Eurosport - dom, 17 mag 23:11:00 2009
I corridori pretendono i tempi neutralizzati, la corsa si trascina stancamente fino alla volata finale: il Milano Show non è stato spettacolare, la volata finale se l'è presa l'inglese del Team Columbia Mark Cavendish, che chiude davanti a Davis e Farrar
Doveva essere la Tappa di celebrazione del Giro d'Italia, che proprio a Milano ha visto i suoi natali esattamente 100 anni fa: così non è stato, perché i corridori hanno deciso di non correre 'a tutta' preferendo neutralizzare i tempi, causa la pericolosità del percorso cittadino. Subito è scoppiata la polemica, e non poteva che essere così, il Milano Show si è dunque trasformato in un'attesa di quasi tre ore prima di potersi chiamare finalmente gara: poi si è giocata veramente solo la volata, che ha visto sprintare bene l'inglese Cavendish che trova finalmente il successo personale, battendo l'australiano Allan Davis (Quickstep) e lo statunitense Tyler Farrar (Garmin). Niente da fare invece per Ale-Jet, Alessandro Petacchi, che non trova la via giusta per la volata e si deve accontentare della quinta piazza. Il Team Columbia si dimostra ancora dominatore dunque: dopo essersi aggiudicato la crono a squadre del primo giorno a Venezia, ha fatte sue le ultime tre tappe. Boasson Haden a Chiavenna, Siutsou a Bergamo e ora Cavendish a Milano (non successo stagionale per l'inglese). Senza dimenticare il secondo posto nella generale di Lovkvist e il terzo di Rogers.
MILANO VESTITA A FESTA Strade chiuse, automobili off-limits, tram, autobus e filobus dirottati su percorsi diversi dai soliti. Milano si è fermata, questa volta non per scioperi o manifestazioni, ma per stare a guardare il Giro d'Italia, solitamente non all'arrivo, com'è stato dal 1990 a oggi, ma inusualmente giunto appena alla nona tappa. Ben 165 chilometri, su un circuito da 16,5 percorso ben 10 volte: partenza dalla centralissima Piazza Duomo, da poco ripulita in seguito alla festa-scudetto dell'Inter scudettata, poi via in corso Buenos Aires, Piazzale Loreto (dove un secolo fa parti il primo mitico Giro), Via Moscova per arrivare infine in Corso Venezia.
NEUTRALIZZAZIONE Milano è la storia del Giro e il Giro decide di rendergli omaggio, neutralizzando di fatto i distacchi: a inizio corsa arriva infatti la comunicazione che "Per rendere omaggio alla Città di Milano, per ricordare la partenza della corsa rosa 100 anni fa proprio da Milano, la direzione della corsa ha deciso che sarà valido solamente l'ordine d'arrivo. E' una tappa show, omaggio alla città di Milano". Proprio 100 anni fa, infatti, nel 1909 partiva il primo Giro dalle strade di Milano: 127 km fino a Bologna quella volta, 165 questa volta. che dunque si siede e si gode lo show.
DI LUCA PRENDE PAROLA In realtà la motivazione che portano i corridori, memori di ciò che è successo al collega Horrillo nella giornata di sabato (caduta nel burrone), riguarda la sicurezza del percorso. "Non riteniamo il percorso di oggi troppo sicuro per la nostra incolumità, per questo abbiamo chiesto ed ottenuto dalla direzione di corsa di neutralizzare i riscontri cronometrici della 9a tappa. Ci scusiamo con il pubblico, speriamo possa comprendere le nostre esigenze, ma andiamo avanti". Lo ha detto Danilo Di Luca, maglia rosa in carica del 92/o Giro d'Italia di ciclismo, parlando in qualità di vicepresidente dell'Assocorridori: il gruppo si è fermato e ha dato il microfono in mano alla maglia rosa, che si è quasi scusato con il pubblico per la decisione presa.
E' SUBITO POLEMICA! Una decisione che ha fatto discutere, da subito: Mario Cipollini non è assolutamente d'accordo con la decisione presa dai suoi ormai ex-colleghi: "Da appassionato, dico che Milano si meritava una tappa corsa come si deve: si sa che quando sia arriva in volata, ci sono squadre che lavorano. Si poteva evitare una scenata di questo tipo, penso che le strade siano buone, il rettilineo di 1 km, credo che le possibilità di correre ci fossero tutte. Bisognava rispettare di più la Tappa del Centenario".
