Eurosport - lun, 17 set 12:25:00 2007
La Russia si aggiudica al fotofinish il titolo di Campione d'Europa battendo la Spagna padrona di casa nella finale di Madrid, col punteggio di 60-59
Vladimir Putin aveva ragione. La scelta del presidente russo di regalare un passaporto a J.R. Holden alla fine si è rivelata lungimirante e vincente. Stiamo scherzando, ma non troppo. E' lui, l'uomo di Pittsburgh a firmare la vittoria della squadra di coach Blatt, è suo il definitivo sorpasso, quello del 60-59.
La Spagna ha due secondi per allontanare la maledizione delle finale europee perse, ma Pau Gasol non ha fortuna. Alla Spagna a livello continentale continua a mancare una lira per fare un milione. Vince il mondiale, organizza l'Europeo e lo perde nel peggiore dei modi.
L'inizio della partita sa di marcia trionfale (15-4). La squadra di Blatt fatica non poco. Kirilenko ha le idee chiare e schiaccia in contropiede (16-8), ma la Russia è doppiata 22-11 alla fine del primo quarto. La partita è brutta, le percentuali precipitano e il solito Kirilenko, luce nel buio, regala gemme abbaglianti come il canestro del 28-21.
La Spagna abusa del tiro da 3, anche con Gasol (34-25), ma le percentuali calano. Savrasenko è un fattore, la Russia è a contatto. Terzo quarto e altro strappo, sempre dai 6 e 25: Ponkrashov (40-34) ci mette una pezza. La tensione prende il sopravvento, ma il fenomeno dei Jazz è una delizia per gli occhi.
La Spagna è monotematica e noiosa, sente la pressione. Khryapa, Pashutin e Holden ribaltano la finale (51-49 Russia). Per la Spagna non cambia niente: alternative al tiro pesante non ce ne sono e Garbajosa segna un canestro da campione (52-51).
La paura di vincere chiude i canestri, Gasol sbaglia liberi pesanti, la Russia spreca possessi vitali. Il +5 di Gasol (59-54) sa di striscione del traguardo e tappeto rosso srotolato per la Spagna, ma il finale si rivela il più amaro di sempre per la squadra di Pepu Hernandez.
E' Kirilenko l'uomo-simbolo della Russia, la chioccia di un gruppo di talenti finalmente sbocciati. E coach Blatt ha fatto un lavoro perfetto. I tempi sono cambiati, questo è certo. L'eroe dei russi oggi è un americano.
Francesco Bonfardeci / Eurosport