Tour dei detenuti: vietate le fughe

Eurosport - mar, 16 giu 23:22:00 2009

In Francia è in corso di svolgimento una competizione molto particolare che coinvolge i detenuti per reati meno gravi: corrono insieme, in gruppo, con le guardie, per reintegrarsi socialmente

CYCLING 2009 Tour dei detenuti - 0

Reintegrarsi attraverso lo sport: è questo il messaggio che vuole mandare il Tour de France per detenuti che taglierà il traguardo finale a Parigi il prossimo venerdì. Ovviamente, manco a dirlo, sono vietate le "fughe" e le azioni in solitaria: si corre in gruppo, tutti insieme, con gli stessi colori di maglia, guardie e detenuti, per 2.400 km attraverso la Francia (con una puntata anche in Corsica), e all'arrivo non ci saranno premi o rinoscimenti personali. Il Tour dei detenuti si corre soltanto per uno scopo: il reinserimento sociale.

L'idea è stata partorita dal direttore della prigione di Loos, nel nord della Francia, Jean Paul Chapu, ed è stata pensata per tutti quei detenuti con condanne brevi (non superiori ai tre anni) che "hanno dimostrato la volontà di riprendere la retta via". Dopo la pedalata in gruppo, la sera si sosta in un albergo a due stelle, si alloggia in camere per due, di cui nessuna chiusa a chiave, e si cena tutti allo stesso tavolo.

Alla partenza, lo scorso 4 giugno a Lilla, c'erano 200 detenuti provenienti dalle 62 prigioni francesi che hanno aderito all'iniziativa: di questi 200, però, soltanto una ventina compiranno il percorso per intero. Tra i partecipanti, Eddy, 43enne, con alle spalle una condanna di 24 mesi, che ha anche smesso di fumare "per dimostrare alla famiglia che poteva fare qualcosa di buono", e poi Julien, il più giovane con i suoi 22 anni, e 15 mesi ancora da scontare: "mia madre è venuta alla partenza, a Lilla - racconta - e questo le ha permesso di vedermi in un posto diverso dal parlatorio. Ero fiero di dimostrarle che potevo fare una cosa così. È nata un pò di speranza".

Daniele Fantini / Eurosport

Commenti 1 - 5 di 5

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  1. bella idea
    nel testo viene sottolineato reati poco­ gravi..di sicuro sono esclusi omicidi o violenze­ varie..

    Da , il mar 16 giu 21:09
  2. le vittime non c entrano in questo caso...si parla di­ reintegrazione sociale, se non hanno l ergastolo è un­ argomento che devono affrontare e questo è un ottima­ soluzione. che cosa faresti natur683, li lasceresti in­ carcere a vita tutti?

    Da nik_berardi, il mar 16 giu 21:06
  3. @ natur683 i reati compiuti sono reati poco gravi per­ cui non credo che nessuno possa sentirsi offeso. E se­ anche corresse qualcuno con alle spalle pene più gravi­ che male ci sarebbe se ha deciso di cambiare vita? Il­ carcere nella nostra società ha prevalentemente­ funzione ri-educativa per cui iniziative di questo tipo­ possono solo fare bene.

    Da Andrea C, il mar 16 giu 21:02
  4. Commento nascosto a causa di un rating basso. Mostra

    ...si certo, ma alle loro vittime cosa raccontiamo?

    Da natur683, il mar 16 giu 20:20
  5. Una bellissima dimostrazione che quando ci si mette un­ pò di testa si possono fare cose stupende...­ Complimenti all'organizzazione

    Da messana, il mar 16 giu 20:07
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