rossoneri che sono abituati molto male, io sono abituato molto male. E’ stata una stagione straordinaria, ma penso di poter promettere che ci sono tutte le premesse per poterla continuare". Su Donadoni: "Giudizio assolutamente positivo, mi sono anche permesso di consigliare e confermarlo alla guida della Nazionale e quindi immagino per lui un futuro in quella direzione. Se il Milan un giorno avesse bisogno di un cambiamento dell’allenatore, che oggi non si manifesta- benissimo a vere uno che è stato nel Milan, un giocatore di spicco che ha procurato al Milan tante soddisfazioni e tante vittorie". Su Andriy Shevchenko: "Ha dovuto chinarsi ad una decisione che sua moglie riteneva indispensabile per il bene dei i suoi figli. E quindi io l’ho assecondato. Adesso le cose sono cambiate, lui vuole ritornare. Nei tifosi c’è un certo confronto tra lo vorrebbe e chi invece dice che ha tradito il Milan. Non ha tradito il Milan, un uomo ha la famiglia come punto centrale dei suoi affetti, quindi. Io ho capito che Sheva doveva assumere quella decisione, sono rimasta in affetto con lui, addirittura gli ho dato il privilegio di prendere casa vicino alla mia ad Antigua, ed è anche più alta della mia. Credo che se lui tornasse dovremo accoglierlo non a braccia aperte, ma a braccia spalancate. Io sono uno dei primi sostenitori della tesi del ritorno".

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