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QUE VIVA SEVILLA: Espanyol ko La Uefa resta in Andalusia

Gio 17 Mag, 2:36 PM

Que viva Sevilla. Dopo una battaglia finita ai calci di rigore gli andalusi si sono imposti sull''Espanyol 5-3, conquistando la seconda Coppa Uefa consecutiva ed emulando cosi'' il Real Madrid del biennio 1985-1986. Partita splendida quella di Hampden Park, con ritmi alti sin dall''inizio, finita 1-1 ai tempi regolamentari e 2-2 dopo i supplementari. Prima del Palop show che ha messo la firma sulla coppa e scatenato la fiesta palangana.

A Glasgow c''era un pezzetto di storia in palio: per il Siviglia alla sua prima da favorito, chiamato a corroborare la candidatura tra le grandi d''Europa. E per l''Espanyol che voleva vendicare la sconfitta nella sua altra finale del 1988. Ma di nuovo ai catalani sono risultati fatali i rigori. Malditos sean.

Gara vibrante, Espanyol molto aggressivo, con Riera bravissimo a spingere sulla fascia tenendo basso l''ottimo Daniel Alves per l''intero primo tempo, mentre il Siviglia puntava piu'' sul controllo del pallone. Belli e sotto certi versi simili i gol di Adriano e Riera. Nel secondo tempo le due svolte che hanno cambiato la dinamica dell''incontro: bravo Ramos a togliere Maresca e inserire Navas sulla corsia di Alves, creando cosi'' una continua superiorita''. E cattivo Moises che si e'' fatto espellere per un entrata da dietro su Kerzhakov. Valverde ha dovuto riparare e richiamare capitan Tamudo per trovare l''equilibrio con La Cruz, ma non e'' servito ad impedire che il Siviglia si impossessasse del campo schiacciando il piede sull''acceleratore e sfiorando il vantaggio piu'' volte. L''Espanyol ha comunque retto con una magistrale prova di squadra, carattere e tanto tanto cuore. Man mano che correvano i minuti pero'', i polmoni dei pericos si andavano svuotando, gli andalusi conquistavano metri, riuscendo far girare il pallone e a mettere in mostra la propria superiorita'' tecnica.

Il botta e risposta del primo tempo si e'' ripetuto nei supplementari quando prima Kanoute'' ha firmato il gol che sembrava aver chiuso la finale. Poi Jonatas, buttato nella mischia da Valverde per De La Pena, si e'' inventato il gol dell''infarto. Che poteva risultare inutile se Kanoute'' non si fosse mangiato poco dopo l''ultima stoccata. Due ore di gioco, quattro gol che hanno spedito le due tifoserie sulle montagne russe, gara intensa e pareggio tutto sommato giusto, anche se i tabellini parlano di 28 tiri totali verso la porta da parte del Siviglia, contro i 15 dell''Espanyol.

Decidono i rigori, i fantastici, emozionanti, maledetti, insopportabili rigori. Che hanno regalato il terzo trofeo in dodici mesi al Siviglia, in attesa della finale di Copa del Rey, mentre ancora una volta i biancazzurri di Barcellona hanno perso la luna dopo averla accarezzata. Di Kanoute'', Dragutinovic e Puerta i centri dal dischetto. Per Luis Garcia, Jonatas e Torrejon gli errori fatali. Mentre il protagonista indiscusso dell''epilogo dagli undici metri e'' stato Palop, un camion parcheggiato tra palo e palo.

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