Serie A - Fantantonio, mai così decisivo

Eurosport - lun, 18 feb 15:39:00 2008

La prestazione "monstre" nel derby della Lanterna rilancia le quotazioni di Antonio Cassano in ottica Euro 2008

FOOTBALL 2007-2008 Serie A Genoa-Sampdoria Cassano Mazzarri - 0

Non l'avevano mai visto in questa versione i tifosi della Sampdoria. Certo, ne avevano ammirato altre magie e intuizioni geniali ma Cassano non aveva mai giocato una partita intera con l'intensità sciorinata nel derby. Aveva promesso un gol e una bandierina rotta, è arrivato molto di più. Quella continuità di rendimento tra le partite e nella partita che non può lasciare indifferente Donadoni.

Cassano è l'emblema della differenza che c'è in questo momento tra Sampdoria e Genoa. I rossoblu hanno giocato meglio per 60 minuti ma tra centrocampo e attacco sembrava esserci una certa incomunicabilità di fondo. In casa Samp invece la connessione era garantita, incarnata da lui, Fantantonio. Lui che odia gli schemi, che dice all'allenatore semplicemente "Fate arrivare la palla sulla trequarti e poi ci penso io". Dopo 10 minuti il giallo lasciava preconizzare una partita difficile: proteste reiterate dopo un fischio contrario che non riusciva a digerire. Rizzoli lo ammonisce, forse poteva cacciarlo, ma è qui che Cassano fa il salto di qualità. Non si aliena dal gioco inebriato dalla tensione, ma inizia a macinare idee, utopie. Il primo fascio di luce parte da una ruleta alla Zidane sulla linea di centrocampo e finisce con un assist che solo l'idiosincrasia al killer istinct di Maggio rende inutile. Da lì in poi è un profluvio di fantasia fino all'apoteosi del gol decisivo che si dovrebbe assegnare a lui ad honorem.

Migliore in campo, due spanne sopra gli altri e folla in delirio solo per lui. Lui che chiama la sostituzione al 90° per prendersi la standing ovation e organizzare un gavettone con acqua ghiacciata per Mazzarri, l'unico tecnico che sa intelligere la sua psiche contorta. La Samp è diventata grande abbeverandosi alla sua fonte e mercoledì approfitterà della visita in Italia del Real per gettare le basi per un matrimonio duraturo.

Torna inevitabilmente di stretta attualità il discorso nazionale: si può escludere un giocatore dall'Europeo solo perché non è malleabile? L'altro dubbio riguarda la sua eventuale collocazione in campo. Dove si mette Cassano nel tridente di Donadoni? Potrebbe fare il vice Di Natale, oppure essere il jolly dalla panchina per scardinare le partite difficili. Allo stato attuale delle cose sarebbe davvero delittuoso non trovare una collocazione per quello che è indubitabilmente il talento più fulgido dello stivale. Riuscirà Donadoni a resistergli?

Michele Gazzetti / Eurosport