Eurosport - gio, 17 lug 19:34:00 2008
Dagli anni '60 ad oggi tutti i maggiori scandali nel ciclismo: si parte da Tommy Simpson, morto nel 1967 al Tour dr France, per arrivare a Riccardo Riccò, squalificato dalla Grande Boucle per aver assunto Epo
Riccardo Riccò è il terzo caso di positività all'Epo riscontrato in questa edizione del Tour dopo Beltran e Duenas, una vicenda che rischia di far sprofondare il ciclismo nella piaga del 2007, quando Ivan Basso, Alexandre Vinokourov e Michael Rasmussen furono tra i nomi più illustri colpiti dallo scandalo del doping. L"operazione "Oil for drug" coinvolse poi il vincitore del Giro d"Italia 2007, Danilo Di Luca, Eddy Mazzoleni e Jan Ullrich. Ci fu anche chi, in preda al rimorso, confessò l'uso di sostanze dopanti nel corso della propria carriera, come il tedesco Erik Zabel e il danese Bjarne Riis, che ammisero l'utilizzo di eritropoietina nei 1996. Floyd Landis (nella foto), vincitore a Parigi nel 2006, Ullrich e lo spagnolo Machebo rimasero coinvolti all"interno dell"inchiesta "Operacion Puerto" (autoemotrasfusione, vietata dai regolamenti internazionali e classificata come doping).
All'interno della storia del ciclismo i primi casi di doping risalgono agli anni '60: nel 1967 l'inglese Tommy Simpson perde la vita nel corso di una salita al Tour de France: verrà trovata una fiala contenente anfetamina. Quindici anni dopo, nel 1982, lo spagnolo Angel Arroyo, vincitore della Vuelta, viene squalificato dopo essere risultato positivo alle anfetamine. Sedici anni dopo, nel 1998, la Festina viene espulsa durante la prima settimana del Tour dopo il ritrovamento di sostanze dopanti all'interno di una delle automobili della squadra. Virenque, il ciclista più rappresentativo, ammette di essersi dopato e viene squalificato per sei mesi.
Nel 2004, cinque anni dopo il caso Pantani (1999), tre corridori vengono preventivamente esclusi dal Tour: il britannico David Millar ammetterà di aver assunto Epo. L'anno seguente è la volta di Roberto Heras, che risulta positivo all'Epo dopo aver vinto la Vuelta venendo, così, squalificato per 2 anni.
Commenti 1 - 17 di 17
MA AMSTRONG ERA DOPATO ANCHE QUANDO è SBARCATO SULLA LUNA ?
QUELLI DELL JUVE ,PROCESSATI PER L'USO DI CREATINA .HA HA HA HA .
GUARDATE CHE PERSINO COPPI E BARTALI SI RI-INIETTAVANO IL LORO SANGUE CERTI TEMPI NN SI POTEVANO FARE NEMMENO ALLORA SENZA AIUTINI SCHERZIAMO!? QUELLI SONO TEMPI DA SCOOTER NN DA BICICLETTA! NESSUNO SPORT CHE COMPORTA LUNGHE FATICHE E SFORZI PROLUNGATI SI MANTIENE A LIVELLI TALI SENZA DOPING,POI SI PUO' SEMPRE CREDERE ALLE FAVOLE,MA RIMANGONO APPUNTO TALI...
IL DISCORSO è SEMPLICE.....SE VUOI ARRIVARE PRIMO TI DEVI DOPARE PIù DEGLI ALTRI DOPATI..CHI HA PIù SOLDI HA MAGGIORI POSSIBILITà DI ASSUMERE SOSTANZE ALL'AVANGUARDIA PERCHè IL DOPING è SEMPRE PIù AVANTI DELL'ANTIDOPING...è COME I VIRUS DEL COMPUTER CONTRO GLI ANTIVIRUS...PER FARE IL TOUR A QUELLE ANDATURE IN SALITA UNO SCOOTER NORMALE NON ARRIVEREBBE A PARIGI
Tossici !!! Tossici tuti quanti !!!
