Eurosport - dom, 16 mag 17:28:00 2010
Le dichiarazioni a caldo dei protagonisti della 38esima giornata al termine delle partite che hanno visto l’Inter aggiudicarsi il quinto scudetto consecutivo
Julio Cesar (portiere Inter): "E' uno Scudetto molto bello, deciso all'ultima giornata, un'emozione più grande non puo' esistere. Siamo andati all'intervallo sapendo che eravamo secondi, come due anni fa a Parma. È bello vincere così, la Roma ha fatto un grandissimo campionato, complimenti a loro, a Ranieri, hanno fatto un grandissimo lavoro. Noi dobbiamo goderci questa giornata, ma non possiamo godere tanto, sabato prossimo abbiamo un'altra partita importantissima, i nostri tifosi e il nostro presidente meritano di vincerla".
Javier Zanetti (capitano Inter): "Adesso bisogna pensare alla finale ma per il momento festeggiamo il nostro quinto scudetto di fila, vinto contro tutto e contro tutti. Nessuno ci ha regalato niente e alla fine ha vinto la squadra più forte ma complimenti anche alla Roma. Dedico il titolo alla mia famiglia, a mia moglie, ai miei figli e ai miei nipoti, oltre che a tutti i tifosi che sono venuti a Siena per festeggiare con noi".
Diego Milito (attaccante dell’Inter) : E’ sicuramente il gol più importante della mia carriera. Oggi coroniamo il lavoro di un anno. Il Siena ci ha creato difficoltà, non riuscivamo a segnare, ma per fortuna nel secondo tempo il gol e' arrivato e poi abbiamo controllato fino alla fine. C'era un po' d'ansia perche' non sbloccavamo il risultato, ma dopo il gol ci siamo tranquilizzati un po'. Adesso ci godiamo questa giornata, da domani pensiamo alla finale di Champions".
Mario Balotelli (attaccante Inter): "Quest'anno mi sono arrabbiato tanto con lui, ma sono contento di averlo ritrovato. Non c'è niente da dire sul Mourinho allenatore, abbiamo avuto degli screzi perchè abbiamo caratteri simili e puo' succedere, ma l'importante è che le cose siano andate bene. Mourinho mi ha fatto i complimenti, come a tutta la squadra, ce li siamo meritati. Sto bene, sono molto contento, ma dobbiamo contenere questa felicità. Abbiamo vinto, quindi il bilancio della stagione è positivo. Mi dispiace tanto non andare ai Mondiali, è normale, ma ho questa bandiera qua (mostra il tricolore, ndr), e sono italiano...A volte succede che accadano cose non molto belle, ma se ci si vuole bene si risolvono senza problemi. Adesso devo giocare una finale di Champions. Tutte le partite emozionano, quando sei in campo e sei emozionato in campo non dai quello che dovresti dare. Poi quand'è finita ti rendi conto quanto ne avevi di pressione. Potevo fare due gol ma non andava dentro, ha fatto gol Diego e va bene. Dedico questa vittoria alla mia famiglia, ai miei amici, per sabato non voglio portare sfortuna, se giocherò darò il massimo e se vincerò lo dedicherò a voi...".
Maicon (terzino dell'Inter) "È stato lo scudetto più difficile. Abbiamo lasciato un po' di punti alla fine e le altre squadre ne hanno approfittato. Ma alla fine abbiamo conquistato lo scudetto, l'abbiamo meritato perchè siamo stati in testa dall'inizio del campionato. Sono contento. Adesso festeggiamo lo scudetto, domani riposiamo e poi ci prepariamo alla finale di sabato. Abbiamo lottato e sofferto fino alla fine. Dedico lo Scudetto a mio papà e a mia mamma che sono venuti in Italia per vedere questa finale. A mia moglie, ai miei figli, a mio fratello, a mia sorella, a quelli che mi sono sempre vicini. È lo Scudetto di tutti, abbiamo lavorato tanto".
Massimo Moratti (predidente dell’Inter): "Fantastico, ora speriamo di completare il tutto. Ranieri è stato bravissimo, ci ha fatto molta paura. Ha messo la Roma in condizioni di essere una grandissima squadra, e l'anno prossimo ci potremo confrontare anche a livello europeo. Se abbiamo vinto contro tutto e contro tutti? All'Inter capita sempre. Quanta sofferenza? Fino all'ultimo secondo. È lo scudetto di Mourinho".
Burdisso (difensore della Roma) : "Eravamo concentrati qui, dovevamo vincere: ci tenevamo, sapevamo che era difficile. Questa lezione deve servire a tutti noi per il prossimo anno. Siamo felici perché siamo arrivati all'ultima giornata a lottare per lo scudetto contro una grande squadra come l'Inter. Vogliamo continuare a crescere, e fare meglio. La cosa più bella? Il Derby, è stato mitico, abbiamo sofferto tanto, è stata una gioia immensa".
Daniele De Rossi (centrocampista Roma) "Gli abbiamo dato fastidio fino all'ultimo. A differenza del passato vanno fatti i complimenti all'Inter. Dove abbiamo perso lo scudetto? Non è giusto andare fare un'analisi di questo tipo. In alcuni match siamo stati fortunati, in altri meno. Ho parlato con Francesco Totti, ci siamo abbracciati. Se continuerà a giocare? Ci mancherebbe".
