Eurosport - gio, 16 apr 14:17:00 2009
Croato di nascita, italiano d'adozione, tifoso del Milan, l'allievo di Riccardo Piatti torna a battere dei Top 10 a 30 anni suonati. Un bell'esempio
E' stato bello vedere Ivan Ljubicic, a 30 anni suonati, sceso a n.66 del mondo, battere il suo ennesimo top 10. C'è riuscito con Juan Martin del Potro, n. 5 del mondo e quasi 10 anni più giovane di lui. Uno capace di far fuori Nadal a Miami. E' un piacere celebrare il successo di un atleta come Ivan per tanti motivi. Innazitutto la vicinanza che lo fa sentire come uno di noi. Croato orgoglioso, è in realtà italianissimo d'adozione. Il suo essere emigrato durante la guerra dei Balcani, l'aver incontrato in Riccardo Piatti il suo mentore e allenatore, lo ha trasformato in uno di noi. Ovviamente parla un italiano perfetto, ha abitato a Torino per tanto tempo quando giocava per le Pleiadi, tifa Milan da sempre ed è molto amico di Boban.
Ha radici nostrane anche come tennista: può sembrar incredibile ma ha persino giocato la Coppa Italia, straclassica a squadre per non classificati, quando era un ragazzino alle Pleiadi. Ritrovando in lui questa parentela c'è l'orgoglio di riconoscergli le doti umane e l'intelligenza che gli hanno permesso di crescere negli anni, con il suo allenatore italiano, fino a raggiungere il n. 3 del mondo, disputare due Masters, vincere la Coppa Davis, otto tornei, raggiungere la semifinale al Roland Garros e tre finali nei Masters Series (Madrid, Parigi/Bercy e Miami). Se fosse italiano sarebbe uno dei tre tennisti più forti di sempre e quello ad aver raggiunto la classifica mondiale più alta in assoluto.
Lo scorso sanno ha vissuto una stagione difficile, segnata da un infortunio che lo ha tenuto fermo a lungo dal quale è uscito in autunno grazie all'aiuto degli specialisti di Milan Lab. E proprio nell'annata più nera da un punto di vista agonistico ha ricevuto il maggiore attestato di stima da parte dei colleghi più prestigiosi: Federer e Nadal hanno voluto che fosse lui il loro rappresentante all'interno del board dell'Atp, quella sorta di consiglio di amministrazione che decide le sorti del circuito professionistico. E lo hanno voluto proprio nel momento più delicato, quando l'Atp rischiava il crack, in causa con il torneo di Amburgo e con un amministratore delegato, l'ex manager Disney Etienne de Villiers, dalle scelte fallimentari. Ljubo, come lo chiamano gli amici, se l'è cavata alla grande anche lì, guadagnandosi credibilità in un ruolo da dirigente ben pagato che avrebbe potuto diventare già oggi, l'inizio di una nuova carriera, dietro la scrivania.
Diventato anche papà del piccolo Leonardo a fine 2008, Ivan ha deciso invece di provarci ancora, di continuare ad allenarsi al meglio per mettere a frutto quella grande conoscenza del gioco costruita in 11 anni da professionista. Grande servizio, splendido rovescione a una mano, matura intelligenza tattica, Ivan, invecchiando, gioca sempre meglio a tennis. Se ne sono accorti quest'anno già due top 10: Gilles Simon e, come dicevamo, Del Potro.
Di lui Riccardo Piatti dice che potrebbe essere un grande esempio per l'altro suo più giovane allievo, Fabio Fognini (21 anni) come Renzo Furlan fu, a suo tempo, per lo stesso Ivan. Speriamo. Speriamo davvero.
Commenti 2 - 21 di 21
io ho capito solo che sul centrale continua Nadal, sul campo dei principi Murray ma non ho sentito degli altri incontri
si sa qualcosa del programma di domani?
E bravo Ljubo che tiene al Milan...xD Vai Bolelli!!!! E' la tua occasione...l'avversario è fattibile!
Che palle 'sta pioggia però...Fognini comunque è incredibile (5 a 0 e servizio...si fa riprendere e PERDE IL SET!)
tommasoleandri, olte a non saper scrivere, sei anche completamente rinco???
fognini di m.... ma cm si fa
che gran tiebreak
una cosa è certa comunque finisa questo set..Murray è in balia di Fognini.
ovvero FABIO fa il bello e il cattivo tempo.
come non detto, subito smentito...così imparo a cantar vittoria prima del dovuto! forza fabio tieni duro!
ahah :-)
è in controllo in questo set...ora deve stare attento al ritorno di murray e continuare così senza perdere concentrazione.
fognini è in controllo peccato non poter vedere giocare anche bolelli
che roba fognini! lo dicevo io che murray sulla terra non vale niente..
federer è vuoto, spento. non c'è niente da fare, non può faticare così sulla terra, non è lui.
per giulio credali!!!!!!
ma come fà fognini a battere murray!!!
ke sei una vera sola
credo che Bolelli faccia più fatica di Fognini oggi ma che alla fine passino entrambi ai quarti.
Io vedo Roger Federer faticare molto..
troppo..
qqqq
mi è sempre piaciuto ljubo. è una persona molto educata, mai sopra le righe e che gioca sempre un gran bel tennis. inoltre, il fatto di essere investito di incarichi fuori dal campo, denota rispetto e fiducia da parte dei colleghi nelle sue capacità extra tennistiche.
possibile però che dobbiamo "adottare" un giocatore straniero per sentirci orgogliosi?
guardate che ljubo è pur sempre croato. perchè, da tempo immemore, non riusciamo a produrre degli atleti che possano competere per la top ten?
oggi...se smette di piovere!
Vediamo quanto sarà intelligente con Bolelli oggi il nostro Ljubicic...
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