Favalli, si aspettava questo testa coda inedito alla terza giornata di campionato? «No, assolutamente. La Lazio che gioca a San Siro da capolista, contro il Milan a zero punti, davvero molto strano. Credo che nessuno avrebbe potuto immaginare una classifica di questo tipo, soprattutto noi rossoneri che siamo partiti per vincere lo scudetto».
Ma che succede al Milan delle stelle?
«Vive un momento difficile, sul quale tutti ci stiamo interrogando per capirne le cause. Ci sono problemi che dobbiamo risolvere in fretta per superare questa crisi del tutto imprevista. Però tante critiche sono eccessive e qualcuna fuori luogo. E’ vero che la squadra non sta giocando all’altezza delle possibilità, però alcuni episodi ci stanno penalizzando. Gli infortuni di Kakà, Inzaghi, Gattuso. Come se non bastassero, si è bloccato pure Pirlo».
E l’attesissimo Ronaldinho?
«Ha potuto svolgere solo pochi allenamenti a Milanello, ha bisogno di tempo e verrà fuori il campione».
Ma questo Milan sta messo proprio male come dice la classifica, o ha ragione Lotito che parla di sfortuna?
«Diciamo che la verità è nel mezzo. Lotito dice una cosa vera, ma noi non siamo la squadra che dobbiamo essere. Nel corso di una stagione possono capitare periodi negativi, a noi è successo all’inizio».
C’è preoccupazione per questa situazione delicata?
«Siamo preoccupati nel modo giusto, è normale in casi come questi. Dobbiamo uscire dal tunnel con le nostre possibilità, che sono enormi. Il Milan è una formazione dal potenziale tecnico straordinario e vedrete che si riprenderà. Giovedì contro lo Zurigo e domenica contro la Lazio: due impegni che ci potranno consentire di superare il momentaccio e rimetterci in corsa. Nella squadra, nonostante i risultati negativi, serpeggiano ottimismo e consapevolezza: il Milan non è certo quello visto nelle prime giornate».
A San Siro arriverà una Lazio che segna, vince e sogna.
«E’ stata la bella sorpresa. E, con tutto il passato da biancoceleste, sono felice di vederla in testa alla classifica. Penso che la Lazio conquisterà un posto Uefa».
Cosa l’ha impressionata della formazione di Rossi?
«La compattezza di squadra e Zarate, che ha segnato due splendidi gol. Domenica dovremo fare molta attenzione all’attaccante argentino».
Ha ancora qualche amico biancoceleste?
«Dei ”vecchi” non è rimasto nessuno. Ora c’è l’amico Brocchi. L’ho sentito lunedì, era felice di essersi inserito subito bene e dei risultati».
Cosa hanno significato i 12 anni di Lazio?
«La parte più bella della mia carriera. A Roma ho lasciato una fetta del mio cuore e un forte legame con i tifosi che mi accolgonos empre conm affetto».
Ha vissuto anche gli anni più importanti della società.
«Le stagioni d’oro di Cragnotti. Una squadra fantastica, che aveva la forza per vincere contro chiunque».
Forse poteva vincere di più... «In effetti avremmo dovuto fare meglio in Europa: la Champions è stato il grande rimpianto. E ci è mancato anche un altro scudetto, però abbiamo lasciato il segno».
Milan-Lazio: per chi batterà il cuore di Favalli?
«E’ una partita speciale, che mi regala emozioni e sensazioni forti. Voglio bene alla Lazio, ma ora gioco nel Milan. E il Milan ha tanto bisogno di punti...»
Per maggiori informazioni vai sul sito di Calciomercato.com





Effettua il login per inviare un commento
Non sei ancora un utente Yahoo! ? Registrati subito per avere un account Yahoo!