Europei in vasca corta - Azzurri promossi

Eurosport - lun, 17 dic 18:11:00 2007

Due ori, tre argenti e quattro bronzi, questo il bilancio della squadra italiana agli Europei in vasca corta

SWIMMING 2007 European Short Course Championships Alessia Filippi - 0

Nove medaglie - due ori, tre argenti e quattro bronzi - e tre record italiani. Gli Europei di vasca corta di Debrecen promuovono ampiamente l'Italia. Soprattutto se si considera che in Ungheria avevamo 13 nuotatori in tutto, per un rapporto atleti/risultati mai così ottimizzato. Qualità assoluta per le corsie azzurre con i soli big in vasca. Anche perché da martedì a Riccione ci sono gli Assoluti Invernali (ultimo test di qualificazione per gli Europei di Eindhoven di marzo, propedeutici a loro volta ai Giochi di Pechino).

Filippo Magnini non punge nei 100 (dove è comunque bronzo)? Il pesarese non sbaglia la doppia distanza, dove ottiene il terzo oro consecutivo agli Europei invernali. A Pechino il bicampione del mondo dei 100 ora sa meglio che oltre ai soliti noti, dovrà fare attenzione anche al francese Bernard e allo svedese Nystrad che lo precedono nella gara regina. L'altro oro azzurro è di Alessia Filippi confermatasi regina d'Europa dei 400 misti.

La 20enne romana ha vinto senza affanni, e da Debrecen torna con la certezza di essere molto competitiva anche negli 800 sl del bronzo che senza il clamoroso errore nel conteggio delle vasche, sarebbe stato oro e record europeo. La rana non delude mai, assente Loris Facci, brilla l'argento di Paolo Bossini che nei 200 firma anche il primato italiano in 2'05"82. Progressione che non è bastata per arginare l'ungherese Daniel Gyurta, primo e al di sotto del record europeo in 2'05"49. Bossini è al quarto podio consecutivo agli Europei in corta dopo l'oro del 2004 e i bronzi del 2005 e 2006.

Luca Marin non manca il podio dei 400 misti, secondo solo allo strapotere del padrone di casa Cseh che vince con il record del mondo. Il nostro mistista non tradisce davvero mai, e resta una carta sicura. In chiave Pechino la realtà dice che bisogna battere il tandem Usa Phelps-Lochte che lo precedette agli ultimi Mondiali. La Pellegrini è argento nei relativamente nuovi 400, quinta nei suoi 200 dove è vicecampionessa olimpica. Federica ha dimostrato di poter puntare a entrambe le gare a Pechino, anche se la concorrenza è davvero terrificante. Soprattutto nei 200.

Note assai positive per i veneti: Colbertaldo, quarto nei 400 sl e bronzo nei 1500, non è più solo una grande promessa. Il ranista Terrin ha un solo problema: deve assolutamente trasformare la potenza esplosiva dei 50 (dove bronzo a Debrecen ma che il programma olimpico non contempla) in velocità tenuta fino almeno alla doppia distanza.

Ettore Miraglia / Eurosport