Dopo la doppia vittoria sulla Francia, la Nuova Zelanda batte anche il Canada, 64-13. Ad Hamilton (NZL), Graham Henry, general manager degli ‘All Blacks’, deve fare a meno di un gran numero di atleti, a causa di infortuni e impegni vari: schiera cosi` una formazione composta per 7/15 da giocatori delle isole minori (Figi, Samoa) e cerca indicazioni in vista dei match piu` importanti. ‘Sparring partner’ per l’occasione e` un Canada che non ha velleita` di vittoria, ma vuole rendere l’impegno un valido allenamento per i piu` quotati avversari. E ci riesce, almeno per un tempo.
Assente Richie McCaw, Ruben Thorne e` il capitano degli All Blacks, non c’e` Rokocoko, ma Sivivatu si`: e la fortissima ala di origini figiane (piu` di una meta a partita di media) apre subito le marcature con un `try` dopo 3’. McAlister ‘raddoppia’ poco dopo, ma il Canada non demorde e trova addiruttura la meta con Mike Pyke, lesto ad approfittare di una palla persa dagli avversari. Il primo chiude il primo tempo con il Canada sotto, dignitosamente, per 26-13.
Nella seconda frazione gli All Blacks pero` prendono il largo, firmando un parziale di 38-0: vanno in meta Schwalger, Hore, Carter (tre volte), Masoe, Howlett e Gear. Il Canada non riesce piu` a segnare e deve alzare bandiera bianca: finisce 64-13. Ora il prossimo impegno per si chiama Tri-Nations: e Australia e Sud Africa (che si affrontano gia` nel pomeriggio di sabato) hanno ben altra consistenza.
Per maggiori informazioni vai sul sito di Datasport


vedi foto

