Eurosport - ven, 17 apr 15:57:00 2009
Il secondo posto alla Roubaix ha dato maggior forza alla candidatura del corridore veneto come erede del grandissimo Paolo Bettini. Il Team Katusha è pronto a costruire proprio intorno a Pozzato una squadra in grado di fargli fare l'ultimo, ma decisivo salto di qualità
Lo chiamano l'"Ombra" perchè, soprattutto all'inizio della sua carriera, si era soliti vederlo a ruota dei corridori più quotati così da sfruttare il lavoro delle loro squadre e presentarsi agli arrivi nelle migliori conclusioni. In realtà la sua non era una tattica, bensì un'esigenza. Filippo Pozzato, 28 anni da compiere il prossimo 10 settembre, non è praticamente mai stato considerato un vero e proprio capitano. La sua abilità nelle corse di un giorno era quasi sempre stata di volta in volta messa al servizio degli uomini di punta del team per il quale si trovava a correre. Quando, nonostante corresse nella Quick Step di Boonen e Bettini, la squadra ha lavorato per lui, però, Pozzato ha ripagato tutti con il successo alla Milano-Sanremo del 2006.
L'esperienza alla Liquigas lo ha fatto maturare e l'occasione fornitagli dal Team Katusha a partire da questa stagione è di quelle da "dentro o fuori". Una squadra tutta per sè, da costruire ovvio, ma i prodromi ci sono tutti, così come conferma anche il capo del team russo: "Il nuovo progetto vedrà Pozzato capitano indiscusso, abbiamo già individuato due o tre corridori esperti da affiancargli". Insomma, la fiducia del team c'è, la crescita di Pozzato costante. Ci sono tutti gli ingredienti perchè la stagione 2010 sia quella della consacrazione, anche se quella in corso rappresenta già un banco di prova importante.
Non c'è ancora la squadra a sua disposizione in grado di fare la differenza, ma l'"Ombra" saprà farsi valere così come vuole il suo soprannome. Al Giro delle Fiandre è rimasto chiuso proprio perchè, tenendo sotto controllo Boonen, ha finito per auto-eliminarsi insieme al corridore belga, mentre alla Parigi-Roubaix di domenica scorsa, beh, un po' la sfortuna e un po' l'immensità di un Super Boonen gli hanno negato un successo che, capitano della Quick Step a parte, avrebbe meritato proprio lui. Poco male, però, perchè da questo secondo posto, Pippo deve cogliere il meglio. Ha capito che se la può giocare con chiunque, e a chi dice che la Roubaix non fa per lui, Filippo risponde chiosando un "vedremo..." che sa tanto di scommessa, e di promessa.
La 107a edizione della Parigi-Roubaix, vinta da un Boonen lanciatissimo a battere il record di 4 successi di De Vlaeminck, il belga della Quick Step ha colto domenica la sua terza affermazione, consegna all'Italia un corridore nuovo. Maggiormente consapevole dei propri mezzi e in attesa di una squadra (competitiva) tutta per sè. Ci si interroga su chi possa essere l'erede di Paolo Bettini: si fanno i nomi soprattutto di Cunego e Ballan. E se fosse invece Pippo Pozzato l'erede del Grillo di Cecina...
Commenti 1 - 6 di 6
barans 174 non sei nè spiritoso e tanto meno originale
W...........epoBettini..!!
Si è "casualmente" ritirato, appena è scoppiato il caso CERA.............
DEL GRANDE E GENEROSO BETTINI PER ORA NON C'E' NEPPURE L' '" OMBRA".........PURTROPPO !!!
bettini è unico......forza PAOLINO
ma per favore non insultiamo Paolino. Lui era un corridore vero non un succhiaruote
qnd ho letto il titolo pensavo c'entrasse il doping..XD e m sono preoccupato..nn facciamo scherzi..(bettini non s tocca!)
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