Prima di concentrarsi nel suo modo cosi` stordente sul futuro e sul Milan, Mathieu Flamini getta un occhio al passato. In un`intervista esclusiva rilasciata al `Sun`, il neoacquisto dei rossoneri chiarisce che il suo addio all`Arsenal non e` dipeso da una volonta` ferrea, bensi` dal comportamento di Wenger e del club londinese. ` Lo scorso luglio - spiega il centrocampista francese - , ho detto ai Gunners che mi sarebbe piaciuto rinnovare il contratto. Chiaramente per ottenere questo scenario, loro avrebbero dovuto farmi una proposta...cosa che non e` accaduta. Anzi, hanno detto che ritenevano necessario un periodo di prova. Devo essere sincero, non e` stato semplice riuscire a vedere questa scelta come una chance per me: provate a pensare a cosa sarebbe potuto accadere se mi fossi infortunato seriamente, senza un contratto. Alla fine, sono comunque riuscito a giocare senza paura e con un rendimento sopra la media `.
Insomma, la decisione di lasciare Londra e` stata presa molto tempo fa, quasi come ripicca a un atteggiamento particolarmente irrispettoso della dirigenza. Il Milan e` stata una conseguenza, ma anche una scelta ponderata. Anche perche`, oltre i rossoneri, sulle tracce di Flamini si era messa mezza Europa, dal Bayern Monaco al Barça, dalla Juventus all`Inter. ` Ho firmato per una delle squadre piu` importanti del mondo, che ha una storia e una tradizione che poche altre possono vantare. Insieme al Real e` il club piu` titolato d`Europa, va in finale di Champions ogni due anni, ha giocatori davvero fantastici tra le proprie fila. Inoltre, sono italiano d`origine e il fatto di giocare in quel Paese mi permettera` di ritrovare le mie radici: mio padre Roland e` l`uomo piu` orgoglioso del mondo per la scelta di giocare nel Milan `.
Arsene Wenger non l`ha presa bene. Il manager dei Gunners e` stato corrosivo, accusando apertamente Flamini di aver preso una decisione per motivi che non vanno oltre quelli economici. ` Io rispetto il mio ex tecnico - spiega il giocatore - , ma non e` cosi`. Sono arrivato all`Arsenal quando avevo 20 anni e me ne vado con lo stesso stipendio di allora. Se avessi lasciato il club per questo motivo, che senso avrebbe avuto giocarci quattro stagioni? Non so quale sara` il destino di Hleb e Fabregas, so soltanto che quando ho detto loro che sarei andato al Milan hanno capito. Loro sanno che un giorno potrebbe toccare anche a loro l`incombenza di prendere la propria decisione e la propria strada `.
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