Eurosport - sab, 17 ott 19:01:00 2009
Niente medaglia nella finale mondiale agli anelli di Londra: un arrivo non perfetto allontana Matteo Morandi dal podio iridato, mentre nella finale femminile delle parallele asimmetriche arriva l'errore dell'esordiente Serena Licchetta che chiude 8a
Da qualche anno a questa parte il problema dei ginnasti italiani agli anelli è diventato uno soltanto: l'uscita. Il codice dei punteggi degli ultimi due quadrienni (dal post-Atene in poi, ndr) ha obbligato gli azzurri ad aggiungere un avvitamento agli ormai "classici" doppi tesi - o a provare improbabili rotazioni avanti... - e questo cambiamento non è stato digerito né da Matteo Morandi né da Andrea Coppolino, i due maggiori specialisti italiani dell'attrezzo.
Anche nella finale dei Mondiali di Londra questo problema si è rivelato decisivo, con Morandi che scivola al 6° posto nonostante un buon esercizio, sporcato da un bel passo all'arrivo, che costa 3 decimi di punto. Guardando la classifica a fine gara, viene da riflettere: l'aviere lombardo con quei 3 decimi in più sarebbe finito secondo alle spalle del cinese Yan Mingyong, che è andato a conquistarsi il titolo iridato con 15.675 raccogliendo nel migliore dei modi il testimone lasciato dal connazionale Chen Yibing, oro olimpico a Pechino.
Morandi, peraltro, non è stato favorito nemmeno dal sorteggio, che l'ha visto partire per primo tra gli 8 ginnasti della finale agli anelli. "Non è stato facile entrare a freddo - commenta Morandi a fine gara -, ci vuole un po' per trovare la concentrazione giusta. Io ce l'ho messa tutta e c'ero pure riuscito, controllando l'esercizio abbastanza bene. Ovviamente dovrò rivedere in palestra la prima croce verticale e naturalmente l'uscita: il problema è che quando la provi, in allenamento, non sei stanco come alla fine di una gara del genere. Ripeti il movimento anche diverse volte al giorno, ma poi in competizione è tutta un'altra cosa".
Un'altra cosa... Altre emozioni... Che fanno tremare anche e soprattutto chi è alle prese con le prime esperienze internazionali a questo livello, come la 16enne Serena Licchetta, cui vanno fatti i complimenti a prescindere dall'8° posto della finale alle parallele asimmetriche, perché già aver trovato spazio tra le finaliste in questo attrezzo è un'impresa da sottolineare. La ginnasta brindisina cade nel salto "Comaneci" e chiude ultima con 11.950 nella finale vinta dalla straordinaria cinese Kexin He, che con il suo mostruoso 16.000 ha rifilato più di un punto a tutte le avversarie. "All'inizio ero tranquilla, si fa per dire - racconta la Licchetta -. Probabilmente sarei arrivata ultima anche senza cadere, però ci tenevo a fare bella figura. Ho mancato l'Endo in cubitale, una rotazione in avanti che mi ha compromesso lo slancio per il salto successivo, il Comaneci appunto. E pensare che avevo fatto la foto con la grande Nadia Comaneci dieci minuti prima nella palestra del warm-up... Non mi aspettavo di entrare tra le migliori 8 al mondo, però una volta che c'ero avrei voluto godermela di più. Se potessi rifare la finale domani cercherei di andare sull'attrezzo più spavalda. Quando sono scesa dalla pedana la mia allenatrice, Barbara Spagnolo, mi ha detto 'Brava lo stesso', ma a me non basta. Ho voglia di riprovarci il prima possibile".
A proposito di riprovarci, l'Italia andrà alla ricerca di una medaglia mondiale anche nella giornata di domenica: alla trave proverà a giocarsi le sue carte un'altra giovanissima azzurra, Elisabetta Preziosa, mentre poi la rassegna iridata si chiuderà con la finale alla sbarra, la finale di Igor Cassina... E per scaramanzia non vogliamo dire altro!
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GLI ALTRI RISULTATI: Al corpo libero maschile torna al successo un grande della ginnastica moderna, il rumeno Marian Dragulescu, capace di soffiare il primo gradino del podio al cinese Zou Kai per un quarto di decimo, mentre al cavallo con maniglie la Repubblica Popolare si riscatta con il successo di Zhang Hongtao davanti a Berki. Al volteggio femminile, infine, due salti puliti regalano l'oro alla statunitense Kayla Williams davanti all'elvetica Ariella Kaeslin, campionessa europea in carica.
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