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Del Piero e la Juve insieme per sempreFirmando il nuovo contrattoho fatto una scelta decisiva per la mia vita

Mer 17 Ott, 11:00 AM


di Giulio Mola e Luca Pasquaretta

TORINO - ALESSANDRO DEL PIERO alle 23 di ieri sera ha firmato il contratto che lo lega alla Juventus fino al 30 giugno 2010. Dopo una trattativa-maratona di oltre dieci ore, il capitano bianconero è arrivato nella sede di corso Galileo Ferraris a bordo di una Smart con targa tedesca. Erano le 22,20 e quaranta minuti dopo la Juventus ha dato latteso annuncio: il matrimonio calcistico fra la Juventus e Del Piero prosegue, con la promessa di un posto da dirigente quando arriverà il momento del ritiro. Per la gioia del capitano, dei tifosi bianconeri e certamente anche del club (non a caso decisivo è stato lintervento di John Elkann), che ha seriamente rischiato di perdere una delle sue bandiere dopo quasi tre lustri. «Sono contento, finalmente è finita le prime parole di Del Piero, che fra pochi giorni diventerà padre per la prima volta . Ho compiuto una scelta decisiva per la mia carriera e per la mia vita. La Juventus mi ha dato tanto ed è qui che voglio continuare a vincere». Il tormentone si è chiuso dunque con lesito più atteso che somiglia parecchio a una favola a lieto fine: la firma del giocatore simbolo della Juventus. E non poteva essere altrimenti, visto quel che tre mesi fa (il 15 luglio) disse pubblicamente l’amministratore delegato Jean-Claude Blanc: «E’ una priorità, è il capitano e la bandiera della Juve. Sono sicuro che troveremo un accordo, in fondo l’abbiamo trovato con tutti». In realtà, a sentire chi frequenta i piani alti del club sabaudo, «questo contratto è stato molto più complicato di quello fatto sottoscrivere a Trezeguet». E non solo perché alle 19 si sono presentati negli uffici della società due fiscalisti per la stesura materiale delle bozze del contratto), ma perché quello di Del Piero è un contratto molto particolare. Dove, come ricordava fino a ieri Stefano, il fratello manager del campione di San Vendemiano, laspetto economico è importante quanto quelo tecnico e umano.

LA LUNGA giornata era cominciata allora dellaperitivo, con lincontro a tre: Stefano Del Piero da una parte, Blanc e il ds Alessio secco dallaltra. Subito cè stato un chiarimento dopo le ultime polemiche a distanza, e cioè al capitano è stato riconosciuto il ruolo di personaggio storico della società, e di fatto è stata subito esclusa lipotesi di un contratto a rendimento. Verso le 13.30 la prima pausa di riflessione, poi due passi indietro importanti: Del Piero ha accettato di ridursi lingaggio attuale, la Juventus ha rilanciato verso lalto (4 milioni la prima stagione, 3,5 la seconda, anche se la cifra potrebbe salire se la Juventus dovesse qualificarsi per la Champions League). Non bastava, bisognava discutere anche di aspetti tecnici, della volontà manifestata da Alex (con statistiche alla mano) di essere utilizzato come seconda punta. Per questo nel pomeriggio, dopo un break obbligatorio (cè stata la visita gradita di Federica Pellegrini e Margherita Granbassi ricevute da uno stanco ma sorridente Blanc) sono arrivati in sede anche lallenatore Claudio Ranieri e il presidente Cobolli Gigli. «Rappresenta i nostri valori e il nostro progetto», ha detto il massimo dirigente bianconero. Del Piero verrà trattato da Del Piero, cioè come un campione. E come molti campioni avrà anche un preparatore atletico personale, Giovanni Vaglini, che già lavora al fianco di Alex anche se non ufficialmente. Ora sarà il personal trainer del simbolo della Juve che ha giurato amore eterno alla società con cui ha vinto tutto.

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