Eurosport - mer, 16 apr 20:53:00 2008
Un secondo tempo da favola del capitano giallorosso accende una partita dagli scarsi toni agonistici. L'uno a zero finale sta stretto ai giallorossi
La Coppa Italia non riesce ad avvincere neanche quando si tratta di una semifinale se le due squadre coinvolte hanno il pensiero rivolto altrove. La gara di andata tra Roma e Catania attende 46 minuti prima di decollare e solo un frizzante Totti riesce ad immergere i contendenti nell'agone.
Zero occasioni nitide nel primo tempo, due tiri in porta in tutto e ritmi lenti all'inverosimile. Il Catania prova a far girar palla ma non arrivano palle giocabili alle tre punte. La Roma riesce a produrre solo un tiro in porta, una girata centrale di Giuly, e non attacca quasi mai gli spazi sulle fasce sebbene Cicinho sia in giornata propositiva.
"Menomale che Totti c'è" vorrebbero cantare i pochi tifosi presenti all'Olimpico ad inizio ripresa quando Totti cancella tutte le polemiche per la querelle con Rizzoli, rischiarando grazie alla sua classe un incontro sbiadito. Il capitano imprime la virata decisiva con una sassata clamorosa dopo 40 secondi dal rientro in campo: il suo esterno destro dai 22 metri è potentissimo, Polito sembra incolpevole anche se la palla non è certo angolata.
Da lì in poi il numero 10 improvvisa un monologo da Accademia del Calcio distillando colpi di tacco, assist e idee geniali che però i compagni non capitalizzano. Il repertorio di Totti si estrinseca in tutto il suo splendore, sembra divertirsi nonostante il clima non certo iper-agonistico.
Nascondo dalle sue illuminazioni le migliori occasioni per il raddoppio. Contropiede fulmineo dei giallorossi al 55', da Totti a Mancini che si ritrova a tu per tu con Polito e prova un cucchiaio pretenzioso che trova la mano del portiere catanese. Al 66' è Giuly a sfiorare il gol con un esterno dal limite che va a mezzo metro dal palo. Negli ultimi 20 minuti la Roma potrebbe andare mille volte al tiro ma si perde in una serie infinita di passaggi strizzando l'occhio allo spettacolo e non al pragmatismo. Fischia tre volte Ayroldi e le due squadre sembrano non veder l'ora di rituffarsi nel campionato, la qualificazione è ancora aperta.