Eurosport - dom, 16 set 17:32:00 2007
Sbaglia un rigore e alcune facili occasioni; e poi soffre l'aggressività del Livorno. Genoa ancora in difficoltà di fronte alla Serie A
I tifosi del Genoa avevano chiamato anche Aguilera e Shkuhravy allo stadio pur di rivedere un gol in Serie A, e forse anche per contrastare la presenza di Aldo Spinelli, presidente del quarto posto che però molti tifosi del Genoa proprio non riescono a rimpiangere. E il gol è arrivato: ma sarebbe stato meglio se fosse anche arrivata una vittoria che il Genoa, se non altro per l'atteggiamento aggressivo e per la sua costante ricerca offensiva, avrebbe anche meritato. Se non fosse per un Livorno ordinato, metodico, e neppure lontanamente paragonabile all'orrida versione vista nella sconfitta casalinga contro il Palermo.
Il Genoa gioca meglio nel primo tempo, e attacca. Ma non sa sfruttare i regali: il calcio di rigore generosamente concesso da Dondarini per un contatto in area tra Borriello e Grandoni (sembra più fallo del genoano), viene spedito sulla traversa da Milanetto (nella foto il momento del tiro), di solito precisissimo dagli undici metri.
Non sbaglia il suo penalty invece Tavano: rigore concesso per un atterramento di Bega su una splendida azione personale di Pasquale. Il Genoa, che meriterebbe qualcosa in più del pareggio si deve accontentare: e buon per Borriello che di testa infila una rete molto pregevole su preciso cross dalla destra di Marco Rosssi. B uona, anzi ottima impressione Borriello, subito a suo agio; meno brillante invece Sculli (poi sostituito da Papa Waigo) e non eccellente neppure la prestazione di Di Vaio, ancora alla ricerca della sua miglior condizione.
Nel finale le espulsioni, un po' ingenue, di Juric e Vidigal, lasciano un'eredità della quale gli allenatori avrebbero fatto volentieri a meno. Così come i giocatori del Genoa, entrati tra gli applausi nel clima di entusiasmo suscitato da Aguilera e Skuhravy e usciti, forse ache un po' ingiustamente, tra i fischi.
Stefano Benzi / Eurosport