Eurosport - dom, 17 feb 11:32:00 2008
La 24a giornata di Liga sorride al Barcellona. La squadra di Rijkaard, infatti, ha battuto per 2-1 il Saragozza portandosi così a -5 dalla capolista Real Madrid, fermata dal Betis Siviglia. Decidono i gol di Henry e Ronaldinho. La rete del momentaneo 1-1 porta la firma dell'ex milanista Oliveira
Ormai l'avrà capito anche Rijkaard, Ronaldinho è ancora indispensabile per il Barcellona. Suo, infatti, il gol del definitivo 2-1, ma sua soprattutto la grinta che ha coinvolto l'intera squadra che, fino all'ingresso del brasiliano, non aveva impressionato.
Inizio di partita vibrante con il Barcellona che scende in campo convinto della propria forza e il Saragozza che non sembra minimamente intenzionato a farsi spaventare. Infatti, se è vero che sono gli azulgrana i primi ad avvicinarsi alla porta avversaria, è anche vero che la prima vera occasione da gol è dei padroni di casa: grande azione personale di Milito il cui diagonale di destro si spegne oltre la linea di fondo. La risposta del Barcellona è tutta nel pallonetto di Xavi a servire Henry in area, ma Cesar in uscita anticipa tutti.
E' il minuto 7, il minuto che suona la sveglia al Barcellona che, in effetti, padroneggia in campo e riesce ad arrivare al tiro più o meno come vuole. Incredibilmente, però, è il Saragozza a sfiorare il vantaggio con Oliveira che, pescato in area, non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. Questione di centimetri. La cosa però non spaventa la squadra di Rijkkard, anzi, la incattivisce.
Dos Santos approfitta di una disattenzione della difesa avversaria e solo al limite dell'area piccola fa partire il tiro di piatto sinistro. L'ottimo Cesar chiude lo specchio della porta.
Dopo una ventina di minuti giocata a buoni livelli, le due squadre si concedono un po' di riposo. Si arriva così al 34' quando è solo la sfortuna a negare a Milito la rete del vantaggio.
Il Barcellona ringrazia. Pochi secondi dopo, infatti, Deco serve Henry in area, controllo del nazionale francese, forse con una mano, e palla in rete. Barcellona in vataggio e, a conti fatti, si può dire meritatamente.
Al 41', però, Marquez atterra Oliveira in piena area, per l'arbitro non ci sono dubbi, è rigore. Un rigore che Milito spreca sparando incredibilmente alto.
Il secondo tempo inizia nel segno del Barcellona. Gli uomini di Rijkaard cercano il gol del raddoppio che darebbe loro la certezza di tornare a casa con i 3 puntiInvece, esattamente come è successo nei primi 45 minuti, è il Saragozza a rendersi più pericoloso. Cross di Juanfran, palla in area, torre di Oliveira per Milito che conclude a botta sicura, parata d'istinto puro di Valdes, palla che torna sui piedi di Milito che prova il tap in senza successo. ER' il preludio all'inevitabile. I padroni di casa, infatti, prendono coraggio e al 53' trovano il gol del pareggio: Oliveira viene pescato al limite dell'area, controllo col mancino su Valdes e conclusione di destro vincente.
Il Barcellona non ci sta. Rijkaard decide che è il momento di schierare Ronaldinho, decisione assolutamente vincente. Gli azulgrana si trasformano e, nonostante una manovra ancora lenta e complicata, riescono a riappropriarsi degli spazi, fino a quando un presunto tocco di mano di Juanfran costringe l'arbitro ad assegnare il secondo rigore del match. Questa volta sul dischetto non c'è Milito, ma Ronaldinho a cui la panchina non deve essere piaciuta. La giusta concentrazione negli occhi e palla in rete per il definito 2-1
Un gol che fa bene al brasiliano, fa bene al Barcellona, fa bene a Rijkaard che sente sempre più a rischio la sua panchina, ma fa soprattutto bene all'intero campionato, ora ufficilamente riaperto.
CC / Eurosport