Datasport

Coppa Uefa: Espanyol rigori fatali come nel 1988

Gio 17 Mag, 10:14 AM

Ernesto Valverde era in campo anche in quel lontano 1988, nel piccolo Ulrich Haberland Stadion di Leverkusen. L`impianto era stipato fino all`inverosimile. Il 3-0 che l`Espanyol aveva ottenuto all`andata sembrava ormai aver diretto la Coppa Uefa verso la Barcellona targata Sarria` (allora i biancoblu` giocavano in quello stadio che aveva esaltato le magie di Pablito Rossi ai Mondiali dell`82 e che qualche anno dopo sarebbe stato distrutto per lasciare spazio al gigantesco Montjuich). L`attuale tecnico dei catalani faceva parte di quella squadra che, orgogliosamente, affronto` un Bayer Leverkusen che solo allora cominciava ad affacciarsi nel calcio delle `grandi`.

Tita, Falko Goetz e Bum Kun Cha erano pero` di parere opposto, e nella ripresa di quella partita che entra di diritto nella galleria degli orrori del calcio catalano, travolsero il malcapitato portiere camerunense Thomas N`Kono. 3-0 anche al ritorno ma per i tedeschi. 57`, 63`, 81` i minuti dei gol; ai supplementari non succede nulla, si va ai rigori. Il Bayer vince 3-2, l`amarezza dell`Espanyol, la squadra che a Barcellona deve convivere con i successi del colosso azulgrana, e` enorme.

Ecco che pero` 19 anni dopo l`occasione della rivincita ritorna, sotto forma ancora di una finale di Coppa Uefa. Stavolta non e` piu` andata e ritorno, e` una partita secca, l`Hampden Park di Glasgow e` il teatro dell`evento.

Di fronte il potente Siviglia in un derby che pone di fronte il nord al sud della Spagna, la `caliente` Andalusia. Stavolta sembra mettersi male, per l`Espanyol. Due volte sotto di un gol, due volte a rincorrere, due volte a pareggiare. E Valverde a soffrire dalla panchina, osservando i suoi dimenarsi in inferiorita` numerica (complice l`espulsione di Moises), fino alla rete del pareggio di Jonatas, un siluro che sembra affondare 29 anni di incubi legati a quella notte nel piccolo Ulrich Haberland Stadion.

E proprio il gol di Jonatas rimanda ogni decisione ai rigori: sara` ancora il tiro dagli undici metri a decidere se la Barcellona biancoblu` potra` finalmente svestire, assieme a Ernesto Valverde, i panni dell`eterna perdente, del `parente povero` del ricco Barcellona. Uno, due, tre errori dal dischetto, la coppa pero` illude soltanto l`Espanyol e premia il Siviglia, piu` forte, piu` furbo, piu` freddo. 19 anni dopo la `suerte` premia ancora chi gioca `contro` l`Espanyol e, soprattutto, Ernesto Valverde, che vaga per il campo come 19 anni prima, ringraziando con la morte nel cuore giocatori e tifosi. Forse era meglio perderla subito, la coppa. Ed evitare cosi` il replay di quei maledetti rigori, 19 anni dopo.

Per maggiori informazioni vai sul sito di Datasport

 

Invia la notizia via e-mail Invia con Yahoo! Messenger Stampa pagina Aggiungi al tuo blog su Yahoo! 360° Aggiungi la pagina al Mio Web

Scegli azione