Claudio Ranieri (allenatore Roma) "Io posso fare i complimenti al presidente dell’Inter, è da tanto che sta lottando e sta ai vertici. Complimenti di cuore gli auguro ogni bene in Champions League. Spero che torni una squadra italiana al top in Europa. Non posso dire 'ci ho creduto o no', avevo promesso il massimo, volevo che la mia squadra lottasse fino all'ultimo, perchè l'Inter puo' segnare fino all'ultimo. Potevo cominciare a crederci se loro perdevano o pareggiavano negli ultimi cinque minuti, non quando la partita era all'inizio. La Roma non l'ha perso con il Livorno. La Roma ha fatto qualcosa di fantastico, non possiamo ricordarci dove abbiamo rallentato".
Fabio Liverani (centrocampista Palermo): Abbiamo battuto tutti i record possibili da quando il Palermo è in Serie A. Ci abbiamo provato sino alla fine, ma la Samp è davanti a noi. Quindi facciamo un in bocca al lupo a loro e basta. Purtroppo nulla può cambiare. Se fosse arrivato prima Delio Rossi? Non lo so cosa sarebbe potuto accadere, di certo con lui abbiamo avuto una media punti altissima. Adesso dobbiamo trovare nuovi stimoli, perché dal prossimo anno giocheremo anche il giovedì. Per il quarto posto ci riproveremo, però dovremo tener conto anche del fatto che Napoli e Juventus investono sempre molto più di noi.
Giampaolo Pazzini (attaccante Sampdoria) “Alberto Marangon mi aveva detto che mi avrebbe preparato una sospresa, ma io non mi sento un re, ma uno che fa parte di un gruppo straordinario che ha fatto un'impresa storica. È da un anno che soffriamo tutti insieme, abbiamo vissuto momenti belli, altri meno belli, nessuno ci credeva, ma siamo sopra a grandissime squadre, abbiamo dato una grande gioia ai nostri tifosi, ad un pubblico straordinario. Spero di andare ai Mondiali, è il sogno di tutti, ma adesso mi godo questa festa e poi spero di poter preparare da domenica il Mondiale. Come ho ripetuto spesso hanno parlato gli altri del mio futuro non io, qui mi trovo benissimo, mi hanno accolto bene, ho dato tanto, ma ho anche ricevuto tanto. La Champions League? Ci saranno prima i preliminari, ma adesso godiamoci questo momento".
Antonio Cassano (attaccante Samp) "Anche l'anno prossimo sarò qui a fare la Champions. Il momento più bello e' stato il derby vinto 1-0 e tutti a casa".
Garrone (presidente Samp): “E' il giorno più bello per andare nella grande Europa dopo un campionato iniziato bene e un periodo grigio. La squadra ha dimostrato di essere grande e la tifoseria è stata sempre vicina a questi ragazzi. Va via Marotta? mi è capitato altre volte di cambiare amministratore delegato ma è sempre andata meglio. Cassano è un ragazzo vivace, a volte un po’ maleducato, ma rispetto alCcassano della Roma è un grande uomo con un grande cuore e che dà sempre del suo meglio quand’è in campo, come oggi che ha messo il suo piede”
Sinisa Mihajlovic (allenatore Catania) "Il nostro primo obiettivo era salvezza e il secondo il record di punti. Oggi, con la permanenza in A già matematicamente acquisita, era difficile trovare la concentrazione giusta ma i ragazzi sono stati bravi e non hanno mollato. Abbiamo concluso benissimo, è stata la ciliegina sulla torta".
Alberto Malesani (allenatore Siena) "Se parlo è per dire quello che penso, il calcio era becero e noi abbiamo dato dignità al campionato. Sarò sempre grato a questi ragazzi, hanno dato quello che dovevano dare, e Mourinho e Moratti lo sanno, non per la Roma ma perchè dovevano fare così, per rendere più bello il nostro campionato che era diventato una cosa da gossip e basta. Credo che non sia mai capitato che una squadra retrocede davanti agli applausi dei suoi tifosi, e' una cosa che mi ha commosso tantissimo. Uscire tra gli applausi della gente ti fa grande piacere, abbiamo lavorato in maniera incredibile ma non siamo stati premiati, un po' perche' siamo partiti un po' tardi, un po' per sfortuna. Ma questa società è pronta per la risalita".
Pantaleo Corvino (dirigente Fiorentina) "I numeri sono importanti, restano nella storia. Ma con i numeri vanno analizzati tanti aspetti della nostra stagione. Il finale di campionato fa dimenticare tutto quello che abbiamo fatto di buono, penalizza i risultati ottenuti fino a gennaio, quando eravamo tra le prime quattro. Abbiamo pagato un po' di stanchezza, ci siamo ripresi a marzo, abbiamo giocato la semifinale di coppa Italia e gli ottavi di finale Champions. Vanno analizzati anche questi risultati. È difficile scalare tre montagne diverse, anche chi ha 120 milioni di ingaggi fa fatica. Negli ultimi quattro anni e mezzo abbiamo raggiunto risultati straordinari, abbiamo provato anche a vincere dei trofei. Oggi in campo c'erano ragazzi che l'anno scorso hanno vinto lo scudetto con gli Allievi. La squadra ha cercato di tirare fuori tutte le energie possibili, ha dato tanto e se nel finale non ha fatto di più non è perchè è mancata la volontà ma la forza. Prandelli in Nazionale? Solo voci mediatiche. Non abbiamo mai pensato di andare avanti in maniera diversa".
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