Eurosport - lun, 17 set 15:20:00 2007
Guidate dal talento strabordante della Taurasi e della Pondexter, le Mercury raggiungono uno storico anello imponendosi per 3-2 nella serie finale contro Detroit
1997: gli occhi del mondo cestistico sono puntati su Jason Kidd, appena accasato a Phoenix. Ma l'arida città dell'Arizona freme sotto il cocente sole estivo anche per la nascita delle Mercury, una delle prime otto franchigie a prendere parte alla stagione di debutto della WNBA. Mercurio, scelto in quanto pianeta più vicino al Sole. E sembra portare bene: mentre i più celebri Suns si ricostruiscono proprio attorno a Kidd, le Mercury raggiungono, nelle prime due stagioni, le semifinali e la finale, dove vengono sconfitte da Houston.
Poi la crisi, fino alla triste stagione del 2003, quando chiudono con un pessimo record di .235. Ma il draft riporta il sole sull'Arizona: con la scelta #1 Diana Taurasi, point-guard stella di U-Conn, restituisce linfa vitale alle spente Mercury. Ci vogliono però altri tre anni prima che alla Taurasi venga affiancato un eccellente secondo violino: è il 2006, quando, con la seconda scelta assoluta, Phoenix drafta dalla Rutgers Univeristy Cappie Pondexter, terrificante guardia nera classe '83.
E il successo tanto desiderato arriva: trascinate dalle giocate della Taurasi e della Pondexter, e spinte dall'esperienza dell'ala Penny Taylor, le Mercury raggiungono le Finali sfidando le Detroit Shocks. Si inizia in salita, con Detroit che si aggiudica gara 1. Ma è lì che vengono fuori le due campionesse: in gara 2 la Taurasi ne mette 30, con un grandioso 7/14 dall'arco, pareggiando la serie.
Gara 3 va ancora a Detroit, ma nel match successivo, di fronte al rischio dell'eliminazione, la Taurasi si replica con 8/13 dal campo e la Pondexter, autrice di 26 punti, mette a referto il canestro sulla sirena che rimanda tutto a gara 5. E nella finalissima non c'è storia: le Mercury prendono il largo già dal primo periodo: la Pondexter, nominata poi MVP delle Finali, ne mette altri 26 mentre la Taurasi va vicino alla tripla doppia. L'anello va a Phoenix, le sue due stelle sono giovani: è ufficiale la candidatura per la prossima stagione.
Daniele Fantini / Eurosport