Serie A - Acquafresca, fra Italia e Polonia

Eurosport - lun, 17 mar 20:31:00 2008

Il bomber del Cagliari ha ricevuto l'offerta di giocare i prossimi Europei con la maglia della Polonia (Paese Natale della madre) ma nutre ancora una speranza di vestire l'Azzurro

FOOTBALL Qual Euro 2009 U21 Italy Acquafresca - 0

La tentazione è forte, ma la sensazione è che alla fine Robert Acquafresca dirà di no alla proposta della federcalcio polacca di tesserarlo in vista dei prossimi campionati europei di Austria e Svizzera.

Il centravanti del Cagliari, protagonista nell'ultima giornata di campionato con la doppietta che ha steso il Torino, ha la madre polacca e il doppio passaporto. La maglia azzurra già la conosce, avendo giocato (e segnato) in tutte le Nazionali giovanili, dalla Under 17 all'Under 21, dove l'anno scorso segnava gol a raffica prima di restare escluso nelle ultime convocazioni del ct Casiraghi, perché nel Cagliari non trovava spazio.

Ora, però, potrebbe indossare quella polacca. Zibi Boniek ha lanciato l'idea, valutando scarso il patrimonio di attaccanti a disposizione del ct Leo Beenhakker. E il tecnico olandese non ha perso tempo inviando in Sardegna il suo vice che ha assistito al match vinto dai sardi contro il Toro. Al Sant'Elia il collaboratore di Beenhakker si è stropicciato gli occhi nel vedere all'opera quel ragazzone di 20 anni che ha tutte le doti del bomber di razza: colpo di testa (suo l'assist per il primo gol di Jeda), freddezza dal dischetto (rigore del doppio vantaggio rossoblu) e un gran tiro, come dimostra il destro potente e preciso da 20 metri che ha chiuso la partita.

Acquafresca non ha voluto rivelare i contenuti dell'incontro con il vice del CT polacco, anche se si è lasciato scappare che quella frase detta a fine partita ("Una decisione dentro di me al 90% l'ho già presa...), era riferita alla volontà di restare italiano, per continuare a giocare con l'Under 21 in attesa di vestire, un giorno, anche la maglia della Nazionale maggiore.

Certo, la Polonia ce l'ha nel cuore. La terra dei grandi laghi Masuri che mamma Ewa prima gli raccontava nelle fiabe da bambino e poi gli ha fatto visitare. La Polonia di nonno Woiceh, al quale il piccolo Robert era molto affezionato, che ha combattuto per quella patria nella seconda guerra mondiale. Insomma, se Acquafresca dovesse optare per la Nazionale polacca, sapremo i motivi, anche perché il nome di mamma Ewa e i colori della bandiera polacca ce li ha stampati sui parastinchi, quelli che lo devono proteggere dalle botte degli avversari, come la madre ha fatto con lui dalle insidie della vita.

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