Serie A - Inenarrabile Cassano, Genoa ko

Eurosport - dom, 17 feb 22:10:00 2008

Il barese gioca un derby da fuoriclasse assoluto e la Samp vola verso la zona Uefa. Il Genoa si squaglia in 10 uomini

FOOTBALL Serie A 2007/08 Genoa Sampdoria Cassano Konko - 0

La Sampdoria si aggiudica un derby durissimo ed inteso grazie all'estro sconfinato del suo uomo immagine. Dopo 11 cartellini gialli e un'espulsione, Cassano plasma l'azione decisiva rifinita in gol da Maggio che in precedenza aveva dissipato tutto il dissipabile. Il Genoa ha dominato territorialmente per larghi tratti dell'incontro (fin quando è rimasto in 11) ma non è riuscito a concretizzare mancando di collante tra centrocampo e attacco.

La partita inizia sui binari di un eccessivo tatticismo. L'idea di Gasperini è quella di sfondare sulle fasce e soprattutto Konko sulla destra mette costantemente in ambasce Pieri e Accardi. La Samp sembra voler aspettare il Genoa per poi sfruttare la velocità di Cassano e Bellucci là davanti ma per 20 minuti è monologo assoluto dei rossoblu. La contesa si apre con quello che si rivelerà il tiro in porta più pericoloso della prima frazione: cross dalla sinistra e il titolare a sorpresa Di Vaio trova un volo plastico di Castellazzi a negargli il secondo gol consecutivo in campionato. Volano cartellini da una parte e dall'altra: Rizzoli non consente nessun tipo di innalzamento dei toni agonistici e vede bene sugli episodi delicati della partita. L'azione più bella del primo tempo nasce da una magia di adamantina fattura di Cassano: doppia ruleta alla Zidane a centrocampo del barese che sprigiona un assist per Maggio solo davanti al portiere. L'esterno destro dimostra la sua inadeguatezza al ruolo di centravanti tergiversando troppo prima della conclusione e consentendo l'intervento in uscita di Rubinho.

Il secondo tempo è tutta un'altra musica a livello di intensità e brividi. Cassano è assolutamente incontenibile e inizia a predicare calcio sulla trequarti. C'è sempre il suo genio sconfinato nelle azioni più pericolose della Sampdoria ed a differenza delle altre partite produce delizie senza soluzione di continuità. Al 60' è ancora Maggio il beneficiario di una sua illuminazione ma l'ex viola litiga ancora con il pallone e non riesce a sbloccare il risultato. Il numero 7 blucerchiato si fa perdonare ed un minuto dopo fa espellere Danilo che deve fermare la sua sgroppata verso l'area di rigore. E' l'episodio decisivo perchè dopo 10 minuti di orgoglio rossoblu, la Sampdoria diventa stanziale nell'area di rigore del Genoa. Lucarelli - subentrato a Milanetto per il 4-3-2 di Gasperini post-espulsione - chiama all'intervento Castellazzi con una bella incornata. Al 79' i tifosi blucerchiati pensano di essere di fronte ad una maledizione: Franceschini a tu per tu con Rubinho passa ancora a Maggio che incredibilmente non riesce ad infilare il portiere brasiliano. C'è solo la Samp in campo nel finale e allora Maggio, dopo aver dissipato un'altra palla gol clamorosa, segna il gol dell'apoteosi blucerchiata. Il 90% del merito va però ad Antonio Cassano che crea il panico nella difesa avversaria con una serpentina sulla sinistra favorita da un paio di rimpalli: cross morbido sul secondo palo dove Maggio, prima si fa ribattere il colpo di testa da Rubinho, e poi infila di destro il tap-in. La partita di fatto finisce qui anche se il Genoa prova a buttare l'anima sul manto erboso senza però trovare una conclusione verso lo specchio. La Sampdoria dispiega le ali verso le zone nobili della classifica e fa quel salto di qualità che da tempo andava anelando. Questo Cassano letale e imprevedibile, continuo e disposto al sacrificio non si può non convocare in Nazionale. Sarebbe delittuoso.

Michele Gazzetti / Eurosport