Eurosport - sab, 16 giu 09:07:00 2007
La commissione disciplinare della federazione italiana ciclismo ha inflitto 24 mesi di squalifica a Ivan Basso
Era attesa da tempo la sentenza della federazione italiana di ciclismo nei confronti di Ivan Basso. La maglia rosa del Giro d'Italia 2006 era stato ascoltato in mattinata dalla Commissione disciplinare presieduta da Vincenzo Ioffredi sul caso doping che lo riguarda.
In quella sede, l'ex corridore di Csc e Discovery Channel aveva provato a difendersi invocando una "pena giusta": "Non ho mai chiesto sconti e pietà, ho sbagliato e merito di pagare, ma voglio essere giudicato sui regolamenti esistenti e non per il nome che porto: voglio solo una pena giusta".
Sapeva di avere sbagliato e le sue parole lo esplicano al meglio: "Ora pagherò le conseguenze dei miei errori. Ho perso tutti i contratti e non ho pensato che avrei potuto vincere molto, ma questo lo accetto perché ho sbagliato. Spero di tornare a correre presto e ribadisco che quello che ho detto è quello che sapevo".
Ora la sentenza è arrivata. I mesi di squalifica che Ivan Basso dovrà scontare sono 24. La squalifica del varesino, al quale è stato riconosciuto lo stop osservato nel 2006, scadrà il 24 ottobre 2008.
Il corridore sperava in un sostanziale sconto della pena affidandosi all'atteggiamento di collaborazione riconosciuto dalla Wada ma non inquadrato dalla commissione disciplinare antidoping italiana. Secondo la camera di consiglio, Basso non ha cooperato con le autorità per la questione legata all'Operacion Puerto.
Questo è stato il motivo principale del cambiamento della sentenza della Procura Antidoping del Coni che lo scorso mese di maggio aveva chiesto una squalifica di 21 mesi.
Andrea Tabacco