Eurosport - mer, 17 giu 11:36:00 2009
Pesante squalifica comminata dall'agenzia americana antidoping (Usada) a Tyler Hamilton: otto anni di squalifica da tutte le competizioni agonistiche ufficiali. Il ciclista americano nell'aprile scorso aveva già annunciato il suo ritiro dalle competizioni
Il 38enne corridore statunitense, medaglia d'oro nella cronometro individuale delle Olimpiadi di Atene 2004, è incappato nella sanzione dopo essere risultato positivo per la seconda volta a una sostanza dopante.
Hamilton, peraltro, il 17 aprile scorso, in previsione di quella che comunque sarebbe stata una lunga squalifica, aveva già annunciato il suo ritiro dalle competizioni. Ma Travis Tygart, presidente dell'Usada (l'agenzia americana antidoping), ha dichiarato che questa squalifica voleva dare un segnale chiaro al mondo del ciclismo: "Per un atleta di 38 anni una squalifica di otto anni equivale a una squalifica a vita. Volevamo la garanzia che Hamilton non avrebbe più corso".
Hamilton, vincitore tra gli altri di una Liegi-Bastogne-Liegi (2003) e di due Giri di Romandia (2003 e 2004), era stato trovato positivo al Dhea, il deidroepiandrosterone, appartenente alla famiglia degli steroidi: il controllo era stato effettuato il 9 febbraio durante il Tour della California.
Pur senza mai dover rinunciare al suo titolo olimpico anche la medaglia d'oro di Hamilton alle Olimpiadi è sempre stata messa sotto accusa per via dei sospetti di doping che colpirono Hamilton dopo la sua prima positività, riscontrata nel 2004 durante la Vuelta.
Il 15 aprile 2005 l'Usada lo aveva già condannato a due anni di sospensione dal ciclismo professionistico. L'ex campione olimpico era stato anche coinvolto nell'Operacion Puerto per aver pagato, tra il 2002 e il 2004, 50.000 dollari al dottor Eufemiano Fuentes, per usufruire di sostanze dopanti al fine di migliorare le proprie prestazioni sportive.
Commenti 1 - 5 di 5
Non è solo questione di fatica, ma anche di muscolatura. Non so se ricordate la vicenda Balco, ma allora i centometristi cosa si doperebbero a fare? Non hanno certo bisogno di resistenza! Per non parlare poi dell'Operacion Puerto indegnamente insabbiata...
Nel calcio si vedono fisici assolutamente innaturali, probabilmente grazie ad ormoni della crescita e sostanze affini...
si, manolomario, un calciatore potrebbe essere dopato, e' fuori discussione
Ma un ciclista compie nello spazio di tre settimane migliaia di chilometri a medie da ciclomotore, senza contare le salite che affrontano
Io ho giocato a calcio anche a discreti livelli, ma tutte le volte che prendevo la bici.... mamma mia, che "passione"(quella di Cristo, intendo)
Troppo faticoso, anche in pianura Conosco cicloamatori (quelli fissati) che si prendono dei boberoni spaventosi per andare in giro la domenica!!!!
Non dico che siano tutti dopati, e' altresi' vero che uno pulito al 100% non puo' assolutamente sperare minimamente di competere per la vittoria Hai visto che fine a fatto Cunego? Lui e' sicuramente tra i piu' normali, ma poi si prende delle cotte pazzesche Se tutti fossero nelle sue stesse condizioni, con il talento puro che ha, probabilmente si ritroverebbe sempre li' davanti
UmbertoA, che cavolo dici, un calciatore fa in media 10/11 km a partita....
si ma solo nel ciclismo è diffuso cosi tanto il doping
nn si può paragonare alla fatica dei ciclisti con quella di un calciatore.
un calciatore correndo si e no fa in media 5 6 km
i ciclisti anke se in bici arrivano a 200 tra salite e discese..
Per ripulire lo sport dalla pratica del doping...e non soltanto il ciclismo, che è comunque l'unico ad avere controlli seri, forse potrebbe bastare lo spauracchio di una squalifica come quella inflitta ad Hamilton, praticamente 'a vita'.
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