Angelo Zomegnan, patron della corsa Rosa, cerca di mantenere equilibrio: "Una corsa è tale quando parte e arriva. Non condivido la decisione dei corridori, ma sono con loro per neutralizzare i tempi per non scaricare altra adrenalina. Il buon senso ci ha consigliato di prendere questa decisione sulla scia di ciò che è successo ieri. Non vorrei che il pubblico si ribellasse ai propri beniamini. Mi aspetto una bella risposta nei prossimi giorni. Non mi trovo in linea questa posizione presa dai corridori. Per me questa è una 'excusatio non petita, accusatio manifesta', da parte di qualcuno. Anche noi, comunque, nelle prossime ore, prenderemo le nostre decisioni".
CONDIZIONI HORRILLO Intanto lo spagnolo Pedro Horrillo si è risvegliato da solo dal coma farmacologico, ha parlato con i medici, ora è stato nuovamente sedato, ma le sue condizioni sono stabili. E' stato deciso un intervento chirurgico per ridurre la fratture al femore, così da poterlo trasportare entro i prossimi 10 giorni a casa sua a Bilbao. "Ha ancora problemi di respirazione, servono accertamenti a cervello e vertebre, ma il peggio è passato": a dirlo è il medico della Rabobank, Gert Lendeers.
LA CLASSIFICA Naturalmente la maglia rosa non cambia: Di Luca veste dunque la casacca del leader almeno per altri due giorni, visto che lunedì il gruppo si riposa. Il corridore abruzzese mantiene dunque il vantaggio di un vantaggio di 13" nei confronti di dello svedese Thomas Lovkvist (Columbia) e di 44" sull'australiano Michael Rogers (Columbia).
ORA SI RIPOSA Lunedì non si corre, in programma c'è il primo giorno di riposo del Giro. Si riparte martedì con la decima tappa, che è anche la più lunga del percorso: si tratta della Cuneo-Pinerolo, di 262 chilometri.
Commenti 10 - 29 di 29
La colpa dei corridori è quella di aver sbagliato i tempi della protesta.Non era quella la sede adatta. Andando però al loro disappunto, avete visto le sedi di arrivo di alcune tappe? Se chi paga un arrivo chiede di arrivare in un cortile o in viottolo questo capita. E le discese? Sempre più veloci, sempre nuove e inedite. Spesso si sfiora la tragedia, ma per fare qualcosa si deve attendere che capiti?
Zomegnan ieri faceva l’offeso per l’accaduto ma i veri offesi dovevano essere gli atleti e gli stessi sportivi ai quali è stato offerto un palcoscenico di tappa indecente (rotaie, auto parcheggiate e traffico inizialmente poco controllato). Se non l'ha già fatto si vada a vedere l'arrivo di Parigi e poi capirà.
Un cenno sugli sponsor. Vero che pagano, ma chi si rompe se non un big e ne porta poi le conseguenze alla fine si ritrova poi senza contratto.
Il tempo del colosseo e dei gladiatori è finito.
Per finire Cipollini…non è lui che può parlare di caduta di stile. Stia solo zitto!! Ero a SanRemo quando anni fa al termine della Milano-SRemo lanciando la bici sfasciò il parabrezza dell’auto del direttore di corsa.
non guardate il giro sono tutti dopati
Sono d'accordo con blues. Che tristezza poi vedere il Giro tra mura di cemento. Vuoi mettere gli champs elysees a Parigi? Milano show?.. come diceva Totò: "ma mi faccia il piacere!!"
blues concordo con te, ma ieri in quella situazione chi voleva rischiare poteva, non capisco gli scioperi collettivi, gli sponsor hanno fatto bene a arrabbiarsi, la mattina i corridori fanno i sopralluoghi, cavolo potevano anke protestare x il traffico e le macchine, la condizione delle strade la potevano vedere mesi fa... è stato un errore e spero lo abbiano capito, il solito polverone all'italiana
E' stata una mega cavolata la cosa di andare tutti piano e di fermarsi... tempi neutralizzati potevano lasciar fare la corsa agli outsider... io da appassionato del ciclisco, ho spento la tv e me ne sono andato, non era una tappa quella. speriamo domani... il percorso non era pericoloso, certo le macchine che avevano libero accesso o parcheggiate in sosta vietata, hanno contribuito alla protesta. a chi dice che il tour è migliore, bhe non capite na mazza, il percorso è bello e misto, c'è da dire che lo spettacolo nn lo fa il percorso ma i corridori, puoi mettere 6 salite durissime e vedere ke si controllano. non ci sono i ciclisti di un tempo, potete dire ke si dopavano o altro, ma lo spettacolo lo davano. ora si pensa troppo ai soldi, alle bici ultra leggere e tecnologiche...
