Eurosport - lun, 17 dic 18:09:00 2007
Un'altra Cassanata costringerà il ragazzo di Bari Vecchia a saltare la sfida dell'Olimpico: e qualcuno ha pensato a una torta per addolcirgli la vita e asciugargli le lacrime
Chissà se il Dolcekassano, partorito dalla fervida mente di un pasticcere genovese, riuscirà in qualche modo a consolare l'inconsolabile Antonio. Sapeva di essere diffidato, lo aveva ripetuto anche nelle interviste del prepartita, quasi a volerselo fissare definitivamente in testa, ma alla fine nemmeno un ipotetico training autogeno sarebbe bastato a evitare l'ennesima Cassanata.
Lo psicodramma - perché di questo si tratta - che si materializza al 39' oscura in un attimo la sontuosa azione che porta al gol di Mutu, e concentra i riflettori a metà campo, dove Cassano non si capacita dell'ammonizione che gli impedirà di giocare contro la Roma. Negli spogliatoi, in pieno cortocircuito emozionale, il ragazzo di Bari Vecchia definirà la trasferta dell'Olimpico come "la gara più importante della mia vita", un'esagerazione ma non troppo, per un ragazzo che a Genova si sente per l'ennesima volta rinato e pronto a dimostrarlo al suo vecchio pubblico, magari chissà, anche per far sorgere qualche rimpianto.
Non sarà così, e a conti fatti Cassano deve perfino ringraziare il buonsenso dell'arbitro Gava, che come le tre scimmiette ha chiuso occhi, orecchie e bocca per risparmiargli un cartellino rosso che forse ad altri sarebbe stato sventolato con molta meno indulgenza. Non è un esercizio di retorica dire che Cassano nel bene e nel male impersona il sogno del campioncino dei giardinetti, quello capace di scartare tutti e andare in porta come di scoppiare in lacrime, prendere il pallone e andare a casa. Contro la Fiorentina. per fortuna di Mazzarri, le due anime hanno convissuto, magari un po' pericolosamente ma alla fine hanno retto. Ma l'idea di vederlo in tribuna domenica all'Olimpico non dispiacerà solamente a lui.
Federico Casotti / Eurosport