Eurosport - mar, 17 feb 15:51:00 2009
Il morale in casa azzurra, dopo due gare di Sei Nazioni, è sotto i tacchi: quella con la Scozia al Murrayfield sembra l'unica occasione per il riscatto. Tra le altre, il Galles continua la marcia incessante, mentre l'Irlanda è la candidata numero uno per contrastarlo
In casa azzzurra, l'obiettivo della vigilia del Sei Nazioni 2009 era di conquistare due vittorie: almeno questa era la risposta che il presidente della Federazione Giancarlo Dondi dava a chi, speranzoso, chiedeva notizie in merito. Ora, dopo due partite, le previsioni lasciano spazio solamente alla delusione. Twickenham è stato un disastro, contro l'Irlanda, dopo un primo tempo incoraggiante, gli azzurri si sono sciolti al sole, lasciando trasparire una sensazione di inadeguatezza in tutti i reparti.
"Serve una scossa - dichiara Giancarlo Dondi -, perché gli azzurri visti domenica al Flaminio non sono l'Italia che conosciamo". Come dargli torto? Gli azzurri hanno deluso in tutti i reparti, sbagliando in ogni fondamentale: la grinta, la verve fatta vedere nel primo tempo contro l'Irlanda sono servite a mascherare delle lacune che in questo momento sembrano incolmabili. Mentre la mischia ha dato ancora qualche soddisfazione, la touche è crollata totalmente in affidabilità, diventando il nostro tallone d'achille. Mallett ha provato Griffen da numero 9 e qualche miglioramento rispetto a Bergamasco ovviamente c'è stato. Il buon Paul però ha quasi 34 anni e non ha gli 80 minuti nelle gambe.
Ma è nella zona dei centri che sono arrivati i veri problemi (e la maggior parte delle mete subite, 11 in totale tra Inghilterra e Irlanda): Canale è parso in caduta fisica, Mirco Bergamasco non è riuscito ad arginare gli avversari. L'anima non basta quindi: in questo momento siamo gli ultimi in classifica, e non solo per punteggio. Al Murrayfield contro la Scozia (il 28 febbraio prossimo) sarà la prova d'appello. Attenzione però: la formazione di Hadden non è la stessa che l'Italia ha sconfitto lo scorso anno al Flaminio, anzi. Nel mondo dei bookmakers il 'cucchiaio di legno' per l'Italia è quotato ormai a 1,35. E la previsione non sembra assolutamente campata in aria.
La candidata principe alla vittoria finale, anche alla luce di quanto si è visto nella seconda giornata di gare, si conferma il Galles campione in carica (otto le vittorie consecutive nel torneo): gli uomini di Gatland sono usciti vittoriosi dalla battaglia del Millenium contro l'Inghilterra, dominando per larghi tratti il match, ma anche dimostrando di saper soffrire nei momenti di difficoltà. Anche gli inglesi di Johnson però hanno destato buone impressioni e non sono ancora tagliati fuori dalla corsa. La Francia vince in sofferenza, mostrando poco gioco al piede ma molta precisione tattica: vedremo se contro il Galles (prossimo match, il 27 febbraio) il XV di Lievremont saprà mettere in campo tutto il cuore che serve in queste occasioni. L'Irlanda ha dimostrato che può essere veramente l'indiziata numero uno per mettere i bastoni tra le ruote ai campioni: anche se quello contro l'Italia non poteva essere un banco di prova degno di nota. Già detto della Scozia: i ragazzi di Hadden sono in crescita, speriamo interrompano la loro escalation contro gli azzurri.
Commenti 1 - 10 di 10
ma chi se ne fotte se l'italia vince o perde..l'importante e' che si giochi un buon rugby e vedere una bella partita
quoto chi dice dondi dovrebbe dimettersi. rispondo inoltre a chi si domanda perchè? perchè è il calssico italiano immanicato attaccato al cadreghino peggio ke una cozza allo scoglio.
la nostra squadra è forte il nostro problema è la difesa troppo pesante..........
Consoliamoci,
almeno questo fine settmana non assisteremo certamente a sconfitte frustranti della nostra Nazionale!
Altra cosa:
ma Dondi non si rende conto che non lo vuole piu' nessuno come presidente? cosa fa ancora li?perchè non si dimette?
X tutti gli scemi che paralno lame di griffen perchè ha 34 anni: ma Alessandro Troncon quanti anni aveva quando ha giocato il mondaile in Francia (lo stesso anno della nostra piu' bella prestazione complessiva al sei nazioni)?
cosa sarebbe stata l'italia senza di lui?
Parlate meno perchè avete la bocca e usate di piu' il cervello!
Viene detto che Griffen ha 34 anni ed è vecchio, non ha gli 80 minuti, ma che partita avete visto? Credo che a quest'Italia manchi qualche vecchietto d'esperienza in modo da arginare quegli errori ridicoli che ci fanno sempre prendere delle mete pesantissime da gestire. E poi manca la concretizzazione nel gioco aperto, l'Italia attacca ma non alla fine non schiaccia mai in meta anzi prende mete in contropiede, vedere le partite è logorante. Non parliamo poi di errori sui fondamentali sempre in momenti critici che poi a questi livelli vengono puniti con punti da parte degli avversari. La senzazione è di vedere una squadra con buoni elementi costretti a fare un gioco che non è loro congeniale diciamo pure forzato.... frustante! cmq W ITALIA UN EX RUGBISTA
Avvilente così ci passa la voglia la federazione deve iniziare a pensare seriamente alla sostituzione di Mallet e basta con le sperimentazioni ridicole....................... e la squadra di bamboccioni deve pensare ad essere umile se no si diventa ridicoli ..........abbiamo bisogno di fiducia noi sognatori degli spalti ....
a casa tutti a partire da dondi
YEahhhhhhhhhhhhhh
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