Eurosport - dom, 16 dic 21:39:00 2007
Silvio Berlusconi, che non ha potuto seguire da vicino il Milan trionfare in Giappone, spende parole di elogio per un grande gruppo capace di riportare ancora una volta i rossoneri sul tetto del mondo
"Ero sereno" così Silvio Berlusconi si è definito in occasione della finale che ha laureato il suo Milan campione del mondo di club. Una serenità che derivava dall'aver ascoltato al telefono un po' tutti i componenti della squadra prima della grande partita giocata col Boca Juniors, che ha fatto salire il Milan sul tetto del mondo proprio nel giorno del suo 108° compleanno.
"Li ho trovati molto carichi - ha detto Berlusconi - con l'intima certezza di poter essere superiori a una grande squadra come il Boca, ma tutti convinti di potercela fare. E sul campo questa convinzione si è tradotta in un grande gioco". Grande artefice della conquista del 18° titolo in campo internazionale per i rossoneri, diventati il club più titolato al mondo, non poteva che essere il brasiliano Kakà: "E' stato grande e ha confermato, qualche giorno dopo la conquista del Pallone d'Oro, di essere al top rispetto a tutti gli altri. E adesso ritirerà a Zurigo un altro premio: il Fifa World Player. Quindi, per lui, é stata una stagione meravigliosa".
Il patron rossonero scherza su Ronaldo "E' diventato il testimonial di una lozione per capelli" e si coccola uno per uno tutti i suoi giocatori, a partire da Superpippo Inzaghi "Gli ho detto che è un vizioso, per questo vizio del gol che non perde mai". Parole speciali anche per il tecnico Carlo Ancelotti "Non è mai stato in discussione, è una sorta di fratello maggiore dei giocatori".
Una squadra appena diventata campione del mondo non ha bisogno di ulteriori rinforzi, anche perché il colpo in canna per gennaio già ci sarebbe... "Ancelotti mi ha detto due giorni fa al telefono che Pato può essere avvicinato a Kakà. Se le giocate che fa nelle partite infrasettimanali si mantenessero nelle sfide ufficiali farebbero di lui un grande campione con un grande senso pratico e della rete, dei colpi straordinari. E' un ragazzo bravissimo come Kakà, quindi aumenta nel Milan anche questo tasso di purezza che credo sia utile a tutta la squadra".
Nemmeno il tempo di godersi gli allori in giro per il mondo e domenica prossima c'è subito il derby con l'Inter, al momento incontrastabile nei confini italiani. "Loro - dice Berlusconi - ci guarderanno dall'alto in basso perchè sono primi in classifica ma anche noi, dall'alto del mondo, li guarderemo verso il basso". Infine due parole su Capello ct dell'Inghilterra: "E' una cosa che mi rende orgoglioso, perché è un altro segnale che fa capire che il calcio italiano è ancora il primo al mondo nonostante recentemente abbia perso un po' di credibilità".
Fabio Casati / Eurosport