Eurosport - lun, 18 feb 19:49:00 2008
Lo sprinter britannico Dwaine Chambers non ha presentato in tempo l'appello contro l'esclusione decisa dal comitato olimpico inglese a seguito della sua squalifica per doping tra il 2003 e il 2005
Dwaine Chambers non andrà ai Giochi Olimpici di Pechino. Lo sprinter non ha presentato entro il termine del 15 febbraio indicatogli dal comitato olimpico britannico l'appello contro la sua esclusione dalla rappresentativa decisa come conseguenza della squalifica per doping che l'atleta ha scontato dal 2003 al 2005. La data limite, ha spiegato una portavoce del comitato, era stata fissata per consentire entro l'8 agosto, giorno di apertura delle Olimpiadi, la conclusione di tutta la procedura richiesta dall'appello.
Chambers era tornato alle gare e aveva ottenuto la qualificazione ai Mondiali Indoor di Valencia, in programma dal 7 al 9 marzo, vincendo la gara di qualificazione sui 60 metri a Sheffield. Ma contro la sua presenza si erano levate numerose proteste e anche i principali meeting di atletica lo avevano bandito dal circuito internazionale. Quanto al comitato olimpico britannico, aveva spiegato che "preferisce concentrasi sugli atleti sani", piuttosto che invitare alle gare gli squalificati per uso di sostanze dopanti.
I guai per l'atleta 29enne sono iniziati nel 2003, dopo i mondiali di Parigi, quando, risultato positivo allo steroide THG, è stato squalificato per doping per due anni. Dopo questo lungo stop Chambers aveva provato, senza successo, a riciclarsi nel football americano, per poi tornare all'atletica. Nel 2006 ha vinto l'oro europeo nella staffetta 4x100.
Eurosport