Che gli sponsor siano contrari alla protesta di ieri è chiaro visto che a loro interessa solo che gli atleti si facciano vedere con indosso il loro marchio da pubblicizzare.
Che bisogna dare " spettacolo " per un pubblico non pagante è tutto da discutere.
Che bisogna dare " spettacolo " per gli sponsor è opinabile.Il ciclista fa il suo mestiere e per questo viene stipendiato.Che debba rischiare la vita non è accettabile.Abbiamo visto in questi anni che cosa è successo
a vari corridori!
Che Zomegnan faccia l'offeso lo trovo ridicolo da parte di chi vive sulla pelle degli atleti.
La tappa di ieri era pericolosa - chi va in bicicletta lo sa benissimo - con binari del tram,selciati,macchine parcheggiate alla rinfusa sui lati della strada da percorrere.
Insomma,fare un gran polverone perchè i ciclisti protestano,lo trovo una grande ipocrisia.
Più rispetto per gli atleti,meno chiacchere,sopratutto da uno come Cipollini che in una volata di tanti anni fa cadde e poco ci mancò che morisse.Se lo dovrebbe ricordare invece di fare il saputello che sputa sentenze.
La sceneggiata di ieri e' il frutto di un percorso progettato malissimo!!! Questo giro e' patetico...
Ma evidentemente il signor Mario Cipollini, non è residente a Milano..
Le strade sono buone???
Ma se non si sono neanche degnati di riasfaltare o rattoppare i buchi lungo la tappa!
Abbiamo dei crateri qui a Milano, che fanno paura!!!
Se avessero fatto la tappa, Buenos Aires Cadorna corso Sempione Via Varesina via Lessona via Amoretti via Enrico Fermi Centrale Caiazzo Buenos Aires, se ne sarebbero accorti!
in tanti anni non ho mai visto un percorso del giro così brutto.........ridicolo veramente
ma...... Zomegnan lo farà anche il prossimo anno??
Il signor Zomegnan ha ancora molto da imparare dagli organizzatori del Tour, che giro di m.......
La verità è che questo Giro è brutto! Le salite se le sono scordate! Questo Ciclismo moderno fatica a convincere!
Fate pena o si fa gara o si va a tro.........
Ma ke giro è quello in cui 8'' di abbuono sono salutati come una grande vittoria?La realtà è ke dopo una settimana resta solo una tappa dura,dopo la crono ki avrà + di 1 min è spacciato.
no m disp x te davide 687 ma ha ragione il giornalista..la cima coppi é martedi xke la tappa del Blockaus é accorciata xke a causa dei danni provocati dal terremoto la strada é inagibile..!!
la cima coppi posta sulla salita del sestriere (praticamente 1autostrada) la dice lunga sul percorso del Giro del centenario..un insulto al ciclismo..!!
lo vincerà di luca scattando sui cavalcavia..!!
gente cm sastre menchov e leipheimer daranno spettacolo sul percorso magari sempre uguale del Tour, ma certamente superiore..!!
Bravo falappala e' proprio cosi'!!
Siccome nelle dichiarazioni di facciata i corridori e addetti ai lavori non possono dire a zomegnan che giro di m.e.r.d.a. ha disegnato.. gliel'hanno fatto capire in altro modo..
ma non è vero che andavano piano...è che si son dimenticati di prendere "l'aiutino" e più di così non ce la facevano...stò a scherzà (ma non troppo)
MILANO PERICOLOSA ,E IL PAVE FRANCESE COSA CZ è,POTEVANO CORRERE UGUALMENTE PERCHE QUELLA DI OGGI NON è STATA CORSA.
e qulcuno riesce a convincere quell idiota di uomo ragno a levarsi dai marroni?
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