Ho avuto la possibilita' di vedere alcuni campioni ai test doping ; ma lo sapete che qualcuno ha pure il coraggio di nascondere nel culo un preservativo pieno di pipi di qualcuno ? Ho visto pure un noto calciatore con un piccolo tubino inserito nel glande ....il tubino poi usciva dal buco del culo .....
Andate tutti a lavorare in miniera , per Dio !!!!
scrivo questo messaggio dicendo che tutti si dopano dai corridori ai politici comprendendo anche la mia persona,infatti mi sto fumando dell'ottimo libanese.
Possibile che le cose siano così, ma voglio pensare che se uno crede nello sport pulito non possa che apprezzare lo sforzo del tour. e poi fanno i controlli e giù a criticare non fanno i controlli , e sì ma intanto sono tutti dopati. al diavolo bush armstrong(del quale io ero il più grande tifoso) e tutti quelli come loro. viviamo in una società dove il grosso schiaccia il più minuto, ma poi facciamo i moralisti quando nello sport succedono certe "cose". domanda: Peruzzi gioca nella roma, doping, due anni a casa: davids, juve, squalifica minima. SI LO SO HAI RAGIONE. il potere ha sempre la meglio.sempre
caro raimondocinatempo, contro armstrong, non si metterà mai nessuno, perchè il texano è intimo amico della famiglia bush... ti dice niente questo?
già dal 2000 qualcuno (pantani) sollevò qualche dubbio sulla leicità dei mezzi usati dall'americano, ma guarda caso l'inferno si scatenò contro di lui che non è mai stato trovato positivo in realtà, e non contro l'americano...
Anche tutto il polverone che si è sollevato dopo le 7 vittorie, grazie a testimonianze successive, è stato messo tutto a tacere... non si sa perchè...
i poteri forti non li intacca nessuno, nè in questo sport, ne in nessuno sport potente come il calcio per esempio... non mi risulta che dopati come davids, peruzzi (nomi a caso) siano stati demonizzati come i ciclisti... non mi risulta che le camere dei calciatori siano messe a soqquadro la notte prima di una partita importante ...
meditate gente, meditate...
Sono un appassionato della Bici in generale, devo dire che vado in bici da un po di tempo solo come amatore, mi rendo conto che il doping esiste a tutti i livelli anche negli amatori che fanno gare non importanti, è giusto il gusto di andare più delle proprie possibilità.
Io non ho una ricetta per togliere il doping ma se un professionista per vincere deve fare uso di sostanze proibite, credo che una volta accertato il reato debba essere ecluso per tutta la vita da qualsiasi competizione
Premesso che Riccò è una vergogna vivente...
Caro tnm1971, se non sei bene informato sui fatti (non supposizioni), non lanciarti in accuse gratuite..
Riccò ha davvero l'ematocrito a 51 naturale... ma non c'è niente di strano...
E' certificato dall'uci e dai medici italiani... ma faccio notare che anche una persona normale se agonista e fa un allenamento continuato a 1000 metri di altezza, l'ematocrito gli si alza naturalmente... il corpo umano è una macchina fantastica...
Probabilmente riccò si è riparato dietro questi certificati (come faceva armstrong), cercando di aumentare la sua potenza con l'epo ed è stato sgamato miseramente... se tutto ciò è vero dovrebbe vergognarsi a vita...
Spero che non sia però un altro caso Pantani, quando qualche cupola oscura l'ha voluto far fuori, facendolo apparire come mister doping e rovinandolo come atleta e come uomo anche agli occhi di tutto il mondo... e ora grazie anche all'infaticabile mamma Tonina, i media stanno facendo mea culpa...
Peccato, anche se non mi era simpatico proprio, però mi esaltava vedere un altro italiano che vinceva al tour in salita... peccato soprattutto per Leonardo Piepoli, un campione, un grande uomo e un esempio di serietà e di lealtà.. ha fatto in tempo a vincere la sua unica gara al tour dopo una carriera prestata al servizio del capitano di turno...
