Qual. 2010 Sud America - Vittoria amara

Eurosport - sab, 17 nov 23:04:00 2007

L'Argentina vince 3-0 contro la Bolivia la sua terza partita di qualificazione ai Mondiali del 2010. Ride Riquelme, doppietta per lui; piange, e non solo in senso letterale invece, Cambiasso, costretto a lasciare il campo per infortunio

FOOTBALL 2007-2008 Qual Mondiali 2010 Argentina-Bolivia Riquelme - 0

E' un'Argentina a due facce quella che esce dal confronto, il terzo di questa sua cavalcata verso i Mondiali del 2010 dopo i successi con Cile e Venezuela, contro la Bolivia.

Al Monumental di Buenos Aires, l'albiceleste si impone 3-0 contro i modesti rivali e viaggia a punteggio pieno verso il Sudafrica. Decidono le reti del "Kun" Aguero e la doppietta dei Juan Roman Riquelme.

Se per il talento dell'Atletico Madrid si tratta della prima realizzazione con la maglia dell'Argentina, la doppia marcatura del "numero 10" rappresenta l'ennesima contraddizione del calcio mondiale. Riquelme, tesserato del Villarreal, è incredibilmente fuori rosa nel club spagnolo e, contemporaneamente, pedina di fondamentale importanza nello scacchiere di Basile. "Il pugno alzato" dopo ogni gol del fuoriclasse argentino riferito alla panchina è il tributo al ct della Seleccion che in Riquelme ha sempre creduto, contro tutto e tutti.

L'Argentina, mai in difficoltà contro la Bolivia, tiene bene il campo e affonda praticamente quando vuole grazie alla velocità sulle fasce di Messi e Tevez. Zanetti, alla presenza numero 116 in Nazionale (record assoluto), è ormai un centrocampista fatto e finito e la coppia di centrali difensivi formata da Gabi Milito e Demichelis è di sicurezza mondiale.

Unica nota stonata della serata è l'infortunio occorso a Esteban Cambiasso al 23' del secondo tempo. Il regista tuttofare dell'Inter (che adesso è in piena emergenza in mezzo al campo) abbandona il terreno di gioco quasi in lacrime dopo un dolorosissimo contrasto nel cerchio di centrocampo. Ancora ignoti i tempi di recupero ma i movimenti innaturali di caviglia e ginocchio sinistro non fanno ipotizzare nulla di buono.

Andrea Tabacco / Eurosport