Mondiali 2010 - Messi trascina l'Argentina

Eurosport - mer, 17 ott 12:47:00 2007

Il fuoriclasse del Barcellona è fondamentale nel successo per 2-0 della sua Nazionale nel match di qualificazione contro il Venezuela valido per le qualificazioni ai Mondiali del 2010

FOOTBALL Mondiali 2010 Argentina-Venezuela - 0

Un primo tempo da cinica regina, una ripresa al piccolo trotto come un torero che vuole deliziare se stesso prima ancora della piazza, un'Argentina che Basile si ritrova solida e vincente proprio nel luogo che segnò il suo disastro.

Il Pachencho Romero di Maracaibo torna ad essere terra di conquista per la Selecciòn che impiega due azioni, nei momenti topici del primo tempo, per mandare al tappeto un Venezuela generoso e combattivo ma tremendamente inferiore agli avversari: il risultato lo sblocca Milito al 15esimo, girando agevolmente di testa in rete un calcio di punizione disegnato dal destro divino di Riquelme, e per il difensore del Barcellona è il primo centro con la maglia albiceleste.

Il macigno sul match arriva invece dal sinistro sfolgorante di Leo Messi, che a due dal riposo inchioda Renny Vega mandando il messaggio chiaro di una contesa che non si riaprirà più, nonostante la volontà ferrea degli uomini di Paez encommiabili sul piano dell'impegno per almeno un'ora di gioco.

Dopo i piccoli spaventi causati da Arango e Maldonado nei primi cinque minuti della ripresa, a Maracaibo si è ballato il tango, con la Selecciòn a gestire un possesso palla ai limiti dell'irritante per la lentezza e la precisione con cui faceva ballare gli avversari, per poi evitare di punirli per una sorta di sacrificio della concretezza sull'altare dell'estetismo.

Ad andare più vicino di tutti al 3-0 è Cambiasso, che a 11 dal 90esimo bacia il palo con un mancino improvviso; lontanissimo invece dal segnare nel giorno del suo debutto è stato il bomber dell'Apertura Germàn Denis, schierato negli ultimi 10 minuti e capace di divorarsi qualsiasi cosa, tradito probabilmente dall'emozione.

L'unico neo per Basile, ma lo sarà di più per Mancini, è lo spavento provocato dall'infortunio che ha mandato ko Burdisso in un contatto aereo con Arango: le immagini fanno paura, quasi quanto questa Argentina, che nella notte di Maracaibo ha incoronato il suo capitano Zanetti che ha eguagliato il record di presenze di Ayala, e ancor più se stessa sperando che sia davvero l'alba di una nuova era.

Stefano Borghi / Eurosport