Nonostante tutto, W il ciclismo, uno sport bellissimo e durissimo, ma che dà molte soddisfazioni anche a un cicloamatore come me quando senza nessuna "bomba" riesce a domare una salita...
Ma Armstrong non è stato trovato ,a posteriori, positivo nel1999 al tour? Se hanno tolto la vittoria a Riis non sarebbe giusto fare lo stesso con l'americano?
Vergogna anche per la sorella di Ricco', che dice che e' una congiura, che e' naturale l'ematocrito a 51. Io ce l'ho a ca 30, dovrebbero allora ricoverarmi per anemia. Vergogna! Ha la marmellata al posto del sangue quel ragazzo e' meglio fermarlo, non sa neanche lui i rischi che sta correndo! E nemmeno sua sorella! Vergogna!
Io sn un normale 36enne che pratica e ama lo sport fin da bambino e sn da sempre in contatto colle persone che si allenano a livello agonistico, mentre io per lavoro o per studio ho potuto e posso praticarlo a livello amatoriale, naturalmente non posso dire dove ma vedo in doccia gli agonisti che hanno questi fisici scolpiti senza un briciolo di grasso, gonfi da paura. Quando arrivo alla 2nda ora di allenamento sento che il mio fisico pure allenato mi dice che e' ora di riposare un poco, eppure questi ciclisti, questi calciatori, ma anche -appunto- gli agonisti della mia palestra, sn sempre freschi come rose, non hanno mai il fiatone. Per carita' non tutti gli agonisti ma diversi tra loro.
Il doping purtroppo e' diffuso ad ogni livello, prima ancora che nel sangue e' dentro la testa delle persone.
Io faro' sempre la figura del nato stanco ma la consapevolezza e soddisfazione che nelle mie vene circola sangue vero, il sangue di una persona che ama lo sport, il sangue di un uomo normale che puo' essere influenzato da un periodo difficile o esaltato da un periodo felice, il sangue di uno sportivo che non ha paura di perdere, non me la dara' nessun trionfo a suon di doping.
E quando leggo di gentaglia come Ricco' desidero che sia fatta giustizia fino in fondo, spero gli diano invece che 5 anni di carcere, la squalifica a vita.
Io non credo allo sport agonistico televisivo, specie al ciclismo.
Abbasso Ricco' e tutti i suoi compagni di spade.
Non c'è soluzione. Nessuno vuole partire svantaggiato anche perché con le sole proprie forze sarebbe molto difficile se non impossibile primeggiare a questi livelli umanamente impossibili:
cronometro di60 Km a 55Km/h ; maratone a ritmi inferiori a 3 min/Km ; 100 metri sotto i 9"70; etc. etc.
Forse la Tv schiaccia (anche la F1) ma queste sbarlorditive performances sono ormai Bio-Fantascenza!
L'unico deterrente potrebbe essere forse l'ombra di una squalifica a vita.
Ma poi chi garantisce su un utilizzo equo della giustizia sportiva?
Oppure peggio ancora tutto l'opposto:
liberalizzazione del doping.
Sapete che c'è? Continuerò a guardare lo sport professionistico perché mi piace e non posso farne a meno, ma soprattutto continuerò ad andare in bici e a correre per conto mio consolandomi che a spaghetti e bistecche proprio così malaccio a 44 anni non sono e ancora mi diverto.
Un in bocca al lupo a tutti i nostri atleti di Pechino 2008.
Fanno tutti caga.re!!!!
Quasi tutti ad altissimi livelli fanno uso di sostanze dopanti...i meno sfigati sono quelli che non si fanno beccare dai controlli...
Mi sembra manchi il caso di un grande: Eddy Merckx nel 1969 venne squalificato dal Giro dopo essere risultato positivo a un controllo anti-doping
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