Eurosport - gio, 17 gen 19:15:00 2008
Nell'ultimo match della quarta giornata Marcos Baghdatis supera in cinque set Marat Safin: vinti i primi due parziali con un doppio 6-4, il cipriota ha subito la rimonta del russo (2-6 3-6) prima di imporsi al quinto set per 6-2
La sfida conclusiva della sessione serale sulla Rod Laver Arena non ha tradito le attese, perché Marcos Baghdatis e Marat Safin hanno dato vita a un incontro molto intenso e a tratti spettacolare, che ha visto il successo del cipriota in cinque set.
Nella lista che annovera i candidati alla vittoria finale, Safin e Baghdatis non figurano tra i primissimi posti, visto che le posizioni di vertice sono occupate dai vari Federer, Nadal e Djokovic (e forse qualcun altro, come Nalbandian), ma il confronto tra questi due tennisti dal carattere così diverso suscita inevitabilmente un certo fascino, che è conseguenza del loro talento, dalla capacità di far divertire il pubblico, nel bene e (Safin) anche nel male, e naturalmente, dal loro palmares, che, solo per restare in tema, a Melbourne conta una vittoria (Safin nel 2005) e una finale (Baghdatis nel 2006).
Era difficile tuttavia pensare che il Safin attuale potesse riuscire a rimettere in piedi una partita dopo essere stato costretto a cedere i primi due set, soprattutto perché il 6-4 6-4 iniziale a favore di Baghdatis era il frutto di una prova senza sbavature del cipriota. Safin non si è arreso, sfruttando al meglio qualche passaggio a vuoto del suo avversario ma facendo leva anche sulla sua capacità (che nel campione non muore mai) di giocare al meglio nei momenti delicati del match, e aggrapparsi al servizio ogniqualvolta le necessità (palle break da annullare) lo richiedevano.
Il quinto set poggia subito sui binari favorevoli a Baghdatis: Safin trova la forza per non sprofondare (si salva due volte sull'1-3) ma non riesce a recuperare lo svantaggio di un break e cede 6-2. Sfuma così la possibilità di rivedere in campo uno contro l'altro i protagonisti della finale del 2005, visto che spetterà a Marcos Baghdatis sfidare al 3° turno l'australiano Lleyton Hewitt. Lo spettacolo, in ogni caso, non dovrebbe risentirne.
Alessandro Dal Lago / Eurosport