Eurosport - gio, 17 apr 20:12:00 2008
La Fiorentina arriva alle semifinali di Coppa Uefa con i favori del pronostico, dopo aver eliminato il Psv Eindhoven grazie a una prova di grande sostanza. La squadra di Prandelli è cresciuta molto e ora è pronta a vincere davvero
E' ancora lecito chiedersi se questa Fiorentina sia una squadra matura? La risposta è sotto gli occhi di tutti. La semifinale di Coppa Uefa è solo l'ultimo tassello di quello splendido mosaico che Cesare Prandelli sta completando all'ombra di Palazzo Vecchio. L'opera del tecnico passa da un progetto serio e vincente, avallato da una dirigenza che ha totale fiducia nei suoi mezzi e sul quale tutti lavorano all'unisono, dando ognuno quel che può.
Prandelli il timoniere indica la via; giocatori, dirigenti e tifosi osservano dove punta il dito e si muovono verso quell'obiettivo in gruppo. Già proprio il gruppo, valore aggiunto che può spostare equilibri. Ci è voluto tempo ma la Fiorentina di oggi può guardare al futuro con grande fiducia. L'ossatura della squadra è solida e imperniata su quattro giocatori cresciuti tantissimo. Quattro gioielli migliorati calcisticamente e umanamente, attorno ai quali Prandelli può incastonare altre pietre preziose.
Sebastien Frey è uno degli scudieri del tecnico, giunto a Firenze nell'anno di grazia 2005. Si discute spesso di quanti punti può regalare un portiere alla sua squadra, ebbene, basta riguardarsi la partita di Goodison Park con l'Everton per capire come il francese valga quanto un bomber di razza. Davanti a Frey, Alessandro Gamberini, senza forse il vero capolavoro di Prandelli. Arrivato da Bologna, in pochi si attendevano così tanto da lui, invece è migliorato giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento. Sotto la guida del tecnico si è perfezionato fino a giungere a una piena maturazione calcistica. Aspettative diverse, ma esiti simili per Riccardo Montolivo. Senza offendere nessuno dei due, il metronomo del gioco viola è paragonabile ad Albertini per arguzia tattica e qualità tecniche. E' già uno dei fari di questi Fiorentina e nonostante ciò ha ancora notevoli margini di miglioramento davanti a se. Infine, a completare la spina dorsale viola, Adrian Mutu, il romeno che non muore mai. In molti lo davano sul viale del tramonto calcistico dopo le bufere londinesi. Invece, anche grazie a Prandelli, Mutu si è lasciato alle spalle capricci e stravaganze, si è fatto uomo, si è saputo ricostruire come calciatore, forte di qualità tecniche fuori dal comune.
Frey, Gamberini, Montolivo, Mutu ma non solo. Attorno a loro c'è altro, tanto altro. Ci sono le conferme di Donadel, Liverani, Jorgensen e Pazzini. Ci sono piacevoli scoperte come Gobbi, Kuzmanovic, Osvaldo. C'è il recupero di Santana e Vieri. Eh sì, la risposta è sotto gli occhi di tutti: la Fiorentina è matura ed è arrivata la stagione del raccolto.
Andrea Consonni / Eurosport