S’augura, la Juve, che il viaggio di chiusura del campionato, oggi pomeriggio a Genova contro la Samp, sia pure l’ultima partita ufficiale senza Amauri: se il brasiliano salirà a bordo, o no, per la stagione che verrà, si saprà la prossima settimana, dopo il colloquio telefonico di ieri mattina che ha confermato la pausa di riflessione presa dall’ad bianconero Jean Claude Blanc e dai procuratori dell’attaccante, Mariano e Vittorio Grimaldi. Da limare o da aggiungere, dipende da chi farà il passo, ci sono 3-400.000 euro, ma stavolta l’affare dovrebbe davvero chiudersi, o saltare definitivamente, dopo una trattativa ormai troppo somigliante a una soap opera. Che pure gli agenti, un po’, continuano a imbastire: «Il giocatore non è assolutamente della Juve - ha detto ieri Mariano Grimaldi - stiamo lavorando bene, abbiamo fatto notevoli progressi e ci siamo presi una pausa di riflessione». Però, ancora non ci siamo. «Il cda della Juve deve tirare fuori altri piccoli argomenti per convincere il giocatore e trovare l’accordo con il Palermo. L’interessamento dei bianconeri è chiaro, ci rivedremo tra lunedì e martedì: qualche problema tra le due società c’è stato, ora però il tempo stringe e nei prossimi dieci giorni la situazione sarà definita». Ora, a parte che non è all’orizzonte alcuna convocazione del cda Juve, che poi nulla dovrebbe approvare vista l’operatività di Blanc (ad, direttore generale e, ad interim, pure ds), sostanzialmente l’offerta resterà quella: prendere o lasciare. L’impressione, non la certezza, è che alla fine Amauri dovrebbe finire in bianconero, perché da quella dimora è arrivata la chiamata più robusta. A meno che non si risvegli il Milan, tenuto ovviamente in pista dai procuratori: ««Abbiamo avuto contatti e incontri - ha continuato Mariano Grimaldi, riferendosi ai rossoneri - a cui devono seguire dei fatti concreti. Fino a questo momento il Milan è concentrato sul campionato, bisogna attendere: il ragazzo vuole essere protagonista anche in Champions League». Se può consolare la Juve, Amauri, per il Milan, non è la prima scelta. Almeno per ora, come ha spiegato ieri Adriano Galliani: «Non mi interessa il mercato degli altri - ha detto il vicepresidente rossonero - il nostro dipende da Borriello: se si sblocca a nostro favore siamo a posto (si andrà alle buste con il Genoa, ndr), se invece andrà male andremo su Amauri, ammesso che sia ancora libero. Altrimenti ci sono sempre degli insospettabili che ci chiamano e dicono che vogliono venire al Milan anche se andiamo in Coppa Uefa. Vorrei ricordarvi che Borriello, che era metà nostro, ha fatto più gol di Amauri». Nel dubbio, Blanc vorrebbe evitare qualsiasi rischio e far firmare il brasiliano subito. Gradirebbe anche Ranieri, per il quale l’attaccante ha un notevole valore strategico, potendo giocare da prima punta, o starsene al fianco di Trezeguet. «La campagna acquisti sarà fondamentale per la crescita della Juve - si è limitato a dire il tecnico - come lo è stata quella passata e la prima dopo la retrocessione. Anno dopo anno, dobbiamo migliorare. Ma queste sono tutte cose che la società ha già tracciato». Quasi tracciato, nonostante Ranieri non l’abbia ufficializzato neppure all’ultimo giro («porta male») è l’assetto di oggi, viste le tre squalifiche (Camoranesi, Grygera, Nocerino) e le tre assenze (Iaquinta, Zanetti e Buffon): «Ma per me non è cambiato niente - ha spiegato Ranieri - a Genova voglio fare una bella figura». Darà riposo a Buffon, non a Del Piero e Trezeguet, in corsa per la classifica dei bomber: «L’importante è vincerla, se lo facessero tutti e due mi farebbe piacere». Dello scudetto, s’interessa solo indirettamente: «Io farò il tifo per il Parma, dove sono stato. Una società sana con gente seria. Mi farebbe piacere se riuscisse a salvarsi».
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