Eurosport - sab, 17 ott 19:30:00 2009
Philippe Gilbert dopo aver vinto la Coppa Sabatini, la Parigi-Tours e il Gran Piemonte si impone anche nel Giro di Lombardia, ultima tappa della stagione ciclistica. Lui che si definisce "cacciatore di classiche"
Philippe Gilbert conquista anche la Lombardia. Il belga della Silence-Lotto dopo aver dominato nella Coppa Sabatini, la Parigi-Tours e la Gran Piemonte taglia per primo il traguardo di Como e si conferma uomo invincibile nelle classiche. Piuttosto che i piazzamenti prestigiosi nelle corse a tappe, Gilbert preferisce i successi nelle gare in giornata. Per questo il belga, festeggiando la vittoria al Giro di Lombardia di ciclismo sorride spiegando che "avrei messo la firma con entrambe le mani per vincere una gara come questa. E' un traguardo importantissimo per chi come me è un cacciatore di classiche".
I successi a ripetizione degli ultimi dieci giorni, Coppa Sabatini, Parigi-Tours e Giro del Piemonte, "sono il frutto di una condizione che ho trovato alla Vuelta in settembre oltre a un ottimo equilibrio psicofisico - aggiunge il leader della Silence Lotto -. In primavera avevo già fatto bene al Giro delle Fiandre dov'ero arrivato terzo, poi c'é stato il quarto posto alla Liegi-Bastogne-Liegi, una corsa che sogno. Gilbert, sesto all'ultimo mondiale di Mendrisio e terzo alla Milano-Sanremo di un anno fa, è nato e vive a Verviers, ai piedi della Cote de la Redoute, la più famosa delle salite della 'Liegi', che probabili lavori di ristrutturazione del manto stradale elimineranno dal tracciato dell'edizione 2010 della massima corsa delle Ardenne.
Gilbert, 27 anni, ex-studente in agraria, ha ottenuto al Giro di Lombardia la sua 28/a affermazione in sette stagioni di professionismo: in tarda serata è volato in Francia e domani sarà al via della 'Chrono di Herbiers', ultimo appuntamento di spicco a cronometro del calendario internazionale. "Voglio migliorare su tutti i terreni ma la prossima stagione sarà impostata su programmi analoghi a quella che sto concludendo - annuncia Gilbert -. Non mi interessa fare classifica nei grandi giri per piazzarmi ottavo o decimo: meglio gioire per i grandi successi di giornata".
Commenti 1 - 10 di 10
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cambio generazionale, nulla di preoccupante. Nessuno si accorgeva anni fa che i nostri ciclisti iniziavano ad avere una certa età? Un Bettini mica può rimanere Bettini per sempre. Sia per classiche, sia per le corse a tappe bisognerà aspettare. A parte Nibali forse.
scusa ciclista ma hai detto una gran stronzata,non esistono solo il ciclismo e l'atletica se guardassi anche altri sport vedresti che non sono tutti discotecari come dici te...poi guarda i ragazzi dell'atletica o anche i ciclisti non mi sembrano affatto discotecari....per il resto le stagioni poco fortunate ci sn sempre, è fisiologico...
dopo parecchi anni gli italiani non hanno vinto nemmeno una corsa importante, temo che il ciclismo italiano come parecchi altri sport (basta vedere gli ultimi mondiali di atletica) per i nostri giovani discotecari non ci sia più posto.
quattro vittorie di fila? è un risultato...STUPEFACENTE...
e tu non lo guardare Santoro in tv, mica sei obbligato, c'è sempre il grande fratello, x factor, Porta a Porta, la De Filippi (delizioso donnino).... per fortuna fa il 25% di share altrimenti l'avrebbero già eliminato con la scusa che non lo guardava nessuno.... ma poiché anche in Rai comandano gli ascolti e gli introiti pubblicitari vi tocca sopportarlo....
viva il ciclismo sano e pulito
a me fa più tristezza vedere Santoro in tv
CHE TRISTEZZA VEDERE LUNGO IL PERCORSO LE BANDIERE DELLA LEGA NORD!
ma come si fa a vincere quattro classiche una dietro l'altra
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